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mercoledì 4 febbraio 2015

Santa Maria del Bosco nel territorio di Contessa Entellina (4) ... ... di Calogero Raviotta

Celebrazioni religiose e iniziative culturali
S. Maria del Bosco, dalla sua fondazione (fine XIII secolo) è la più importante istituzione religiosa e culturale per le comunità delle località limitrofe, i cui abitanti numerosi si recano in pellegrinaggio alla festa del monastero, celebrata ogni anno nei primi secoli il 15 agosto e autorizzata ufficialmente con Diploma del re Alfonso nel 1457, come descritto da Atanasio Schirò: "In tale festività i monaci portavano in processione il simulacro dell'augusta Regina assunta in cielo, per l'intorno della Badia convertita allora quasi per incanto in una popolosa città. E l'affluenza del popolo radunato dovunque intorno da tutte le terre e le montagne circonvicine era tale e siffatta che la festosa ricorrenza mutavasi in una rumorosa fiera, la quale durava dalla mattina della vigilia a tutto il giorno seguente, nel qual tempo l'Abate eleggeva un Capitano (per amministrare la giustizia civile e criminale), il Giudice, il Maestro Notaro ed il Baglio in tutte le proprie dipendenze".

La festa di S. Maria del Bosco dalla fine del secolo XVIII viene celebrata il 28 agosto (S. Agostino), avendo il re Ferdinando III nel 1794 affidato ai monaci agostiniani la chiesa ed il monastero per continuarvi sia la vita religiosa monastica sia l'opera di carità verso i poveri dei paesi limitrofi, che numerosi vi accorrono per ricevere assistenza spirituale e materiale. Per assolvere tale compito il re assegna alla comunità monastica inizialmente anche una dotazione annua e nel 1808 delibera inoltre l'assegnazione dei redditi e dei feudi precedentemente confiscati.
Il pellegrinaggio dai paesi limitrofi si svolge puntualmente ogni anno  anche dopo il 1861, quando nasce il Regno d'Italia ed i beni di S. Maria del Bosco vengono confiscati (Legge di soppressione dei beni ecclesiastici) e venduti all'asta: le celebrazioni religiose sono assicurate da alcuni monaci agostiniani fino al 1932, quando il Fec (Fondo per il culto del Ministero dell'Interno) affida la chiesa ed un'ala del primo chiostro di S. Maria del Bosco alla diocesi di Monreale, che li utilizza fino al 1961 come luogo di villeggiatura estiva per i seminaristi.
Dopo tale anno chiesa e locali annessi non vengono utilizzati e subiscono un progressivo degrado, che, in assenza di interventi di manutenzione determinano  ripetuti crolli e danni irreparabili, particolarmente nella chiesa e nella cripta.
Nel 1985 col primo convegno dedicato  al recupero di S. Maria del Bosco rinasce l'attenzione dei fedeli e delle istituzioni  dei paesi limitrofi per l'antico santuario, ma solamente i contessioti da 30 anni il 28 agosto  rinnovano puntualmente il pellegrinaggio annuale per tenere vivo l’antico legame religioso e la secolare devozione alla Madonna del Bosco. Solamente in tempi più recenti, emulando l'impegno dei contessioti, anche alcuni fedeli dei paesi limitrofi cominciano a partecipare alla S. Messa celebrata dal parroco di Bisacquino nel tardo pomeriggio del 28 agosto.
Essendo la chiesa inagibile, dal 1985 le celebrazioni religiose e le occasionali iniziative culturali vengono svolte in spazi e locali messi a disposizione dalla famiglia Inglese: inizialmente la S. Messa viene celebrata nel refettorio e successivamente, per l'inagibilità di questo ampio locale, nei corridoi del primo chiostro. Attualmente le celebrazioni religiose si svolgono anche nella vecchia sacrestia, adattata a "cappella" con un recente intervento di restauro.
Le celebrazioni religiose e culturali, organizzate a S. Maria del Bosco dalla Associazione "Nicolò Chetta" e dalla Parrocchia greca di Contessa, costituiscono per alcuni visitatori l'occasione per conoscere il grandioso e splendido complesso monumentale, solitamente chiuso al pubblico per la pericolosità di alcune strutture, non ancora messe in sicurezza dopo i crolli di alcune parti della chiesa e della cripta.
E' doveroso al riguardo ricordare la disponibilità e la collaborazione assicurate dalla famiglia Inglese per l'organizzazione e lo svolgimento a Santa Maria del Bosco di iniziative religiose e culturali, di cui viene dato di seguito un breve cenno, limitatamente a quelle più significative:
-   1985-1986: due convegni sul recupero di S. Maria del Bosco, organizzate dalla     Associazione culturale "Nicolò Chetta" con la collaborazione,   limitatamente al   primo convegno, dei comuni di Contessa Entellina, Bisacquino,     Giuliana,    Chiusa Sclafani e Sambuca di Sicilia;
-   28 agosto 1999 : S. Messa, mostra e concerto nei chiostri del Monastero dedicati          al cav. Gugliemo Inglese (deceduto nel 1998) per il costante impegno finalizzato          alla conservazione del Monastero di S. Maria del Bosco ;
-   3 agosto 2003: “Seconda giornata dell’emigrante” che  ha richiamato nell’antico monastero centinaia di visitatori;
-   28 agosto 2010: mostra (fotografie e documenti) nel primo chiostro per far meglio     conoscere S. Maria del Bosco (storia, arte, chiostri, ecc.), organizzata dal Centro Culturale Parrocchiale di Contessa; viene messa a disposizione dei visitatori anche        la monografia “A proposito di S. Maria del Bosco, lo sapete che….”: fotografie e    testi riguardanti ubicazione (appartiene a Contessa o a Bisacquino?), giurisdizione         ecclesiastica (afferisce all’Eparchia di Piana degli Albanesi o alla Diocesi di   Monreale?), significato e funzione del “Rettore” e dell’ “Abate” di S. Maria del Bosco.
-   domenica 21 giugno 2009: Celebrazione del VII centenario di consacrazione         della chiesa di S. Maria del Bosco.
-   28 e 29 agosto 2009 iniziative varie nell'ambito del VII centenario di consacrazione della chiesa di S. Maria del Bosco.

VII centenario di consacrazione della chiesa di S. Maria del Bosco (1309 - 2009) Il
22 giugno 1309, mons. Bertoldo, vescovo di Girgenti, su richesta di fra’ Frazio priore, porta le reliquie di S. Gregorio e di S. Gerlando e consacra solennemente la prima chiesa di S. Maria del Bosco, attribuendole anche il titolo di Basilica, come riportato nell' allegato n. IV (documento notarile in latino)  della monografia di Atanasio Schirò “Il Monastero di Santa Maria del Bosco di Calatamauro in Sicilia” (Palermo, Tipografia e Legatoria del Boccone del Povero – 1894). La monografia di Atanasio Schirò fa parte del volume "Contessa Entellina e la sua storia" (ristampa anastatica) pubblicato dall'Amministrazione comunale di Contessa Entellina (Grafiche Renna S. p. A. - Palermo, novembre 1995).
La celebrazione di questo anniversario  di Santa Maria del Bosco può essere considerata l'iniziativa religiosa e culturale più significativa, dopo il convegno sul recupero del 1985.
L'importante anniversario viene infatti celebrato con varie iniziative religiose e culturali (Divina Liturgia, mostra, convegno, pubblicazioni), cui partecipano fedeli, cittadini e istituzioni dei Comuni limitrofi interessati al recupero ed alla valorizzazione della Chiesa (purtroppo ancora inagibile) e del Monastero di S. Maria del Bosco.
L'attuazione delle manifestazioni programmate per il  VII centenario, in parte svolte a giugno ed in parte ad agosto, è curata dalla parrocchia "SS. Annunziata e S. Nicolò" (iniziative religiose)  e dalla Associazione Culturale "Nicolò Chetta" (iniziative culturali).
Mons. Sotir  Ferrara, Eparca di Piana degli Albanesi, alla cui giurisdizione ecclesiastica afferisce attualmente la chiesa di S. Maria del Bosco (territorio di Contessa Entellina), interpretando il plurisecolare legame religioso, sociale e culturale rimasto sempre vivo tra questo luogo di culto e le comunità dei paesi limitrofi, celebra il 21 giugno 2009 nel primo chiostro la Divina Liturgia per ricordare l’importante ricorrenza.
Risulta utile ricordare che S. Maria del Bosco, per parecchi secoli afferente alla giurisdizione ecclesiastica di Girgenti, nel 1845 passa sotto la giurisdizione  di Monreale e dal 1960, in attuazione della nota Bolla di Giovanni XXIII (testo riportato in un precedente blog) afferisce all'Eparchia di Piana degli Albanesi.
Tenendo presente il legame ecclesiastico di S. Maria del Bosco con le tre diocesi citate, mons. Sotir Ferrara ritiene doveroso invitare alla predetta celebrazione anche l’arcivescovo di Monreale  e l’arcivescovo metropolita di Agrigento, che però ignorano l'invito.
 (C. Raviotta - SMB 4 - continua)