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martedì 10 febbraio 2015

Uomini, fatti, eventi. Come li ricordiamo oggi

10 Febbraio


Il 10 febbraio 1898 nasce in Baviera Eugen Berthold Friedrich Brecht detto Bertolt, drammaturgo, poeta e regista teatrale. 
Simbolo dell’intellettuale antinazista, la sua opera poetica e teatrale segna innovazioni culturali non solo nel panorama tedesco, ma internazionale. 
Il suo teatro, il Berliner Ensemble, ha rivoluzionato il modo di fare Teatro, di recitare e di “guardare” da parte del pubblico. Sviluppò la "teoria del teatro epico" secondo cui lo spettatore non deve immedesimarsi durante la rappresentazione teatrale ma deve puntare a mantenere una distanza "critica" allo scopo di riflettere su quello che vede in scena.

Imbevute di patriottismo e di entusiasmo per la guerra e di tutto ciò che è tedesco, nel 1914 comincia a scrivere da studente liceale le prime poesie.


Ma già due anni dopo, in un tema in classe sul verso orazianoDulce et decorum est pro patria mori“, Brecht espresse un giudizio negativo sulla morte eroica affermando tra l’altro:
«Il detto che dolce e onorevole è morire per la patria può essere considerato solo come propaganda con determinati fini [...] solo degli stupidi possono essere così vanitosi da desiderare la morte, tanto più che pronunciano simili affermazioni quando si ritengono ancora ben lontani dall’ultima ora. Ma quando la comare morte si avvicina, ecco che se la squagliano con lo scudo in spalla come fece nella battaglia di Filippi l’inventore di questa massima, il grasso giullare dell’imperatore».


L’anticonformismo e lo spirito ribelle furono il tratto di Bertolt Brecht.

Il tema della guerra è centrale nell’opera dello scrittore.
Nel 1919 scrisse critiche teatrali per il giornale socialista Augusburger Volkswille; si avvicinò al movimento spartachista. Nel 1922, vinse il Premio Kleist per “Tamburi nella notte“. Dal 1926 intrattenne stretti contatti con artisti di tendenza socialista e ciò influenzò molto la sua Weltanschauung (visione del mondo). 

Le sue prime opere furono influenzate dallo studio degli scritti di Hegel e Marx. Nel 1927 uscì il primo libro di poesie “Il libro di devozioni domestiche” (Hauspostille).
Collaborò con Erwin Piscator all’interno di un collettivo di un teatro di cui fanno parte artisti significativi della cultura tedesca. Nel 1928 scrisse la commedia L’Opera da tre soldi (Die Dreigroschenoper) su musica di Kurt Weill che divenne il maggior successo teatrale della Repubblica di Weimar e rimane ancora oggi il testo più rappresentato insieme a “La vita di Galileo”. Nel 1930 andò in scena la commedia “Ascesa e caduta della città di Mahagonny“.



All’inizio del 1933 la rappresentazione di “Linea di condotta” (Maßnahme) venne interrotta da un’irruzione della polizia e i produttori vennero accusati di alto tradimento. Il giorno successivo al rogo del Reichstag, Brecht, insieme alla moglie, il figlio Stefan ed alcuni amici, abbandonò Berlino. Egli al momento dell’avvento al potere di Hitler, si trovava ricoverato all’ospedale e senza neanche passare da casa sua, fece le valigie e dall’ospedale fuggì a Praga, successivamente a Vienna, Zurigo, Parigi quindi a Skovsbostrand presso Svendborg in Danimarca, dove rimase per cinque anni. 


Nel maggio dello stesso anno i suoi libri vennero messi al rogo. In quegli anni produsse le sue opere più note.

Nel 1935 partecipò a Parigi al Congresso internazionale degli scrittori antifascisti, dove lesse un suo testo per la difesa della cultura e contro il nazismo. Nel 1941 lasciò la Finlandia per recarsi a Mosca, dopo avere attraversata la Russia, si imbarcò a Vladivostok per stabilirsi in California. 
In quegli anni produsse le sue opere più note.
Nel 1953 Brecht assistette all’insurrezione degli operai di Berlino e scrisse una lettera in cui difendeva il partito comunista. In realtà furono pubblicati, della sua lettera, solo i passaggi relativi all’appoggio dato al Partito, e la propria dichiarazione di lealtà, mentre nella sostanza il documento era fortemente critico nei confronti della repressione del movimento operaio. Alcune rappresentazioni in città europee gli crearono delle tensioni con i vertici del partito SED (Sozialistische Einheitspartei Deutschlands). Alcuni suoi pezzi teatrali furono rifiutati.
Secondo la sua volontà, Brecht fu seppellito senza cerimonie nel cimitero di Dorotheenstädtischer Friedhof in Chausseestrasse, che si scorgeva dalle finestre della sua abitazione. 
Là giace in un angolo adiacente la strada, di fronte alle tombe di Hegel e di Fichte, sotto una pietra dai contorni irregolari, che porta incise soltanto le lettere del suo nome: Bertolt Brecht.