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venerdì 10 aprile 2015

Enti Locali. Si danno da fare per fronteggiare i tagli

I sindaci delle grandi città (al pari di quelli piccoli e piccolissimi come Contessa Entellina) subiranno più dei comuni medio-bassi e medio-alti i tagli nei trasferimenti determinati dalla legge di stabilità 2015, ed allora sta succedendo che le città-metropolitane hanno rispolverato questa norma, finora inapplicata: «È altresì attribuita alle Città metropolitane la facoltà di istituire un'addizionale sui diritti di imbarco portuali e aeroportuali»

La norma è contenuta nel decreto sul Federalismo fiscale 68/2011, finora -come detto- non applicata, e i sindaci delle Città metropolitane per far quadrare i conti traballanti per i tagli decisi dalla legge di Stabilità 2015 l'hanno immediatamente messa in cantiere.

Un'altra tassa sui biglietti aerei?
E' proprio cosi. Perché quando si acquista un biglietto aereo già ora i balzelli ne appesantiscono il costo. 
1) Esiste il prelievo di tre euro a favore del Fondo che serve per alimentare gli ammortizzatori sociali delle compagnie aeree. 
2) Allo stesso modo ci sono i 5 euro che, in base a una legge del 2012, i Comuni possono imporre come addizionale «in relazione al transito di passeggeri su scali aeroportuali nazionali, se provenienti da scali non domestici». 
3) Un euro va invece al bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione 
4) e 0,50 servono a ridurre il costo a carico dello Stato del servizio antincendi. 
In questo modo si può arrivare quasi a 10 euro. 
La nuova tassa andrà a finire quindi nelle casse delle Città metropolitane.