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giovedì 20 agosto 2015

Rubare. Il divieto vale solo per chi ha fame

C’è chi ruba al supermercato un pacco di mezzo chilo di pasta perché non mangia da tre giorni e viene bloccato, denunciato e condannato dal magistrato.
C’è chi ruba, dice di farlo per conto del partito, e viene autorizzato a farlo per tutta la vita. 
Il caso del signor Greganti è eloquente, rubava quando regnavano nel pci i Natta, gli Occhetti, proseguì nel mestiere con i D’Alemini, i Veltronini e continuava a rubare fino a ieri all’EXPO 2015, Renzi regnando.

Sembra surreale. 
Eppure  da una relazione della Corte dei Conti, pubblicata in questi giorni e consegnata ai presidenti dei consigli regionali di Lazio, Lombardia e Molise, sui «consuntivi delle spese e dei finanziamenti delle formazioni politiche presenti alla campagna elettorale del 24 e 25 febbraio 2013» viene da saltare dalla sedia.

Dalla relazione dei magistrati contabili, emergono dati eloquenti che toccano tutte le forze politiche.
Prendiamo il caso Lazio. 
Il Partito Democratico ha speso, per la campagna che ha portato Nicola Zingaretti alla vittoria, poco più di 282 mila euro. Ma, dal 2013 al 2016, ne incasserà a titolo di rimborso non il doppio, bensì quattro volte tanto, arrivando a prendere un milione 122 mila euro.
Un aumento esponenziale incredibile, rispetto a quanto concretamente speso per la tornata elettorale, che tocca, in realtà, anche i partiti più piccoli. Sel ad esempio, pur avendo speso solo 13 mila euro, ne riceverà 146.

Sul fronte dei costi della politica, sia su quello della trasparenza,in Italia siamo in alto mare.
Il Partito Democratico ha speso alle politiche del 2013 poco più di dieci milioni e, dal 2013 e al 2016, ne intascherà a titolo di rimborso più del doppio. Ma ciò che accade sul palcoscenico nazionale, avviene anche a livello regionale.

In Lombardia il Pdl incassa, la Lega spende
La musica non cambia spostandoci in Lombardia. La situazione degenera ulteriormente.
Il Popolo della Libertà. In campagna elettorale ha speso “soltanto” 46 mila euro, ma ne riceverà a titolo di rimborso un milione 196 mila fino al 2016 con l’aumento del 2481%
Numeri da capogiro.