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giovedì 20 agosto 2015

I consigli di base per chi vuole conoscere la Chiesa di Piana degli Albanesi -- n. 3

Il Papa non ha invitato il Sinodo di Grottaferrata 

a vergognarsi dei paramenti bizantini

Giovanni Paolo II ha incoraggiato i Cattolici di rito orientale a promuovere i contatti con le Chiese ortodosse – con le quali condividono tradizioni e rito – per superare lo scisma degli inizi del secondo millennio.
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Erano presenti al discorso del Papa i 150 partecipanti al Sinodo Interpatriarcale delle tre Circoscrizioni Ecclesiastiche Bizantine Cattoliche in Italia

Eparchia di Lungro, 
Eparchia di Piana degli Albanesi 
e il Monastero Esarchico di Santa Maria di Grottaferrata. 

La Missione della 
Chiesa di Piana degli Albanesi
Ha detto il Papa Giovanni Paolo II:
"Vi incoraggio poi a proseguire i contatti, grazie alla comune tradizione liturgica, con le Chiese ortodosse desiderose anch’esse di rendere gloria all'Unico Dio e Salvatore”
“Il Signore Onnipotente, che nel Natale appena passato ha rivelato la sua divina tenerezza nella luminosa incarnazione del Verbo, conceda a tutti i credenti in Cristo di vivere appieno l’unità della medesima fede”, ha auspicato. 
Il Papa ha poi confessato di pregare perché il Sinodo “contribuisca a favorire un rinnovato annuncio dell'Evangelo in ogni vostra Comunità come pure un vigoroso slancio ecumenico”.

Ha detto ancora il Papa
“Eredi di un comune patrimonio spirituale, queste vostre realtà ecclesiali sono chiamate a testimoniare l'unità della stessa fede in diversi contesti sociali. 
Esse collaborano dal punto di vista pastorale con le comunità di tradizione latina e rafforzano sempre più la loro identità, facendo tesoro della loro millenaria tradizione bizantina”, 

Il Papa ha incoraggiato i Cattolici di rito orientale in Italia a mantenere le loro tradizioni attraverso una “solida formazione”, “atta a rispondere in maniera efficace alle sfide crescenti della secolarizzazione”.

Il rito bizantino, le Preghiere Eucaristiche e la celebrazione degli altri Sacramenti,
“come l'intero svolgimento liturgico e il Culto divino con la ricca innografia, costituiscono un potente veicolo di catechesi per il popolo cristiano”, ha proseguito.