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martedì 12 maggio 2015

Tasse comunali. Il 16 giugno si paga la prima rata.

La "riforma delle tasse sulla casa" è stato uno dei pochi temi sui quali Matteo Renzi non ha potuto utilizzare il suo trionfalistico hashtag preferito: #lavoltabuona
Per il 2015 nessuna local tax e niente semplificazione. Per evitare mal di testa e lunghe battaglie con la calcolatrice, bisognerà aspettare quindi il 2016. 
Per quest'anno, i contribuenti dovranno ancora fare i conti con il temutissimo binomio Imu-Tasi
I due balzelli, rispetto all'anno scorso, sono sostanzialmente immutati. Per cui in teoria, la prima scadenza in programma il 16 giugno dovrebbe fare meno paura. Ma questo solo in teoria, perché nella pratica c'è il rischio che possa scoppiare una nuova complicazione. 
Tutto ruota attorno ai bollettini precompilati della Tasi che i Comuni dovrebbero inviare a casa dei cittadini. Dopo una lunga querelle legislativa, è stato raggiunto un compromesso: se un contribuente chiederà al proprio Comune di ricevere a casa il bollettino della Tasi, l'amministrazione è tenuta a rispettare la richiesta. 
Ma, a poco più di un mese dalla prima scadenza, la maggior parte dei municipi non è ancora attrezzata per soddisfare questa esigenza.