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mercoledì 29 aprile 2015

Uomini, fatti, eventi. Come li ricordiamo oggi

29 Aprile 
Le divisioni 42^ e 45^ della fanteria USA il 29 aprile 1945 entrarono nel campo di concentramento di Dachau. I pochi uomini delle Waffen-SS ancora rimasti offrirono poca resistenza.
La liberazione di Dachau fu un duro colpo per l’opinione pubblica britannica e americana, non solo perché era il secondo campo di concentramento ad essere liberato dagli Alleati occidentali, ma anche, e soprattutto, perché fu il primo sito ad Ovest, nel quale si venne pienamente a conoscenza della reale brutalità nazista. Fino ad allora si prestava poco credito a quanto i russi riferivano di aver trovato nei lager della Prussia e della Germania est. 
Gli americani trovarono oltre 32.000 prigionieri in condizioni pietose, e altri 1.600 ormai in fin di vita in 20 baracche del campo, che contenevano circa 250 persone ciascuna. 
I soldati americani scoprirono inoltre 39 vagoni ferroviari contenenti un altro centinaio di corpi di prigionieri morti ammassati.
Dachau inizialmente, su ordine del comando americano, fu messo in quarantena, a causa della epidemia di tifo presente nel sito. Questa, unita alla malnutrizione che aveva indebolito i prigionieri decimò i sopravvissuti, provocando oltre 2000 decessi. 

Il campo, durante questa emergenza, servì come rifugio per i detenuti e per le persone senza fissa dimora ed ex-malati. Dal mese di luglio, le autorità militari statunitensi utilizzarono il campo di Dachau per i criminali di guerra, arrivando anche a 30.000 prigionieri.

Nel corso della giornata della liberazione, per cause che furono in seguito oggetto di indagine militare, decine (se non centinaia) di guardie delle Waffen-SS, che si erano già arrese, vennero giustiziate in vari momenti dai soldati americani e dai prigionieri appena liberati.
La cittadina, alla fine della guerra, divenne sede di uno dei tribunali militari costituiti dagli Alleati col compito di giudicare crimini e criminali nazisti. Il tribunale fu insediato alla fine del 1945, nell’ex lager, e dal 15 novembre al 13 dicembre ebbero luogo le sedute principali del processo di Dachau, contro il comandante del campo e altri 39 membri del personale. Le prove portarono alla condanna a morte per impiccagione di 36 dei 40 imputati.



Parecchi contessioti conobbero le condizioni dei campi di concentramento nazisti e ne patirono giorni indimenticabili della loro vita. 
Tanti, al ritorno, raccontarono la loro triste esperienza. Mai nessuno però trascrisse per i posteri la bestialità di cui gli esseri umani sono capaci.
Le poche esperienze -raccontate e registrate- di cui disponiamo  meritano di essere divulgate.
(Quella sopra riportata, area della Prussia Orientale, è l spazio geografico in cui almeno due contessioti vissero umiliazioni, fame, freddo, malanni, ed assistettero a situazioni in cui la bestialità dell'uomo non conosce limiti).