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giovedì 16 luglio 2015

La riflessione di Gjovalin ... 16.07.2015


Negli anni in cui abbiamo avuto i governi catto-comunisti era opinione diffusissima ciò che oggi noi tutti ci siamo scordati: il lavoro non arricchisce e chi ha successo economico l’ha certamente ottenuto con un esercizio poco nobile delle virtù umane e cristiane, ossia facendo il politicante e/o l'amico dei politicanti e per questa via rubando risorse pubbliche.

Oggi, nella società dell’apparire, è indispensabile emulare i vip ed i "ladroni di stato", e quella che un tempo era considerata una sistemazione (l'impiego, il posto di lavoro, il cantiere) è oggi vissuta come una frustrante condizione di inadeguatezza, peggio, di anonimato rispetto ai "ladroni" che sappiamo essere ladroni; quindi bisogna lavorare di più…stritolati dall’iniquo meccanismo, sperando che anche noi, prima o dopo possiamo diventare politicanti da strapazzo e "ladroni" in gamba.

La beffa, è che, raccontano gli anziani, nella modestissima economia rurale dei paesini dell'interno dell'isola e delle nostre campagne di 70 anni fa, alcuni lavoratori  saltuari e con a carico 10 figli si consumavano il magro salario della giornata lavorativa nelle osterie e nei nascenti bar, i figli a stento sopravvivevano grazie alle madri e alla fortuna….mentre oggi  con due stipendi e magari nessun figlio si guarda al futuro con preoccupata incertezza….

Anche la chiesa non manca di fornirci il proprio materno conforto, sostenendo il luogo comune che oggi “non si va più avanti”.