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martedì 19 maggio 2015

Hanno detto ... ...

ELSA FORNERO, già ministro della Repubblica
«Non decisi io quel blocco chi oggi critica votò a favore» 
«Devo riconoscere che Renzi non ha mai usato nei miei confronti i toni aspri dei molti politici che a suo tempo mi incoraggiavano e che oggi mi criticano».
«Ho detto molte volte che quel provvedimento che congelava gli assegni previdenziali non faceva parte della riforma delle pensioni e che non era nato per iniziativa del ministero del Lavoro. Ma a questo proposito è necessario contestualizzare la situazione nella quale maturarono quelle scelte»
Nessuna riforma pensionistica, per quanto severa, poteva dare i risparmi immediati che ci venivano richiesti. E quando dico immediati mi riferisco al biennio 2012-13. Nel 2011 ci trovavamo in uno stato di grave crisi finanziaria e c' era la difficoltà di convincere i mercati che lo Stato avrebbe fatto di tutto per essere solvibile. Senza garanzie nessuno avrebbe finanziato il Paese o assicurato il credito e così , data la situazione, il ministero del Tesoro decise di adottare quella misura come operazione aggiuntiva. Tuttavia doveva trattarsi di un blocco temporaneo e non permanente in quanto la riforma previdenziale aveva una visione di lungo termine e rispondeva ad altri obiettivi. 
«Quando all'interno del consiglio dei Ministri apparve chiaro che bisognava fare una misura aggiuntiva immediata si scelsero le pensioni. E io devo dire che dopo mia insistenza ottenni dal premier Monti che una parte molto ampia dei pensionati a basso reddito fosse esentata e così fu visto che oltre il 70% dei lavoratori a riposo fu esclusa dal provvedimento»


ENZO BIANCHI, priore di Bose
 Il cibo, che ci da la vita e senza il quale moriamo, è la prima realtà che va necessariamente condivisa. 
Oggi siamo consapevoli dell'ingiustizia regnante, dell'assoluta mancanza di equità nella distribuzione delle risorse del pianeta. Si pensi solo che meno del 20% della popolazione possiede 1'86% della ricchezza mondiale. 
La diseguaglianza planetaria, a partire dall'ingiusta ripartizione del cibo, dovrebbe farci provare vergogna.