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lunedì 17 agosto 2015

Eparchia di Piana degli Albanesi. Perplessità su un Pastore che vuole insegnare ai ragazzi che il segno della croce può farsi alla dritta e alla rovescia

Deve probabilmente sussistere un problema di cui Mons. Gallaro, ordinato Vescovo bizantino, col rituale bizantino, non parla volentieri. 
La sensazione (perora è semplicemente: sensazione) è che Egli tenta di applicare -in via di fatto- "consigli interessati ricevuti" senza dare spiegazioni a chi dovrebbe, i vescovi ordinanti, il suo clero, il suo popolo.  
Vescovo alla latina
Diacono alla greca
Fedeli a cui  ...    ...
vengono dati motivi per
dubitare della serietà del Clero pasticcione
ed irrispettoso delle regole 
Nel corso dell'Ordinazione, il 28 giugno scorso, nella Cattedrale di San Demetrio a Piana degli Albanesi gli sono stati consegnati da tre vescovi ordinanti "bizantini" i paramenti episcopali della tradizione bizantina. 
Con essi avrebbe dovuto predicare il Vangelo ai suoi fedeli e pure -soprattutto- ai non credenti. 
Egli però mostra serie difficoltà a predicare il Vangelo con quei paramenti bizantini. Quei paramenti, per Lui nato e cresciuto nel rito romano, pare siano troppo ingombranti.
I canoni della Chiesa gli impongono di usare quei paramenti sia che si rivolga ad italiani o a turchi, a cattolici che a mussulmani, a latini-romani che a greci-bizantini.

Quei paramenti, per spiegare il Vangelo ai cattolici-romani gli sembrano inadeguati, indegni, insufficienti, inespressivi. 
Ogni volta che entra in una Chiesa di rito romano non vede l'ora di indossare i paramenti romani, che mai nessuno, nessun canone, gli ha canonicamente proposto di indossare.
Egli però, che si autodefinisce nei "curriculum vitae" professore di Diritto Canonico, sostiene di poterlo fare "interpretando" ciò che agli occhi di tutti non necessita di interpretazioni ma di fedeltà

Il clero bizantino di Piana degli Albanesi da parecchio tempo è stato zittito da ogni tipo di prelato e sacrestano romano. 
I commissari ad acta, i commissari straordinari, i commissari di transizione, gli istruttori benedettini li hanno convinti che bisogna bere tutti i calici, compresi quelli amari, compresi quelli somministrati dai Vescovi che si fanno il segno della croce ora alla dritta ed ora alla rovescia, recitano il credo ora alla romana ed ora alla costantinopolitana, ora vestono alla latina e ora vestono alla greca, ora credono di poter predicare il Vangelo indossando paramenti   orientali ed ora credono che per un particolare uditorio (fedeli di rito romano) quei paramenti sono contaminati e quindi inadeguati. Ora dicono di avere sbagliato su quanto combinato a Mezzojuso, Santa Cristina, Palazzo Adriano indossando paramenti romani ed ora dicono che -per carità ed amore- quegli errori diventano gloria; ora dicono di essere stati consulente nell'elaborare gli Atti del Sinodo di Grottaferrata ed ora dicono che si potrebbe cambiarli.

Il livello dei Prelati sta scivolando, verso giù. 
Forse il mio vecchio amico socialista di una vita, uomo all'antica, mangia preti e tuttavia personaggio di fortissima caratterizzazione etica aveva ragione quando con insistenza mi ripeteva: "Lascia stare i prelati, sono stati scartati da Gesù per diffondere la Buona Notizia; ricordati che il Nazareno ha preferito servirsi per diffondere la Buona Notizia i lavoratori, i pescatori e gli uomini del mondo non i sacerdoti del Tempio, quelli che allora gestivano il tesoro accumulato attraverso le donazioni dei pellegrini ed oggi si affidano all'Ior, all'8 per mille e roba simile". 

I tempi cambiano
e pure la pasticcioneria degli uomini
Come si fà, mi chiedo da ignorante della Teologia, della Liturgia e di quant'altro a  fidarsi di color che conducono una vita nella finzione, di coloro che dicono una cosa e ne fanno un'altra (amano -lo sostengono a parole- il rito bizantino e lo affossano nei fatti),  che ritengono che i paramenti usati da tutti i Prelati, orientali e romani (papi di Roma compresi), nel primo millennio sono inidonei a commentare il Vangelo ad un uditorio latino ?

Diventa facile -a mia opinione- pensare (sospettare) che se un Prelato cattolico ritiene quei paramenti inidonei per poter predicare il Vangelo ad un particolare uditorio verosimilmente quel Vescovo è inidoneo non solo per quel uditorio ma addirittura per tutto il popolo che gli è stato affidato, che sia esso greco, latino  o copto.

Esiste per caso un Vangelo greco, diverso da quello latino ? 
E' così che certi prelati interpretano il multiculturalismo ? 
Così insegnano ad apprezzare il "diverso" ?

^^^^^^^^^^^
Come si fà a pensare che i paramenti storici della Chiesa, di tutta la Chiesa del primo millennio, non sono utili, sono inidonei,  per un uditorio latino ?

San Nicola di Mira (o di Bari) proveniva da una famiglia nobile e pertanto filo romana, filo imperiale. 
Fu eletto (non nominato o designato da altri Prelati) vescovo per le sue doti di pietà e di carità (perchè conosceva il Vangelo, quindi). 
Fu considerato santo anche da vivo quando con i paramenti bizantini predicava come si deve essere cristiani, e diffondeva i messaggi semplicemente dicendo ciò che proveniva dal suo animo e non ciò che "ottusi" altri prelati gli avevano suggerito di dire e di fare, magari sulla spinta interessata di migliaia di lettere anonime.
Durante la persecuzione di Diocleziano, si racconta che sia stato imprigionato fino all’epoca dell’Editto di Costantino. Dopo Nicea continuò a predicare ai bizantini, alle milizie romane, ai barbari con gli stessi paramenti con cui fu ordinato. 
Era semplicemente un credente, non era nè teologo nè canonista. 

Il Cristianesaimo di oggi è in declino (non però economicamente)  proprio perchè dietro ai teologi, ai canonisti ed ai finti istruiti bibblici stanno i credenti nel Potere. 
Quel Potere capace, alla Berlusconi, di cambiare i canoni secondo i bisogni propri, che sono il consenso, il fanatismo non credente, l'apparire belli, buonisti e -ovviamente- prepotenti.
Elementi questi distorcenti del discorso Cristiano che riteniamo il Cardinale Bergoglio non inseguiva quando -visitando le parrocchie delle Chiese orientali di Buenos Aires- continuava ad indossare i paramenti romani con cui era stato ordinato Vescovo.  Non si vestiva in riferimento all'uditorio seppure accettando il dono del Madias.

Nel 2015 -ai nostri giorni quindi- rischiamo di poter avere i canoni ad personam.
Nel caso di Berlusconi (leggi ad personam) dietro ci stava un bel pò di massoneria. 
Dietro gli eventuali canoni ad personam chi ci potrebbe stare ?