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venerdì 27 febbraio 2015

Le conseguenze. E' cessato di piovere e si contano i danni

La rete stradale in Sicilia è un colabrodo a causa delle frane e smottamenti dovuti alle forti piogge di questi giorni.
Nel Corleonese però le piogge non hanno fatto altro che evidenziare la disattenzione decennale dei politicanti e delle istituzioni in generale. 
Colpa quindi della politica ? no, colpa della popolazione. 
Nel corleonese, a Contessa Entellina, quando ancora la crisi non c’era, l’istituto provinciale non era messo in discussione, gli elettori votavano al 75% un certo Avanti, uomo di Cuffaro. Competitore era una delle persone più serie della città di Palermo. Eppure a Contessa gli elettori hanno votato massicciamente un signore che Contessa nemmeno sapeva dove fosse ubicata.
Adesso addebitiamo tutto alle piogge. 
Noi di strade decenti non ne abbiamo avute forse mai; lamentiamoci quindi di noi stessi e dei politici finora scelti.

Vediamo il quadro più complessivo del Corleonese.
L'Anas appena le conseguenze delle piogge saranno meno insistenti, promette di riaprire non solo i tratti autostradali (quelle dei litoranei), ma anche le tantissime statali chiuse. Forti disagi, infatti, si rilevano sulla 188 e la 189. Nel primo caso per la caduta di massi, nel secondo per la presenza di fango e detriti. Nella zona di San Carlo, fra Chiusa Sclafani e Caltabellotta è pure crollato un ponte.
 A parte le 29 famiglie di Bisacquino, fuori dalle case già da domenica scorsa, tre case e due negozi sono stati evacuati in via precauzionale a Corleone. 
La strada che collega Palazz Adriano col bivio Tortorici (fra Chiusa e Bisacquino) per tratti misurabili in chilometri pare che sia scomparsa.
I ragazzi di Contessa, Bisacquino, Campofiorito, Chiusa e Giuliana che frequentano le scuole superiori di Corleone vengono ritenuti assenti giustificati dalle lezioni in quanto il Prefetto ha emesso una ordinanza valevole fino al 23 maggio di chiusura della statale Campofiorito-Corleone.

I volontari della Protezione civile regionale lavorano su tutto il territorio, in particolare –maggiore attenzione è in effetti dedicata- fra Bisacquino e Corleone.