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martedì 5 maggio 2015

Con le immagini ... ... è più facile

La Scuola di Matteo Renzi

Ecco perchè oggi gli insegnanti scioperano
Il Preside-sindaco o preside-sceriffo nessuno lo vuole. I presidi possono scegliere con chiamata diretta i docenti della scuola sugli albi regionali. 
Non esistono più graduatorie, quindi, nessun punteggio, si viene scelti sulla base della convinzione del dirigente scolastico (che possibilmente sarà un politico renziano) che il docente sia adatto alla scuola e in base al suo curriculum. 
Il preside ha inoltre il potere di premiare i docenti.  

Albi regionali. La chiamata diretta avviene sulla base di elenchi presenti in albi che possono avere anche una competenza territoriale molto ampia. I docenti quindi non possono più scegliere la scuola e possono essere costretti a lavorare anche a molti chilometri da casa.  

Formazione.  Diventa obbligatoria e permanente in orari extrascolastici e non retribuita. 
Sono 50 ore l’anno.  

Chi lavora per più di 36 mesi non avrà un nuovo contratto.  È l’opposto di quanto stabilito dalla sentenza di novembre scorso dalla Corte di Giustizia Europea.  

A casa chi ha vinto il concorso.  Non è prevista l’assunzione degli oltre 6mila che hanno vinto il concorso del 2012 superando prove scritte e orali ma non hanno ottenuto la cattedra perché non esisteva un numero sufficiente di posti liberi. 

Gli altri esclusi.  Ci sono 166mila abilitati che hanno investito soldi e anni di lavoro per ottenere i titoli necessari ad avanzare nelle graduatorie. 
Non sono iscritti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento, perché bloccate nel 2007, e resteranno fuori dalle 100mila assunzioni programmate, denuncia la Uil Scuola.  

Le scuole ricche diventeranno più ricche.  È l’accusa dei sindacati sulla base di tre diverse misure: 1) il 5 per mille dalle dichiarazioni dei redditi a favore delle scuole frequentate dai figli, 2) le elargizioni in denaro da parte di privati cittadini 3) la detrazione fiscale a favore delle paritarie fino a 400 euro all’anno per le spese sostenute per le rette.  

Contratto degli insegnanti scaduto da sette anni.  Però intanto si introducono per legge obblighi di servizio e deleghe in bianco in quelle che sono materie che vanno regolate per contratto.