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martedì 5 maggio 2015

L'Italicum è legge

La vittoria di Renzi e gli strascichi che deriveranno da
1) rilevanza del dissenso 
2) tutta l’opposizione contro, 
3) voto segreto, 
4) l’Aventino e la minoranza imbestialita.
L’Italicum ha ottenuto 334 voti, 18 in più dei voti necessari per avere la maggioranza alla Camera, 61 voti in dissenso.
Tra coloro che hanno dichiarato di votare no nel Pd BersaniRosy BindiSperanzaMarco Meloni(lettiano), Enzo LattucaPippo CivatiBarbara Pollastrini. I prodiani Sandra Zampa e Franco Monaco non hanno partecipato al voto così come i bersaniani Michela MarzanoGiacomo PortasDavide Zoggia.

MATTEO RENZI, premier
«Impegno mantenuto, promessa rispettata. L’Italia ha bisogno di chi non dice sempre no. Avanti, con umiltà e coraggio. È #lavoltabuona». 

MARIA ELENA BOSCHI, ministro
«Ci hanno detto “non ce la farete mai”. Si erano sbagliati, ce l’abbiamo fatta! Coraggio Italia, è #lavoltabuona», 


BOBO CRAXI, politico
Mi auguro che il Capo dello Stato non autorizzi la nuova Legge del Listone che ha un evidentissimo impianto autoritario.

PIER LUIGI BERSANI, ex segretario Pd

 “Il dissenso è stato abbastanza ampio. Ora cosa fatta capo !
A…ma il dato politico sia sull’approvazione della legge sia sulle dimensioni del dissenso è non poco rilevante”.

ROBERTO SPERANZA, ex capgruppo PD alla Camera

 “Se 38 sfidano non votando la fiducia vuol dire che il dissenso è molto maggiore. Ma non sono i numeri ad interessarmi, il fatto è che si è approvata la legge elettorale con meno della maggioranza. Questo è il punto politico ed è quello che ho sempre detto a Renzi dall’inizio”

RENATO BRUNETTA, capogruppo alla Camera di Forza Italia
E' una vittoria di Pirro.


ROSY BINDI, deputato Pd
Se le opposizioni usciranno dall'Aula io voterò no; se invece restano, allora uscirò io.