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martedì 28 aprile 2015

La parrocchia di Piano Cavaliere e le elezioni comunali a Contessa nel 1956 (3) ... ... di Calogero Raviotta

Da quanto finora riportato nei precedenti blog emerge il contesto generale, nel cui ambito va maturando la decisione dell'ERAS di consegnare gli edifici di culto dei nuovi borghi alle istituzioni ecclesiastiche locali.
Al riguardo i due parroci (papas Jani Di Maggio e padre Antonino Lala), coadiuvati da alcuni laici, protagonisti dell'attività professionale, politica e sociale locale, sono promotori di varie iniziative sia presso la curia delle due diocesi, alla cui giurisdizione ecclesiastica afferiscono i fedeli cattolici di Contessa (Monreale per i latini e Piana degli Albanesi per i greci) sia presso il cardinale di Palermo, sia presso la S. Sede (Congregazione per le Chiese Orientali).
La posizione dei laici, con riferimento al rito da attribuire alla costituenda parrocchia di Piano Cavaliere, nell'approssimarsi delle elezioni amministrative a Contessa, fin dai primi mesi del 1956 provoca vivaci polemiche e contrasti, tra i protagonisti locali di alcuni partiti, in relazione alla composizione delle liste comunali: emerge l'orientamento di presentare non due liste, come per tradizione fatto in passato, (una per i partiti di sinistra ed una per i partiti di centro e di destra) ma per la prima volta  si prospetta la possibilità di presentare tre liste per l'elezione dei membri del consiglio comunale (Scudo Crociato - Socialcomunisti - Croce e Campana).
Dal mese di febbraio i promotori della lista "Croce e Campana" organizzano incontri con i cittadini e con dirigenti di alcuni partiti tradizionalmente presenti a Contessa.
Il 21 marzo, nel corso della prima riunione dei promotori della terza lista, viene definito e, nei giorni seguenti,  comincia a circolare in paese lo slogan "Per una Amministrazione sana vota croce e campana".
Nel mese di aprile circola la voce che saranno quattro le liste per le elezioni comunali, ma la quarta si unisce con la " Croce e Campana" ed il parroco latino ed alcuni militanti della DC propongono la chiusura della locale sezione del partito, per l'orientamento espresso da alcuni componenti in merito alla formazione delle liste.
Il 22 aprile, al termine dell'incontro tenuto presso la sede delle suore, i promotori di "Croce e Campana"  presentano i candidati scelti per le elezioni comunali (sindaco e consiglio comunale).
Il 24 aprile sono presentate al Comune tre liste: Scudo Crociato, Croce e Campana, Garibaldi (con capolista l'avv. Ragusa, che improvvisamente muore il 25 aprile).
Continua vivace e frenetica la campagna elettorale con incontri privati e con frequenti comizi in piazza, sia con oratori locali sia con la partecipazione di rappresentanti regionali e nazionali dei partiti.
IL 27 maggio si svolgono le elezioni amministrativa e lo spoglio del giorno successivo presenta i seguenti risultati: Croce e Campana 806 voti, blocco socialcomunista 548, D.C. 304 voti. Dopo la proclamazione dei risultati il candidato sindaco  Pia Schirò viene portata in trionfo fino a Piano Cavaliere con un corteo di autovetture.
Il 12 giugno, nel corso del primo consiglio comunale, l'insegnate Pia Schirò è eletta sindaco con 14 voti su 15 votanti (una scheda bianca) e sono eletti assessori effettivi Cusimano Antonino e Schilleci Carmelo, supplenti Alongi e Cuccia.
A conclusione della prima seduta consiliare, il nuovo sindaco ringrazia consiglieri e cittadini per la fiducia, la stima  e l'onore conferiti alla sua persona come primo cittadino di Contessa, invita tutti a collaborare con i nuovi amministratori comunali ed assicura che il suo impegno costante sarà finalizzato ad operare sempre per il bene di tutti i cittadini. 
Nella memoria popolare di Contessa  è vivo ancor oggi, non solo nelle persone più anziane, un originale evento popolare legato al culto di S. Calogero ed alle elezioni amministrative del 1956.
Nel mese di giugno 1956, si concludono  i  lavori di restauro sia della cappella rurale di S. Calogero, avviati nel mese di luglio 1952, sia della statua del santo, custodita provvisoriamente nella chiesa greca. Il parroco papas Jani Di Maggio, programma di celebrare il 2 luglio, come ogni anno per antica tradizione, una Divina Liturgia ed in tale occasione presentare ufficialmente i lavori di restauro e la statua restaurata da ricollocare nella Cappella.
I sostenitori della lista “Croce e Campana”,  vincitori  delle elezioni comunali  del mese di maggio, promuovono invece  una festa straordinaria in onore di S. Calogero: il 24 giugno la statua di S. Calogero viene benedetta da papas Jani e portata nella cappella rurale con una processione solenne (banda musicale e numerosi fedeli) percorrendo via Morea, via Castriotta e la strada provinciale per Sciacca.
Davanti alla cappella rurale, al termine di una breve celebrazione religiosa (benedizione della cappella restaurata, della statua e sua ricollocazione nella nicchia  sopra l'altare), alcuni promotori di "Croce e Campana" propongono che ogni anno venga ricordato tale evento il 27 maggio.

A ottobre intanto dal segretario provinciale della DC viene avviata una  indagine sulla sezione locale di Contessa per chiarire gli eventi legati alle elezioni amministrative locali allo scopo di rappacificare gli aderenti, anche in considerazione dei futuri appuntamenti elettorali locali o nazionali. Alcuni aderenti continuano a manifestare i loro risentimenti nei confronti dei "Campanari". Gli sviluppi di tale situazione in un prossimo blog. (Storia e cronistoria parrocchia Piano Cavaliere  3  - Continua)