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giovedì 26 febbraio 2015

Ruolo religioso, culturale e sociale delle suore a Contessa Entellina ... ... di Calogero Raviiotta

"Carissime famiglie, amici e benefattori, la Provvidenza di Dio, tramite la decisione presa da papas Jani Stassi, ha disposto per ognuna di noi diverse missioni e così noi suore abbiamo dovuto partire definitivamente da Contessa per continuare a fare del bene in altri posti"………. (Madre Maria Eleusa, Suor Maria del Dulce Nombre, Suor Maria della Tenerezza).
Questo testo è la parte iniziale della comunicazione  del 20 febbraio 2015, indirizzata ai contessioti dalla superiora e dalle due suore, che recentemente hanno posto fine alla loro missione svolta a Contessa dal 2012.
Non conosco le motivazioni di questa partenza improvvisa, ignoro inoltre sia quanto finora riportato al  riguardo nei blog e da altri strumenti di comunicazione sia quanto in questi giorni viene riportato  a Contessa nei colloqui privati e nei luoghi di ritrovo,  tuttavia tale evento non mi lascia indifferente, anzi, leggendo attentamente la citata breve comunicazione del 20 febbraio e tenendo presente alcuni documenti del mio archivio, ho pensato di fare cosa utile ai lettori riportare di seguito brevi notizie sulla presenza delle suore a Contessa ed una brevissima personale  riflessione sul ruolo religioso, culturale e sociale svolto dalle suore dal 1937 ad oggi a Contessa: nel secolo XX dalle Suore Basiliane e dalle Suore Francescane, in tempi più recenti dalle Suore Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo e dalle Suore Serve del Signore e della Vergine di Matarà.

Suore Basiliane di S. Macrina (1937 - 1997)
Le Suore Basiliane “Figlie di S. Macrina” avviano la loro attività a Contessa nel 1937, nell’ambito della parrocchia greca. La loro prima sede è un edificio, donato da Maria Pumilia, alla cui memoria viene intitolato l'asilo infantile. Danno un importante contributo alla formazione religiosa e culturale dei contessioti: la maggior parte dei bambini, nati tra il 1934 ed il 1983, frequenta l'asilo delle suore.
L'asilo nel primo anno di attività  registra 81 iscritti, negli anni successivi gli iscritti aumentano raggiungendo il massimo (125) nel 1958, mentre dal 1974 inizia una progressiva riduzione, con 15 iscritti nell'ultimo anno di attività (1986/87).
I contessioti  conservano ancora vivo nella mente e nel cuore il ricordo del prezioso apporto dato, in 60 anni di presenza (1937 – 1997),  dalle Suore Basiliane nella educazione e nell’istruzione di tanti bambini e giovani: asilo per oltre 1100 bambini, catechismo per centinaia di ragazzi e ragazze, organizzazione di  molti corsi professionali per le giovani, assistenza agli ammalati, agli anziani ed agli invalidi.
Questa utile e preziosa opera di educazione, di istruzione, di formazione religiosa, di assistenza, ecc. purtroppo cessa con la partenza definitiva delle suore nel 1997.

Suore Francescane di S. Chiara (1959 - 1981)
Il primo luglio 1959 giungono a Contessa le suore di S. Chiara, per svolgere la loro missione con attività di supporto alla parrocchia latina  (asilo, educazione, catechismo, ecc.). La loro presenza è frutto dell'impegno del parroco Antonino Lala.
La loro permanenza a Contessa termina nel 1981, essendo venuto meno il principale impegno (scuola materna). La loro presenza e attività pastorale fa maturare alcune vocazioni religiose tra le giovani di Contessa (Bruno, Guzzardo, Raviotta,  Tamburello), che iniziano la loro formazione nel noviziato delle Suore Francescane e  successivamente, con i voti solenni, fanno parte a pieno titolo della comunità francescana e svolgono la loro missione in varie comunità in Italia ed all'estero.

Suore Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo (2004 - 2009)
Su invito del parroco  arrivano a Contessa nel mese di luglio 2004 alcune suore della Congregazione “Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo”, per avviare la loro missione nella comunità contessiota. La loro sede è l’edifico della parrocchia greca in via Scanderbeg, già sede delle Suore Basiliane fino al 1997.
Le Suore Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo, presenti il parroco e numerosi fedeli, il primo ottobre 2005 (Santa Teresa di  Gesù Bambino)  celebrano nella loro sede, accanto alla parrocchia greca, la festa della loro comunità religiosa con la S. Messa solenne. Svolgono la loro attività di supporto pastorale e liturgico sia per la parrocchia greca sia per la parrocchia latina. La loro missione a Contessa cessa nel 2009.

Suore Serve del Signore e della Vergine di Matarà (2012 - 2015)
Il 22  settembre 2012, nella parrocchia bizantina di Contessa Entellina, alla presenza di mons. Sotir Ferrara, Eparca della diocesi di Piana degli Albanesi, è ufficialmente aperta la sede della comunità delle suore Serve del Signore e della Vergine di Matarà,  ramo femminile della famiglia religiosa del Verbo Incarnato, fondata in Argentina dal sacerdote Carlos Miguel Buela il 25 marzo 1984. Il percorso che porta alla loro presenza stabile a Contessa inizia nel 2010 con saltuarie presenze di collaborazione nella parrocchia greca  in occasione di alcuni particolari momenti pastorali  (Natale, Pasqua, colonia estiva, festa della Madonna della Favara). La congregazione, di cui fanno parte oltre mille suore presenti in vari paesi del mondo, opera nel campo dell’evangelizzazione della cultura, della liturgia, della catechesi, dei malati, della formazione dei laici, dell’educazione della gioventù, dell'assistenza dei bambini orfani, abbandonati, disabili o con problemi familiari, dell'insegnamento nelle scuole, ecc. utilizzando anche  i mezzi di comunicazione sociale, (pubblicazione di riviste, libri, siti internet, ecc.). Dal 2012 in parrocchia a Contessa le suore hanno avviato alcune iniziative (oratorio per bambini, gruppo giovani, gruppo per signore, visita agli anziani), una attività di servizio a favore della comunità locale.

Riflessione conclusiva
La presenza a Contessa delle Suore Basiliane, delle Suore Francescane, delle Suore Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo e delle Suore Serve del Signore e della Vergine di Matarà, ha certamente lasciato un vivo ricordo personale in molti contessioti, che non dimenticheranno il loro operato svolto non solo in ambito parrocchiale.
La loro assenza nella nostra comunità rende Contessa sempre più povera di persone e istituzioni, il cui impegno, la cui testimonianza e la cui opera contribuisce significativamente alla sua crescita religiosa, sociale e culturale.
Al messaggio delle suore "Sappiate che resterete sempre nei nostri cuori e nelle nostre preghiere quotidiane " avrei preferito la decisione di  "continuare a fare del bene" a Contessa (non "in altri posti").