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mercoledì 1 luglio 2015

Berlusconismo, renzismo. Pari sono

Il Pd renziano dopo avere sfiduciato il sindaco di Roma, Ignazio Marino, è passato ad individuare altri uomini del "vecchio corso". 
E' passato a sfiduciare anche il governatore siciliano Crocetta che replica: "Siete come Lima e Ciancimmo". 

Il caso
Farane, il braccio destro di Renzi nelle province di Sicilia così si esprime: Crocetta? Se fosse "un interlocutore credibile" si potrebbe ragionare dei fondi che il governo nazionale deve sbloccare in favore della Sicilia. Ma a Roma, Crocetta non piace più e allora....

Osserva il governatore siciliano, "Faraone usa lo stesso linguaggio dei Lima e dei Ciancimino... Non è un linguaggio da governo democratico: cioè la Sicilia dovrebbe pagare che c'è un presidente non allineato? Ci sarebbe da andare in Procura, se il suo fosse il messaggio ufficiale del governo...". 

Certo, Crocetta è in difficoltà.
Nel giorno in cui gli arrestano il medico di fiducia, Matteo Tutino, primario di Villa Sofia incappato in una storia di chirurgia estetica spacciata per indispensabile (e, quindi, rimborsabile dal servizio sanitario), Crocetta rischia di diventare un nuovo caso Marino. Come a Roma, anche in Sicilia i renziani insistono per liquidare leader interni diventati scomodi e ingombranti: e entrambi (Marino come Crocetta) rimandano al mittente le accuse senza troppi convenevoli.
Il Pd, ultima versione, ormai somiglia tanto, fin troppo, alla Forza Italia degli anni ruggenti: arroganza, politiche di destra, riverenza assoluta verso il capo.
Non può, per amore di verità, sostenersi che Crocetta sappia governare. Tutt'altro !

Un tempo esistevano i partiti e le questioni si risolvevano non con gli insulti sui giornali ma nelle assemblee, nei congressi e dei dibattiti fra posizioni di maggioranza e minoranza.

Oggi il berlusconismo ha contagiato destra e sinistra. 
Chi non loda il Capo è fuori. 

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