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martedì 21 aprile 2015

Sistema democratico. Per essere governati dal decisionismo avremo tanti, ma tanti, NOMINATI.Perche' dovremo recarci a votare ?

Sono stati sostituiti tutti e dieci i dissidenti Pd in Commissione affari costituzionali della Camera. Stiamo parlando di autorevoli dirigenti quali Bersani, Cuperlo, Bindi e altri meno noti. 
Tutto cio' perche' prevalga nella votazione sulla legge elettorale la disciplina di partito, o meglio di gruppo.
In materia di legge elettorale, nei partiti democratici e specialmente socialdemocratici pero' a prevalere avrebbe dovuto essere la liberta' di coscienza del singolo parlamentare, la concezione che ciascuno ha della democrazia.
Nel Pd, di cui e' difficile fissare la natura e la visione del mondo, oggi gli iscritti non contano nulla dal momento che non si svolgono congressi, ma plebisciti aperti a tutti con primarie per eleggere i segretari. D'altronde quale mandato hanno ricevuto dagli elettori i parlamentari eletti con liste bloccate dai vertici dei partiti? i parlamentari, Bindi, Cuperlo etc. non sono altro che "nominati". Come fanno a lamentarsi ?

La posta in palio è la legge elettorale, con le sue inevitabili connessioni alla riforma costituzionale. La parte minoritaria del Pd, quella piu' a sinistra (si fa per dire... ) ritiene che questa legge, soprattuto in rapporto alla riforma del Senato, costituisca quanto meno una diminutio democratica. 
E che si tratta di processo antidemocratico basta riflettere su:
1) Senato non elettivo, 
2) Camera con premio alla lista con maggioranza relativa del 40 per cento al primo turno, 
2.1) che può dare la fiducia al governo, 
2.2) eleggere presidente della Repubblica, 
2.3) del Senato, 
2.4) della Camera, 
2.5) membri laici del Csm e della Corte Costituzionale,
3)  per di più con circa cento capilista bloccati,
4)  il che significa liste pressoché tutte bloccate per le liste dei partiti di minoranza.
Tutto questo, non c'e' dubbio, costituisce una miscela democraticamente non digeribile. 
Ma i Bersani, le Bindi ed i Cuperlo sono altrettanto responsabili di questa brutta piega in cui versa il nostro paese tanto quanto Renzi, Berlusconi, Casini, tutta gente proveniente da partiti e correnti che di democrazia non ne hanno mai masticata.