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martedì 24 febbraio 2015

Uomini, fatti, eventi. Come li ricordiamo oggi

24 Febbraio
A Roma muore il 24 febbraio 1990 Sandro Pertini, Presidente della Repubblica Italiana dal 1978 al 1985.
In quel 1978 un libro della giornalista Camilla Cederna, intitolato la Carriera di un presidente, diede il colpo di grazia all'immagine pubblica di Giovanni Leone. Il presidente Leone era già stato messo a dura prova durante la pubblica gogna in cui si era trasformato lo scandalo Lockheed.
Leone nel Giugno del 1978 fu costretto a dimettersi quando ancora mancavano pochi mesi prima della scadenza del mandato.
Al suo posto venne eletto il socialista Alessandro Pertini, ottantaduenne ex capo partigiano.
 Nel clima socio-politico del periodo attraversato dal paese la figura rassicurante del nuovo Presidente divenne l'unico punto fermo attorno al quale si radunarono gli italiani.
Durante il suo mandato il paese dovette affrontare momenti molto difficili (crack del Banco Ambrosiano, omicidio di Vittorio Bachelet, strage alla stazione di Bologna).
Iscritto al Psi dal 1918, Pertini fu tra gli organizzatori della fuga di Filippo Turati in Francia; a capo di una rete antifascista clandestina fu scoperto e condannato al carcere. Durante la seconda guerra mondiale, partecipò alla resistenza e alla lotta partigiana. Rappresentante del Partito Socialista al consiglio di liberazione nazionale, fu presente in plitica fin dai tempi della Costituente, ricoprendo via via le cariche di segretario nazionale del partito, deputato, senatore, e presidente della camera.
 Profondo conoscitore dell'Italia e degli italiani si distinse per uno stile comunicativo semplice e amichevole, in grado di parlare alla gente con il calore e la schiettezza richiesta dal momento cruciale che la nazione stava attraversando.
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I giornali di oggi riportano la notizia, diffusa dal segretario del Psi Riccardo Nencini, secondo cui la casa dell'ex Presidente, sita nel comune di Stella San Giovanni (Sv), pur essendo ancora oggi meta di visitatori che non hanno dimenticato il Presidente di  tutti gli italiani versa in stato di precarietà strutturale.
Nencini segnala la precarietà dell’edificio a Sergio Mattarella perchè intervenga e ponga fine alla trascuratezza delle istituzioni nei confronti del rischio di crollo della casa natale di Pertini.