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giovedì 12 febbraio 2015

Hanno detto ... ...

ENRICO LETTA, ex-premier
Ripristinare l'operazione Mare Nostrum. 
Che gli altri paesi europei lo vogliano oppure no. Che faccia perdere voti oppure no.


MARCO TARQUINIO, direttore di Avvenire
Faranno di tutto – ma potrei dire "faremo di tutto" – per minimizzare e rimuovere anche solo il pensiero dei morti nell’ennesima strage al largo di Lampedusa. Più d’uno ha cominciato a farlo. I 29 poveri corpi che abbiamo visto, spezzati dal gelo d’inverno. E le decine e decine di corpi che anche stavolta, come troppe altre volte, invece non abbiamo visto: 300, dicono i superstiti e stimano gli uomini dell’Onu. 

Precipitati senza più volto nel cimitero d’acqua del Canale di Sicilia, un abisso di orrore spalancato dalle guerre in corso, dalle miserie d’Africa e d’Asia, da feroci trafficanti di esseri umani e che noi europei, noi italiani, abbiamo ricominciato a lasciar scavare al largo delle nostre coste con la fine dell’operazione umanitaria "Mare Nostrum" e il varo dell’inutile euro-pattugliamento "Triton".


BIAGIO MARZO, politico
Il Mediterraneo, una grande tomba di drammi umani.

CLAUDIO FAVA, Vicepresidente socialista della Cmmissione Antimafia
«Il presidente di Confindustria Sicilia Antonello Montante faccia un passo indietro per tutelare se stesso e per garantire la necessaria limpidezza con cui deve agire l’Agenzia per i beni confiscati alle mafie».
«Le notizie pubblicate in questi giorni - continua il vicepresidente dell’Antimafia Fava - non consentono a nessuno pregiudizi di condanna ma pretendono da tutti chiarezza, sul piano giudiziario e su quello istituzionale. Nell’auspicio che a questa chiarezza si arrivi presto e senza ombre, l’autosospensione di Montante è un atto di cautela dovuto anzitutto alle funzioni di estrema vulnerabilità e sensibilità dell’Agenzia. Ai cui lavori dà il proprio contributo, è bene non dimenticarlo, anche il procuratore nazionale antimafia".