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giovedì 12 marzo 2015

Gruppi parlamentari Ars. Non sanno rendicontare e ... pretendono di governare

I gruppi politici dell’Ars nonostante da qualche anno stiano sotto lo sguardo, in verità benevolo, della Corte dei Conti, continuano a “magnare” le carni delle genti di Sicilia nell’indifferenza e nella strafottenza.
Non esiste nel loro magna magna distinzione o differenza di decoro fra Destra e Sinistra. Esiste una gara a chi mostra di possedere “scaghiuna chiu grossi”.
La sezione di controllo ha passato al setaccio le spese del 2014, e ha mosso le sue contestazioni, trovando alcune cose singolari:
=dipendenti pagati meno rispetto a quanto indicato in busta paga,
=finanziamenti di cene e convegni con i soliti soldi pubblici,
=un’auto blu acquistata con i soldi pubblici e poi rivenduta. Rivenduta a prezzo di … favore. 

Il Megafono, il partitino personale di Crocetta, ha organizzato un convegno ad Aci Castello del quale non c’è traccia, al momento, ma che è costato 2.000 euro. 
Il Nuovo Centro Destra, quello inesistente di Alfano e Schifani ha pagato due cena 3000 euro. 
10.000 euro è la cifra spesa da Forza Italia per pernottamenti in hotel di lusso: 
Contestate alla Lista Musumeci la spesa per alcuni necrologi ( la Corte invita addirittura a produrre il testo dei necrologi, per capire se c’è attinenza). 
Due auto blu, costate 32.000 al Gruppo delle Autonomie, sono state rivendute mentre c’era ancora il leasing in corso a terzi. Come mai?
Al Movimento 5 Stelle, tra l’altro, è stato chiesto di «trasmettere un inventario dettagliato dei beni durevoli, con indicazione dei costi, delle date di acquisto e dei presumibili valori residui… atteso che quello prodotto si limita ad una mera elencazione di beni strumentali». 
Ai grillini è stato chiesto anche di dare conto su 8.101,96 euro relativi al Tfr dei dipendenti. E i 640 euro corrisposti all’addetto stampa, T. G., assunto con contratto a progetto per 24 mila euro, con oneri a suo carico. Però, a fine 2014 la somma corrisposta sarebbe stata di 25.200 euro, al netto dei 640 euro di bonus.
Sempre al  Megafono-Lista Crocetta è stato chiesto di chiarire le posizioni stipendiali dei dipendenti e di chiarire la differenza tra quanto rendicontato (235.152 euro) e quanto desumbile dalla documentazione prodotta (220.049 euro).
Per una consulenza al sig. O. S., è stata chiesta la trasmissione del curriculum dell’incaricato, copia del titolo di studio ed una relazione sull’attività espletata.

Costo della consulenza: 12.396,54 euro. Anche sulla differenza di 964 euro sulle spese telefoniche è stato chiesto conto e ragione.
Al capogruppo di Grande Sud-Pid, tra l’altro, è stato chiesto di chiarire i costi di due consulenti, oltre alle spese per l’acquisto o il noleggio di cellulari per il gruppo (1.268 euro).
Al Partito democratico è stato chiesto di precisare, «in ordine alla voce per il personale (534,361 euro), a precisare se la spesa afferisca agli stessi contratti di lavoro stipulati nel 2013, già in possesso di questo ufficio, in quanto prodotti in allegato al rediconto 2013, non variata quanto a mansioni, qualifiche, inquadramenti retributivi e tipologie contrattuali, ovvero se siano intervenuti fatti estintivi o modificativi delle singole posizioni».
Per quanto riguarda l’Mpa si chiede, tra l’altro conto, su
7.596,02 euro per consulenze, mentre si rileva che 113 euro di cancelleria sono stati erroneamente inseriti tra le spese telefoniche.