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giovedì 5 marzo 2015

Corso popolare di lingua e cultura della Comunità italo-albanese di Contessa Entellina ... ... di Calogero Raviotta

Dispensa n.9

Gjëkojëm e shkruajëm gluhën arbëreshe e Kuntisës
Parliamo e scriviamo la lingua degli albanesi di Contessa.
       
S     s      Si legge come s in somaro                sot                  oggi
SH   sh    si legge come sc  in scena                 shumë             molto
       
numeri:              7, shtatë=sette; 17, shtatëmbëdhjetë;  700, shtatëqind=settecento;

Frasi: rri ndanë te posta=abito vicino alla posta; sonde kam gjumë=stasera ho sonno;
           shëndet!=salute! - shkonj drithë te shoshi=passo  grano al setaccio;

Verbi:  U sos          io finisco                           U shes            Io vendo   
           Ti sos         tu finisci                            Ti shet            Tu vendi
           Aì sos         egli  finisce                        Ai shet            Egli vende
           Na sosëm   Noi finiamo                       Na shesëm      Noi vendiamo
           ju sosni       voi finite                            Ju shitni         Voi vendete
           Atà sosën   Essi finiscono                    Atà shesën      Essi vendono

Un personaggio di Contessa Entellina


Padre Lorenzo Tardo - Jeromonaco basiliano studioso di musica bizantina.
Nato a Contessa Entellina il 23 ottobre 1883, compie gli studi umanistici ed ecclesiastici nella Badia Greca di Grottaferrata, dove si dedica con impegno ed interesse alla sua duplice vocazione: vita monastica e musica bizantina.
Ordinato sacerdote nel 1907, dedica 50 anni di vita monastica alla Comunità assolvendo, con diligenza e competenza, i doveri dei vari uffici affidatigli: direzione del Pontificio Seminario “Benedetto XV”, missione in Albania, direzione dell’Archivio della Badia, direzione della “Schola Melurgica”, da lui fondata.
Padre Lorenzo, dotato di una straordinaria sensibilità musicale, comincia ad approfondire la sua formazione musicale studiando musica bizantina moderna ed occidentale e dedica il suo tempo con impegno ed entusiasmo a ricercare, ordinare, rileggere e capire il vasto, originale e meraviglioso materiale melurgico conservato negli antichi codici della Badia o in altre biblioteche nazionali (Università di Messina, Vaticana, Ambrosiana) ed estere (Monte Athos, Gerusalemme, Sinai).
Padre Lorenzo é pioniere nella scoperta, lettura, trascrizione, interpretazione, pubblicazione ed esecuzione delle melodie  antiche bizantine dei codici.
P. Lorenzo dedica particolare impegno anche alla costituzione della “Schola Melurgica”, che, ogni domenica e nelle grandi festività, nella Badia Greca di Grottaferrata fa rivivere le melodie degli antichi codici, suscitando vivo interesse negli studiosi e nei fedeli.
Numerosi i concerti, tenuti in Italia ed all’estero: Roma (1921), Napoli e Ravenna (1932), Venezia (1934), Ferrara (1938), Milano (1948), Ravenna (1956), Atene (1933), Alessandria d’Egitto (1952),  Parigi (1954  e  1955).
 I preziosi volumi e gli articoli (oltre 30), pubblicati dalla stampa specializzata, documentano il suo impegno e lo studio dedicato alla musica bizantina. Muore a Grottaferrata il 28.07.1967.

Një horë arbëreshe - Un comune italo-albanese
Caraffa (Garafa) é un comune albanofono della provincia di Catanzaro. I suoi abitanti sono circa 2.500. Vi si parla l’albanese. I primi  Albanesi vi si stabilirono nel 1448. Segue il  rito latino.

Un periodico arbëresh
“Zëri Arbëreshvet - La Voce degli Italo-albanesi”, diretto da papas Emanuele Giordano (87010 Frascineto – CS). Non viene pubblicato dal 1982. Sono usciti 16 numeri molto interessanti per la documentazione pubblicata sulla lingua e la cultura arbëreshë.


Un proverbio arbëresh
Lluli pa shi, shporta pa rrush - Luglio senza pioggia, cesta senza uva.