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giovedì 30 aprile 2015

L'Italia di Renzi e degli scarti. Nel mondo dei paesi democratici le regole del gioco si definiscono fra tutti, maggioranza e minoranze

Leggere come fatto positivo l’atto di forza imposto da Matteo Renzi, ossia l’esigere la fiducia sulla legge elettorale, è segno di mancata conoscenza delle regole della democrazia.
Nei sistemi democratici di tutto il mondo scrivere le “regole” di funzionamento del sistema non competono all’esecutivo, al governo, bensì al Parlamento.
Inoltre le “regole” di funzionamento del sistema non si scrivono a cura della maggioranza parlamentare, ma col concorso di tutte le correnti culturali presenti nelle Assemblee. Le minoranze se non vengono assecondate nel grande disegno generale, devono d-e-v-o-n-o essere accontentate negli accorgimenti secondari. Le istituzioni non appartengono alla maggioranza, in esse devono potersi riconoscere tutti.

Renzi ?
Fa bene a voler modificare il paese. Se lo fa con disprezzo di chi la pensa diversamente è chiaro che sta perseguendo un disegno tutto suo. Questo non è democratico.

Se la maggioranza desidera vincere le elezioni, senza vincerle perché non raggiunge il 51% dei consensi deve consentire alle minoranze di provare a vincerle loro, consentendo il premio di maggioranza non solo ad una lista ma alle alleanze di liste. Questa è democrazia; l’atto di forza renziano non sappiamo come definirlo.

Certo Renzi, fa il Renzi perché di fronte ha … pochezze, gli scarti della seconda repubblica.