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martedì 4 agosto 2015

Paraklisis. Preghiere ed inni che provengono dai primi secoli del Cristianesimo

Nella prima quindicina di agosto è uso cantare nella Chiesa Bizantina,  la Paraklisi alla Madre di Dio.

La Chiesa bizantina, possiede un grande patrimonio di inni e preghiere mariane, che risalgono prevalentemente al periodo patristico.

Le preghiere portano nomi famosi come 
Basilio Magno, 
Giovanni Crisostomo, 
Giovanni Damasceno. 

Gli inni anonimi fino al V secolo, sono opera di melodi, poeti, teologi e musicisti che mettono sotto forma dossologica le affermazioni teologiche dei grandi concili ecumenici. 

Tutto il mistero cristiano viene esposto, cantato, 
celebrato. 

Maria, per la sua connessione con l’insieme del mistero cristiano, è celebrata in mille modi come 

Theotokos (Madre di Dio), 
Panaghia(Tuttasanta), 
Aeiparthenos (Semprevergine) 
Achrantos (Immacolata), 
Kecharitomene (Piena di grazia), 
Nymphe anymphevte (Vergine e Sposa), ecc. 

Tratto dalla supplica Paraklis

 O potente interceditrice e baluardo inespugnabile, fonte di misericordia, rifugio del mondo, con insistenza a te gridiamo: O Signora Madre di Dio, affrettati a liberarci dai pericoli, tu che sola soccorri con sollecitudine.
       O invincibile protettrice dei cristiani, inconcussa mediatrice presso il Creatore, non disprezzare le voci di supplica di noi peccatori, ma affrettati, pietosa, a venire in aiuto di noi che con fede a te gridiamo: O Madre di Dio, non tardare ad intercedere per noi; orsù, muoviti a pregare per noi, tu che ognora proteggi quanti ti venerano.
       Non mi abbandonare in balia umana, O Signora tutta santa, ma accogli la supplica del tuo servo. 
Le angosce mi opprimono, non posso più sostenere i dardi del demonio; me infelice! non ho difesa, né dove rifugiarmi da ogni parte sono combattuto e non trovo conforto in altri che in te. 
O Regina del mondo, speranza e protezione dei fedeli, non disprezzare la mia supplica, ma ottienimi quanto mi é necessario.
       Nessuno ricorrendo a te, ritorna confuso, o Vergine pura, Madre di Dio; ma chiede la grazia e ottiene il dono corrispondente alla domanda.