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giovedì 9 aprile 2015

Imu terreni agricoli. Un argomento che non scompare dalle discussioni e dai dibattiti politici

L'Imu agricola potra' essere revisionata nel 2016. Parola di Matteo Renzi che lo fa sapere su Twitter. 

L'Imu agricola -sono in tanti a sostenerlo, compreso il giornale di Confindustria Il Sole 24Ore- rappresenta per il governo una pericolosa buccia di banana su cui esso e' scivolato più volte nelle ripetute piroette degli ultimi mesi. 
1) Dalla tassazione in base ai criteri Istat si è passati a quelli altimetrici per far ritorno a quelli Istat (secondo cui, pero', comuni come San Vito Lo Capo o Amalfi, pur essendo al livelli del mare, sono divenuti montani e quindi non pagano l'Imu) dopo le proteste dei sindaci. 
Dal 16 dicembre la scadenza per il pagamento è slittata al 26 gennaio (perché bisognava contabilizzare il gettito previsto nella legge di Stabilità 2015) e poi al 10 febbraio. Ma tutti, o la gran parte dei contribuenti, hanno atteso fino al 31 marzo per pagare, vista la sanatoria varata dal parlamento. 
Inoltre la platea dei municipi esenti è cresciuta ed è stata prevista una franchigia per la collina svantaggiata, il che ha fatto scendere il gettito atteso da 350 a 260 milioni.
La vicenda presso il Tar/Lazio
C'e' inoltre l'incognita del Tar Lazio, lo stesso che aveva bocciato senza appello la versione precedente dell'imposta, che fondava obblighi ed esenzioni sulla base della «altitudine al centro» registrata in ogni Comune. 
L'ultimo formulazione, scritta in tutta fretta dopo il «niet» del Tar, per disciplinare i pagamentia a partire da quelli relativi al 2014 (i termini per evitare le sanzioni sono scaduti il 31 marzo), sembra piacere troppo ai giudici amministrativi, che sono stati chiamati in causa da un ricorso di Anci Lazio e di 38 Comuni: nell'ordinanza 3770/2015 i giudici hanno chiamato in causa l'Istat, autore della classificazione sul tasso di "montanità" dei Comuni, e hanno chiesto di produrre una «dettagliata relazione» per capire se i nuovi parametri sono giuridicamente più solidi dei vecchi. 
C'è però un problema: l'udienza di merito e' fissata al 17 giugno, cioè il giorno dopo la scadenza dei termini per pagare gli acconti 2015, e un eventuale nuovo stop riaprirebbe una complicatissima partita peri rimborsi.