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mercoledì 23 ottobre 2013

Regione Emilia Romagna. Crollano i miti sui "partiti degli onesti".

Un paese, l'Italia, in mano ai vampiri
Sapevamo che la Regione Emilia Romagna era il paradiso degli onesti. In un anno ne sono capitate tante per pensare che si tratti di un accidente; proprio come nella Lombardia di Cl.
E Beppe Grillo diceva: Il Pd equivale al PDL meno L
1) Inchiesta (conclusasi col proscioglimento) sul presidente Vasco Errani nella vicenda del finanziamento da un milione di euro erogato senza titolo  alla Cooperativa guidata dal fratello Giovanni;
2) Appalto Intercent-er;
3) Caso di Zoia Veronesi, la storica segretaria di Pier Luigi Bersani pagata dalla "mamma" Regione mentre lavorava a Roma con l'ex-candidato premier del centro-sinistra;
4) Indagini conseguenti all'esposto contro Errani ed i vertici della sanità regionale presentato dal gruppo Garofalo che ipotizza favoritismi nel sistema per gli accreditamenti per l'alta specialità chirurgica.
E noi .... continuiamo a votarli
E adesso l'indagine per "peculato" in capo a tutti i Capi-gruppo del Consiglio Regionale. Qui lo stupore non è per il Pd indagato (il partito della finta moralità) bensì che ad essere indagato è pure il capogruppo Movimento 5Stelle (Andrea De Franceschi).
Secondo una logica diffusa già nella prima Repubblica (tangentopoli) che suona "Se tutti rubano, nessuno ruba" ci sentiamo di poter dire "in Emilia non esistono ladri".

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