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sabato 4 luglio 2015

Lucia Borsellino. La lettera di dimissioni da assessore regionale

Le dimissioni dell'assessore alla Sanità Lucia Borsellino non si possono definire un fulmine a ciel sereno, di certo con esse viene a mancare un tassello importante dell'esecutivo del Governatore Crocetta. 
L'assessore Borsellino si è dimessa per ragioni personali, così come spiega nella sua lettera: 
"Prevalenti ragioni di ordine etico e morale e quindi personale, sempre più in conciliabili con la prosecuzione del mio mandato, mi spingono a questa decisione anche in considerazione del mio percorso professionale di oltre vent'anni in seno all'amministrazione regionale della Salute". 
"Questa mia determinazione, della quale mi assumo ogni e piena responsabilità, interviene a seguito di riflessione tanto meditata e di non facile maturazione, quanti sono stati lo spirito di servizio e l'abnegazione con i quali ho accolto e, credo, condotto il prestigioso incarico da lei conferitemi". 
"Lascio un sistema con innegabili segni di ripresa aggettivamente documentati, perseguiti nell'ambito di un programma triennale di sviluppo e di consolidamento pattuito con i ministeri della Salute e dell'Economia: programma, in corso di attuazione, che deve essere responsabilmente rinnovato alla scadenza di questo triennio 20¡3-20]5". 


Nella lettera, l'assessore dimissionario richiama espressamente l'arresto del primario di chirurgia plastica dell'ospedale Villa Sofia di Palermo, Matteo Tutine, medico personale di Crocetta, accusato di reati, come peculato e truffa al sistema sanitario regionale. 
"Non posso non manifestare il rammarico conseguente alla lesione che fatti come questo determinano inevitabilmente ali 'immagine dell 'istituzione sanitaria e dell'intera Regione siciliana, adombrando il lavoro di tanti operatori e professionisti che profondono quotidianamente il proprio impegno con onestà e correttezza nell'esclusivo interesse pubblico. Fatti come questi determinano altresì, in un settore come quello della sanità contrassegnalo da vicende che in un recentissimo passato ci hanno consegnato l'immagine di un sistema di malaffare un grave danno sulla capacità attrattiva del servizio sanitario regionale e, come accaduto nello specifico. di una delle più importanti aziende ospedaliere dell'Isola".