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domenica 24 maggio 2015

Tarsu/2008 a Contessa Entellina. Perchè l'Amministrazion Comunale continua a spendere soldi in contenziosi che vedono perdenti le ragioni del Comune ?

Tarsu, "l'aumento del 2009 è illegittimo": sentenza dei giudici tributari

Ancora un dispiacere per l'Amministrazione Comunale di Contessa Entellina. 
Il Comune ha speso €. 40.000,oo per impugnare i ricorsi in primo grado presentati da 200 ricorrenti contro le bollette "folli" TARSU/2008. Grazie alle argomentazioni logiche e chiaramente basate sulla legislazione vigente portate avanti dal comitato promotore costituitosi in seno alla locale Camera del Lavoro-Cgil di Contessa Entellina, formato da Piero Cuccia, Salvatore Verardo e Mimmo Clesi, il Comune è stato dichiarato perdente in primo grado.
Il Sindaco Parrino, non soddisfatto della chiarissima motivazione della sentenza, ha conferito altro incarico al legale per promuovere un giudizi di appello.
Passeranno ancora dei mesi e verranno fuori i giudizi della Commissione Tributaria Regionale che -ovviamente- confermerà la giurisprudenza finora da essa stessa elaborata.
Cosa intendiamo dire ?
Proprio in questa settimana la commissione tributaria regionale di Palermo ha riconosciuto l'illegittimità dell'aumento tariffario della Tarsu deliberato per il 2009 dalla Giunta comunale di Palermo, allora guidata da Diego Cammarata.
I giudici hanno rigettato l'appello proposto dal Comune di Palermo, confermando la sentenza di primo grado che aveva stabilito "l'incompetenza funzionale della Giunta per le determinazioni in ordine all'adeguamento delle tariffe Tarsu", ribadendo che la competenza spetta in via esclusiva al Consiglio comunale, come peraltro affermato di recente anche dal Tar/Sicilia.
Sul punto i giudici di secondo grado hanno -quindi- di fatto confermato il ricorso presentato dai ricorrenti in primo grado.
CONCLUSIONE
Se per le medesime argomentazioni portate avanti dal Sindaco Parrino è stato bocciato l'operato del sindaco Diego Cammarata, i 200 ricorrenti di Contessa Entellina possono ritenersi "fiduciosamente" fin da adesso vincitori anche del giudizio in appello.
Certo, Sergio Parrino potrà continuare, se come sperano i ricorrenti contessioti l'esito sarà positivo per loro, a spendere denaro comunale e portare la questione all'ultima istanza, a Roma. 
Sorge un dubbio.
Perchè questo sindaco si è ostinato a spendere in spese legali la gran parte del potenziale introito ? 
L'interesse pubblico si persegue senza saper fare "di conto" ?