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giovedì 30 luglio 2015

Sinistra italiana. Il Pd corre a destra ad occupare gli spazi berlusconiani, Sel naviga nel mondo dei sogni e manca il Partito della Sinistra

Alcuni commentatori sui giornali di questa mattina ritengono incomprensibile, un capitombolo, la scelta del renziano PD di salvare il senatore alfaniano Azzolini. 
Una scelta effettuata sul terreno delicato, quello che un tempo si sarebbe definito della «questione morale». 
Il Senato ha detto no alla richiesta d’arresto per il senatore Azzollini e la base Pd  (base ? viene da chiedere, perchè esiste nel Pd ancora una base ?)- e i leader della minoranza interna - contestano ai vertici del partito di aver cambiato la posizione sostenuta in Giunta per le autorizzazioni (sì all’arresto) in una pilatesca «libertà di coscienza», i cui effetti ora sono sotto gli occhi di tutti. 
In realtà il Pd renziano non ha sorpreso nessuno. Esso è ormai in tutto e per tutto il partito della destra (moderata ?) italiana. Berlusconi è passato finalmente a godersi i suoi miliardi e Renzi ne prosegue la politica. 
Nessuna sorpresa, quindi.

Quei giornali, dalla La Stampa, al Corriere, a La Repubblica che ritengono sbagliata e poco comprensibile, per un partito che - in altre occasioni - ha chiesto e ottenuto dimissioni di ministri addirittura nemmeno indagati (Lupi), in realtà fingono di ignorare che Renzi sta per sistemare il suo (personale) partito in tutti gli angoli e gli spazi del centro-destra che fu berlusconiano. 
E' ormai più che palese, dietro occasione (dal caso-Crocetta alla vicenda di Mafia Capitale), che è andata perduta  l’identità del Pd, partito di centro-sinistra e aderente al Pse. 
Con tanti ringraziamenti da parte di Lega e M5S che intravedono praterie lasciate libere e che, prima o dopo, sanno daranno vita ad un partito, l'ennesimo, della Sinistra.