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martedì 3 marzo 2015

Eparchia. Timori che si rompano gli esili legami che ancora uniscono l'istituzione alla società

di Salvatore La Barbera
NOI, che fino a poco tempo fa, orgogliosi delle nostre comunità, delle loro specificità, delle loro unicità, avevamo nell'Eparchia un saldo punto di riferimento sociale e religioso, restiamo sgomenti nel constatare che operatori sociali e religiosi delle comunità, facciano di tutto per rompe
re l'ormai filo sottile di credibilità, che ancora resiste, malgrado tutto. Ci chiediamo a che pro e quale motivazione, più o meno segreta, faccia tremare le colonne che per tanti lustri hanno sorretto la benemerita Eparchia che è stata sempre un vanto per le nostre comunità. Il ricordo nostalgico va a tanti validissimi Papàs che si sono alternati negli anni e che tanto spreco hanno fatto della loro vita per dedicarsi con timore di Dio, con devozione, con grande intelligenza e con impareggiabile sapere affinchè l'eparchia diventasse un punto di riferimento sociale, culturale e religioso anche per concittadini non credenti. Cosa stà succedendo da un pò di tempo a questa parte ? quale virus distruttivo ha infettato la nostra cara Eparchia ? chi lo ha introdotto ? chi lo mantiene diabolicamente attivo ? Sono domande che il popolo dell'Eparchia si fa sempre più leggittimamente e frequentemente, scrutando con profonda inquietudine i volti dei nostri Papàs per cercare di individuare il o i portatori del diabolico virus che tanto male sta facendo alla nostra sacra istituzione. Ci auguriamo che il nuovo Vescovo che verrà, a questo punto anche da lontano, abbia il dono da Dio di sapere rimettere, con dignità e autorevolezza, sulla retta via questo sconquasso eparchiale !!!!! per il bene di tutti !!!!!!

Amìn.