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venerdì 31 maggio 2013

Contessa Entellina. Elezioni Amministrative 2013 (n. 28)

Siamo alle ultime battute della campagna elettorale per il rinnovo dei vertici amministrativi del Comune.
Questa sera piazza Umberto sarà assegnata alla Lista di Sergio Parrino per il comizio che ci auguriamo si svolga dal tradizionale palco comunale senza ricorso a strutture da spettacolo.
Come ha scritto un collaboratore del Blog, agli effetti speciali, ai palchi  "8 settembre", ricorrono solo coloro che non hanno da dire nulla perché privi di programma elettorale e quindi puntano sul "ridicolo", sul "fammi ridere".
 
La serata di chiusura di questa campagna elettorale è quella di venerdì prossimo.
In questi giorni le nostre case sono state visitate dai candidati, e non solo. Pure i genitori dei candidati, i fratelli, risultano mobilitati. Chi ha più fratelli li usa, uno per adibirlo alle telefonate e alle visite "speciali", uno per farsi accompagnare, ed uno per "cu chiddu ci parru iu".
 
Cosa fa propendere una persona, una famiglia, a votare per questa o quella lista ?
 
Nel resto del mondo contano due qualità: il programma e la credibilità delle persone.
1) Il Programma della Lista.
Se il programma avesse rilevanza come nel resto del mondo dovremmo dire che la Lista dei Capi Famiglia non è stata in grado di scriverne uno e non ha potuto identificarsi in un Programma, avendo fatto ricorso all'indice di un libro sull'ordinamento degli enti locali, apportandovi poche aggiunzioni toponografiche del tipo: dove l'indice parla di "borghi" sono stati aggiunti Piano Cavaliere, Castagnola etc.
2) La credibilità dei soggetti. E qui casca ancora l'asino per la Lista dei Capi Famiglia.
Beppe Musacchia, pseudo segretario della locale sezione Pd ha usato maestria ed ipocrisia per candidare la sorellina da tempo "cuffariana" avalendosi di Enzo, Giuseppino ed Ettore. Ha promesso ai socialisti (telefonicamente) che se il loro allontanamento dalla coalizione delle opposizioni era dovuta al tentativo esperito il 20 marzo 2013  da Enzo Spera, Carmelo Pecoraro e Nino Montalbano di "imporre" il nome della sorella rispetto ad altri nomi di candidati proposti, e peraltro più che idonei ed iscritti al Pd, tutto era rimediabile. Si sarebbe azzerata la candidatura di Tiziana e sarebbero riprese le trattative.
Campa cavallo ! che ....
E poi, immaginiamo quanta credibilità possa discendere da una lista a cui hanno partecipato personaggi che  osano porre in lista il figlio e la nipote, la cugina e il fratello del genero, il cugino e la cugina.
 
A Contessa quali qualità contano per avere successo, per far vincere una Lista ?
A questa domanda la risposta lascia propendere per la Lista dei Capi Famiglia. Infatti a Contessa la gente vota per il cugino, la cugina, l'amico, "u fighiozzu", "u cumpari", "u dutturi", "u zu Turiddu", "u zu Pippinu".
 
Mah, nessuno, proprio nessuno vota per quella persona, quel soggetto che mostra impegno, mostra di credere in una idea, in un progetto ? Per chi fa politica perché ne ha colto il senso pieno ?
La risposta è un po' si ed un po' no.
Può capitare ed è capitato che la persona "impegnata" ottenga voti e consensi vasti se "u zu pippino",  "u dutturi", "u cumpari" per le loro motivazioni particolari decidono di enfatizzare le doti della persona "impegnata".
Se però la persona non ama, non ritiene che il suo bagaglio culturale, la sua visione del mondo collimi con i supporti "antipaticissimi" di "u zu pippinu" o di "u dutturi", egli resterà sempre un tipo strano.
Strano a Contessa ma normalissimo in tutto il resto del mondo.
 
Si, non c'è dubbio alcuno che il Blog non ama la Lista dei Capi Famiglia, (1) sia perché generata da slealtà dei capi famiglia nei confronti della componente socialista che per cinque anni ha condotto l'opposizione con coerenza, (2) sia perché è divenuta aggregazione parentale, simbolo romanzato di una Sicilia che non ci piace, e (3) sia perché priva di Programma elettorale.

Cose da conoscere ... ...

Come è deprimente sapere che il governo, il parlamento
italiano non servano a nulla.
Tutto ciò che si
dovrebbe fare ci viene dettato,
per iscritto, dall'Unione Europea.
Letta ed Alfano ? simboli dell'inconcludenza politica
 
L'Italia nel 2013 dovrebbe avere, dopo la pesantissima  cura di Mario Monti fatta pesate  sulle fasce piu' deboli della societa', un deficit inferiore al 3% e pertanto la  Commissione Europea ha chiuso in questi giorni la procedura d’infrazione per eccesso di deficit, aperta 4 da anni a carico del nostro paese.
Sull’Italia restano adesso sei obblighi da osservare per evitare che la procedura per eccesso di deficit venga riaperta.
 
1. Ridurre il debito (132% sul Pil). L’Ue chiede che sia avviato un percorso regolare, in osservanza di Europlus 2011 e Fiscal compact 2012, per raggiungere l’obiettivo, in 20 anni, di un parametro del 60%. Questo parametro deve essere conseguenza sia della diminuzione del debito in valore assoluto, anche per effetto della vendita del patrimonio pubblico,  ma anche per effetto della crescita del Pil.

2. Tasse su consumi e patrimoni. Accertato che la pressione fiscale ha superato il 48%, la Commissione Europea indica un alleggerimento della tassazione su lavoro e imprese, anche per aumentare i consumi.

3. Lavoro a laureati e donne. Accertato che l'Italia ha un numero abnorme di laureati-disoccupati e che le donne sono penalizzate, l’Ue chiede una riforma sull’accesso al lavoro, cui corrisponda una flessibilità sull’uscita dal lavoro.

4. Le banche facciano il loro mestiere. Ricomincino a finanziare le attività produttive, sostenendo il sistema produttivo e distogliendo le risorse dall’attività finanziaria che ha salvato i loro bilanci 2012.

5. Giustizia civile infinita. L’Ue chiede la  riforma della giustizia, delle procedure civili e amministrative associate alla riforma radicale della Pubblica amministrazione. Giustizia lenta e Pubblica Amministrazione ostacolano gli investimenti nazionali ed esteri.

6. Concorrenza nei trasporti e Tlc.
L'Unione Europea si aspetta una vera concorrenza nelle Ferrovie, nelle Poste e nei servizi comunali, con l’apertura di molti servizi ai privati. Se non c’è concorrenza, per mancanza di competitività, il Paese non può crescere. Concorrenza anche nei servizi di telecomunicazioni, col mega progetto della banda larga nazionale, e l’accesso non protetto alle professioni.


Hanno detto ... ...

BEPPE GRILLO, comico politico e politico comico
«Rodotà, un ottuagenario miracolato dalla Rete, sbrinato di fresco dal mausoleo dove era stato confinato dai suoi, a cui auguriamo di rifondare la sinistra».
 
EZIO MAURO, direttore de La Repubblica
Gli insulti di Grillo a Rodota' sono la prova che non tollera l'autonomia intellettuale e considera la vecchiaia una colpa ed un'infamia.

GIULIANO AMATO, giurista e politico
Le banche erano piccole prima della legge "Amato". Adesso sono tornate ad essere piccole

giovedì 30 maggio 2013

Non c'è nulla da fare ! In Sicilia destra e sinistra sono la stessa cosa. Levi un Lombardo e metti un Crocetta, nulla cambia

Il prolungato blocco del mercato delle opere pubbliche nell’Isola in quattro anni ha prodotto il licenziamento di 50 mila operai edili diretti e 30 mila dell'indotto. Un dato che grida vendetta, se si pensa che sono da tempo disponibili quasi 3,7 miliardi di euro per opere pronte a diventare cantieri, ma che un inspiegabile incantesimo, che nemmeno uomini che avevano creato speranza e fiducia come Rosario Crocetta riescono ad esorcizzare..

Si tratta di 400 milioni di euro per completare la Nord-Sud; di 372 milioni per i lotti 6, 7 e 8 dell’autostrada Siracusa-Gela;
di 296 milioni per i lotti non appaltati della “veloce” Palermo-Agrigento;
di 507 milioni per il nodo ferroviario di Catania;
di 480 milioni per la bidirezione ferroviaria Enna Sud-Pollina-Castelbuono;
di 425 milioni per la linea ferrata Catania centro storico-aeroporto Fontanarossa;
di 1,1 miliardi per le 96 opere previste dalla delibera Cipe numero 60 del 2012 (opere idriche e fognarie e depuratori);
di 34,5 milioni per piccole opere immediatamente cantierabili (delibera Cipe numero 89 del 2001);
di 36,3 milioni per interventi urgenti sul patrimonio scolastico (delibera Cipe numero 32 del 2010);
di circa 12 milioni per gli interventi previsti dalla delibera Cipe numero 8 del 2012 per la mitigazione del rischio idrogeologico;
e di circa 20 milioni per le opere previste a Erice e Catania dal Piano città nazionale.
Totale: 3 miliardi e 683 milioni di euro.

Cose da conoscere ... ...

SE NON CI LIBERIAMO DEI POLITICANTI
CHE ENTRANO NELL'ARENA PER
 CURARE AFFARI ED INTERESSI PROPRI ...
La Germania, nel corso del sestennato di crisi economica (2008/13) non ha mai avuto recessioni. Il suo suo Pil (la ricchezza che una nazione produce in un anno) è sistematicamente aumentato anno dopo anno. Anche in questo 2013  aumenterà, seppur di poco. 
Questi  risultati sono da annoverare solo alla signora Merkel ?
No, sono risultati possibili perché in quel Paese politici avveduti hanno agito nell’interesse generale facendo le riforme nel tempo in cui esse sono apparse necessarie, quelle riforme  di cui tanto si parla in Italia senza mai mettervi mano perche' parlarne nei convegni e' piu' facile che attuarle sulla pelle dei tanti parassitismi di cui il nostro paese abbonda.
Gerhard Schröder, il cancelliere socialdemocratico di quella Nazione, col suo governo (1998-2005) innovo' le strutture del paese e fece almeno quattro riforme fondamentali, riguardanti: competitività, sanità, produttività e flessibilità del lavoro.  Con esse è stato gettato a mare il peso morto del conservatorismo e messo  in moto  l'apparato produttivo che ha  salvato quel Paese dalla recessione. 
Gli istituti di ricerca economica sostengono che basterebbe replicare in Italia quelle riforme  ed in 60 giorni il motore della crescita si metterebbe in moto. Certo, in Italia serve anche la liquidità.
Tenuto conto che la Bce, contrariamente alla Fed e alla Banca del Giappone, non può stampare moneta, tale liquidità si deve trovare nel perimetro di quella esistente.  Ecco che bisogna  tagliare la spesa improduttiva e clientelare per recuperare quelle risorse da destinare a investimenti, a infrastrutture, a cantieri per opere pubbliche, per il sostegno alle imprese, per le agevolazioni e per le assunzioni, per la ricerca e l'innovazione. 
Questo taglio può riguardare anche la diminuzione degli interessi passivi sul debito sovrano se Governo e Parlamento approveranno di vendere una parte del patrimonio mobiliare e immobiliare, che ammonta a oltre 500 miliardi.  Cose, che come sappiamo, si ripetono giorno dopo giorno, ma che non si fanno perche' da noi i parassiti che vivono sul marcio contano e pesano di piu' della gente che vorrebbe una societa' migliore.

mercoledì 29 maggio 2013

La "favola" del giovane collaboratore: riflettere guardando i fatti che si svolgono davanti a noi.

E' possibile fidarsi ancora ?
C'era una volta,
tanti e tanti anni fa, nel capannone di una sperduta campagna, un regno di piccoli roditori che si nascondevano tra i depositi di fieno. Questo capannone era confinante ad una abitazione ed i topi, oltre che con ciò che trovavano, si nutrivano dalla dispensa della cucina. Erano davvero ben organizzati ed il loro Re aveva indetto delle spedizioni in cui, a turno, tutti dovevano partecipare, compreso lui. Il bene comune era la principale risorsa di questo regno ed il Re, partecipando alle spedizioni, era il primo a rischiare la vita.
Un brutto giorno però, un gruppetto di quattro topi, stufo di dover rischiare la propria vita per il bene di tutti, decise di cominciare a nascondere buona parte di ciò che portavano dalle spedizioni. Il motivo era semplice: accumulare abbastanza cibo così da non dipendere più dal regno stesso. Dopo qualche settimana, ormai pieni di cibo da averne per il regno intero, i quattro topi cominciarono a propagandare la propria indipendenza dal sistema così da convincere tanti altri topi a staccarsi dal regno. Le parole della loro propaganda erano accompagnate anche dai fatti, regalando cibo ai topi e non facendo più rischiare loro la vita.
Queste azioni fecero dei quattro topi degli eroi e ben presto il Re fu catturato e messo in prigione ai lavori forzati. Dopo qualche giorno di normale andamento, il cibo cominciò a scarseggiare ed i quattro Capi poterono così avviare le loro reali intenzioni: schiavizzare tutti e vivere nella tranquillità. Ricominciarono le spedizioni ma erano così mal organizzati che metà dei regnanti persero la vita. Ai capi non importava perché in questo modo era sempre più difficile subire qualsiasi rivolta. Il regno fiorente e tranquillo di una volta si trasformò in un regno di oppressione e gli unici beneficiari di ciò furono i quattro Capi.
E vissero felici e scontenti.
Andrea Reres

Valle del Belice. Arrivano investimenti per la Diga Garcia

Arriveranno finanziamenti per uso irriguo della zona -
A Contessa Entellina solo il programma elettorale di cinque anni fà,
di Gioacchino Lo Cascio, si innescava e richiedeva benefici estesi per il territorio.
Allora si guardava a sviluppo in grande,
adesso si parla delle villette sotto casa, delle sorellina, del figlio e nipote in lista, oltre che delle cuginette, pure esse in lista
 
Fra una diecina di giorni andremo a votare ed abbiamo potuto valutare, ad oggi, un solo Programma Elettorale, quello di Sergio Parrino, su cui nei giorni scorso abbiamo espresso le nostre osservazioni ed i nostri rilievi.
La Lista dei Capi Famiglia non ha presentato alcun documento che possa, anche lontanamente, definirsi Programma Elettorale. Ne abbiamo già scritto su questo Blog e non esitiamo a definire incompetenti coloro che vorrebbero darci da bere un indice di un libro con pochi adattamenti e presentarcelo come Programma.
Non esitiamo oggi a scrivere che cinque anni fà l'area socialista di Contessa Entellina ha sostenuto la candidatura a sindaco di Gioacchino Lo Cascio ed allora fu definito un Programma Elettorale vero che andava ad intersecarsi con molte leggi nazionali e regionali, fra cui quelle che adesso stanno per concretizzarsi nella fase di avvenuta progettazione, senza che il nostro Comune abbia mai avuto la possibilità di dire la sua. O se l'ha detta non ha conseguito quanto Gioacchino Lo Cascio si proponeva.

La questione
Due decreti di finanziamenti stanno per arrivare, per complessivi 48 milioni di euro, per il potenziamento del sistema irriguo del comprensorio del Belice. La notizia è stata resa nota nel corso del convegno “Custodia e gestione dei territori: la nuova mission dei consorzi”, svoltosi a Sambuca presso le cantine Planeta.

Il primo dei due decreti di 40 milioni di euro, riguarda l’interconnessione tra il Belice destro e la diga Garcia, attraverso la realizzazione di una galleria, che consentirà di portare altri 8 milioni di metri cubi di acqua in diga, e quindi di potere alimentare anche il lago Arancio, che come si sa è interconnesso con la diga Garcia.
E’uno dei più grandi progetti del meridione dell’ultimo decennio ed interessa diversi territori tra le provincie di Palermo, Trapani ed Agrigento, capace di garantire l’acqua per usi plurimi a sentire il commissario straordinario Giuseppe Dimino che ha posto in evidenza la necessità immediata di attuare un piano straordinario di manutenzione del territorio e delle infrastrutture, da concertare con i comuni, le organizzazioni professionali agricole e la Regione, per raggiungere quel nobile obiettivo che consentirà di garantire l’acqua per tutti, la sicurezza sia alimentare che civile, e migliorare l’offerta di lavoro, fattori questi indispensabili per lo sviluppo socio economico della Sicilia.
Si tratta di sviluppo per la nostra agricoltura e di occupazione per i nostri operai. E questi programmi arrivano alla fase avanzata senza che il Comune abbia detto, con cognizione la sua, come avrebbe voluto fare Gioacchino Lo Cascio.
Questa si che era visione col metodo della programmazione, altro che l'aria fritta di Tiziana Musacchia e Michele Migliore.
Il secondo progetto di 7,4 milioni di euro, firmato il 23 maggio, dal Commissario dell’Agensud Roberto Iodice.
I due finanziamenti si devono grazie al Piano Irriguo Nazionale, ed anche a tutta una serie di leggi che a Contessa Entellina erano state oggetto di studio e poi di inserimento nel Programma Elettorale dello schieramento che proponeva Gioacchino Lo Cascio Sindaco.
Come si vede a Contessa Entellina c’è gente che sulla base della legislazione propone Programmi elettorali seri e credibili. Se quella coalizione cinque anni fa avesse vinto le elezioni probabilmente già oggi molte delle opere sarebbero in corso con benefiche ricafdute sul piano occupazionale o comunque avrebbero recepito utilità per il territorio.
A Contessa Entellina esistono poi personaggi da “palco” che hanno l’ardire di proporsi a candidato sindaco a candidato assessore e non sanno cosa sia allestire un PROGRAMMA ELETTORALE.

Fasci siciliani. Ancora rievocazioni storiche su iniziativa di Cgil-Sicilia

Continuano le celebrazioni per il 120° anniversario dei Fasci Siciliani

martedì 28 maggio 2013

I punti di vista ....

dal consigliere comunale  Giuseppe Tamburello riceviamo e volentieri pubblichiamo
 
Salve, da consigliere uscente posso solo ricordare quello che è stato fatto per la tutela e valorizzazione dei nostri meravigliosi prodotti tipici:
-inserimento della tutela nello statuto comunale;
-partecipazione di 8 aziende di Contessa a " dolcemente salato" a palermo per una spesa di 2.400euro (quasi tutte aziende di avversari politici a dimostrazione di imparzialità );
- 1 sagra del vino;
-4 edizioni di sagra del grano (piuttosto ricche di prodotti e con buona partecipazione di gente proveniente dal trapanese e da palermo).
Per chi sa come funziona il mondo sa anche che il prezzo del grano è influenzato dal mercato mondiale quindi a voi le conclusioni. Ultimi provvedimenti sono stati la salvaguardia delle associazioni che si occupano di tutela e l'inserimento nel progetto di Piano Cavaliere di un locale per la valorizzazione dei prodotti tipici.
Si può fare di più, non c é dubbio, ma chi lo può dire se altri avrebbero fatto di più.
saluti ... Piluccheri

Adempimenti pre-elettorali

La Commissione Elettorale Comunale nella giornata di ieri ha proceduto alla nomina degli scrutinatori che presteranno la loro attività presso i due seggi elettorali il 9-10 giugno prossimo.
La nomina è avvenuta previo sorteggio fra le 136 istanze pervenute al Comune.

Elenco dei nominati:

1° Sezione
-Montaleone Carolina
-Lucia Giuseppa
-Bellitto Ignazia
-Gagliardo Giacoma
-Vitabile Calogera

2° Sezione
-Cicchirillo Antonino
-Boscarino Francesca
-Rogato Anna Maria
-Gannuscio Maria Caterina
-Guzzardo Caterina

Cose da conoscere ... ...

I politicanti locali parlano di
cose di cui non hanno la più
pallida idea, inoltre non sanno
stendere un programma elettorale
e prospettano futuri che prescindono
dalla realtà legislativa
 
Quando in piazza si sente parlare di turismo, nessuno ha la più pallida idea a cosa concretamente ci si sta riferendo; il pensiero va subito ai soldi sprecati, senza ritorno, di Via Gassisi, o alle parole inutili di un Antonio Messina che cinque anni fà ha promesso ingaggi con operatori veneziani. I cinque anni sono trascorsi ed Antonio è nuovamente sul palco.
Eppure per le realtà come la nostra, per le zone agricole, l'unica forma di turismo esiste ed è la enogastronomica, ovviamente al netto del fatto che il nostro territorio è privo di viabilità di collegamento col mondo esterno.
Con la legge regionale 5/2002 furono creati 12 itinerari, ma ad oggi manca il coordinamento tra istituzioni, cantine, ristoratori: si tratta di uno  dei soliti fallimenti delle iniziative che intraprende la Regione Sicilia, da sempre in mano a politicanti da quattro soldi che curano faccende non di interesse generale ma problematiche per gli amici, i clienti ed il mondo parassitario.
In Piemonte i produttori di qualità sono 97, contro i 25 dell’Isola e le bottiglie prodotte sono 93,4 contro 63,6 milioni però le "strade del vino" lì costituiscono una grande risorsa.
Adesso, in queste settimane,  durante le quali a Contessa Entellina è in corso la campagna elettorale per il rinnovo degli Organi del Comune ed i promotori di lista parentale (Capi Famiglia), che nella loro vita amministrativa hanno solo saputo procurare danni, piuttosto che proporre  in materia turistica l'attivazione delle "strade del vino", che esistono su solidi presupposti normativi, pensano solamente a posizionare in lista sorelline, figli, nipoti, cuginetti etc.
Il turismo enogastronomico.
In questi giorni i giornali ci offrono in lettura i dati emersi dall’XI rapporto annuale sul turismo del vino ed è facile constatare come essi sanciscano lo sviluppo del comparto a firma e merito però delle sole delle regioni del Nord e del Centro Italia.
Una forbice che non lascia spazio all’ottimismo per noi siciliani se si osservano le scelte delle due regioni più lontane, non solo geograficamente: Sicilia e Piemonte.
Il Piemonte e la Sicilia hanno quasi la stessa superficie. Una prevalentemente governata da temperature fredde, per quasi tutto l’anno, al contrario l’Isola è favorita da un clima mite, 10 mesi su 12.
Il Piemonte, più freddo e meno accogliente da un punto di vista meteorologico, è la regione leader dell’enoturismo italiano, grazie alla cura dei suoi itinerari attraverso un’offerta turistica specifica per i luoghi dove avvengono le produzioni qualitative di vino.
Cosa può fare una Amministrazione Comunale ? Deve anzitutto avere le idee chiare e solamente dopo saprà cosa fare, senza che nessuno lo spighi ad essa.
La chiarezza di idee deve precedere la formazione delle liste, non seguirla.
Quando ci si annebbia e si è impranati,  fino al punto che non si sa cosa sia un programma elettorale, ebbene, non c'è speranza.
Noi di Contessa potremmo avere molte buone prospettive di sviluppo e crescita perchè disponiamo di risorse importanti; però rischiamo quasi sistematicamente ad ogni scadenza elettorale di preferire alla guida comunitaria chi pensa di sistemare nelle liste elettorali le sorelline, i figli, i nipoti, i cugini e le cuginette piuttosto che camminare assieme a chi, quanto meno, sa che esistono possibilità legislative e vie di uscita credibili.
Perchè scriviamo questo ?
Perchè non abbiamo assistito finora a forti manifestazioni di indignazione per il fatto stesso che il 9-10 giugno sulla scheda elettorale, a Contessa Entellina nel 2013, possa esistere una Lista espressione di assemblaggi familiari.

Occhio sulla cosa pubblica = sy në jetën publike. La rubrica di un nostro collaboratore

Il vuoto programmatico e l'inadeguatezza
amministrativa
li si vuole riempire con gli effetti
speciali
Mi ricordo una pubblicità di quasi 3 decenni fa che diceva "Potevamo stupirvi con effetti speciali, e colori ultravivaci, ma noi siamo scienza non fantascienza". La ditta che pubblicizzava un televisore era talmente sicura della qualità del suo prodotto da ritenere di poter fare a meno di usare specchi per le allodole per attirare i clienti.
In natura molte piante usano effetti speciali -colori o profumi-per  attirare gli insetti impollinatori, alcuni animali usano colori per attrarre l'animale di sesso opposto, o la preda in trappola, il polipo invece usa un getto di inchiostro per fuggire al predatore. 
Alcuni indigeni dell'Africa usano effetti speciali, tipo copricapi molto alti con sopra disegnati finti occhi davanti e dietro per ingannare i leoni, il quale credendo di trovarsi davanti ad una preda molto grande sarà scoraggiato ad attaccare.
Quindi gli effetti speciali (inganno) vengono usati per raggiungere risultati che non sarebbe possibile ottenere altrimenti.
Pare che anche alcuni pseudo politici Contessioti, (al contrario della ditta che pubblicizzava il televisore) abbiano imboccato la strada degli effetti speciali, cercando di stupire gli elettori con colori ultravivaci.
In questo caso il messaggio è :"non siamo sicuri di ottenere la fiducia dei clienti (elettori) col nostro prodotto, quindi usiamo effetti speciali per stupirvi".  
Bisogna essere vigili, (lasciamo la fantascienza ai produttori di film o agli scrittori), essere scienza, ragionare con la testa e non lasciarsi ingannare da colori ultravivaci.
sy jetën publike

lunedì 27 maggio 2013

Attenti al lupo !

Il Blog, il nostro blog, punto di riferimento e di formazione di coscienze.
Crea in noi emozione e responsabilità sapere che Contessa si attende da noi ... certamente molto di più di quel poco che riusciamo a dare.
Il numero dei nostri collaboratori locali si accresce. Questo è il regalo più grande che possiamo attenderci.
 
Da oggi un giovane è senz'altro ammesso nel novero dei collaboratori. Lo ammettiamo con grande piacere. Egli scriverà, ci auguriamo frequentemente, con lo pseudonimo di Andrea Reres.
Ecco la sua prima favola, che ciascuno di noi potrà tradurre nel mondo che ci sta davanti come meglio ritiene.
 
C'era una volta,
e se non state attenti ci potrà essere nel prossimo futuro, una nave in mezzo all'oceano che navigava in cerca di nuove scoperte. Una notte, mentre l'equipaggio si riposava, il comandante scrutò all'orizzonte una nuova isola mai segnalata in nessuna cartina geografica. Il comandante, fiutata la possibilità di ricchezza personale, calò una scialuppa in mare e abbandonò la nave con il suo equipaggio senza dir nulla. Egli si diresse verso la nuova isola nel cuore della notte e vi sbarcò silenziosamente.
Quando fu mattina, la nave, ormai così lontana da quell'isola da non poterla scrutare più, si ritrovò in mezzo ad una tempesta. L'equipaggio fu scosso e svegliato dalle onde furenti ma i marinai, chiamando a gran voce, si accorsero che il comandante non era più sulla nave. "E caduto in acqua per salvarci?" si chiese un marinaio, "è morto per noi!" esclamò un altro, e via dicendo. Ad un certo punto la nave si diresse verso gli scogli e nessuno seppe più cosa fare. Tutti si diressero verso le due scialuppe per potersi salvare ma si accorsero che una non vi era più. Capirono che era stato il comandante ad impossessarsene ma subito dopo cominciò lo scontro per chi doveva sopravvivere. Vi erano quattro marinai fedelissimi che cominciarono a litigare per chi dovesse prendere il posto del capitano, e, cosa più importante, la scialuppa. La lotta fu crudele ed ogni fedelissimo schierò i propri marinai per potersi salvare. La spuntò il più anziano dei quattro, per la sua decennale esperienza. Egli, con i suoi fedeli marinai, saltò sulla scialuppa lasciando gli altri morenti sulla nave ormai in balia degli scogli.Si lasciarono alle spalle la tempesta e si ritrovarono sulla stessa isola in cui il comandante si era diretto. Quando arrivarono videro il comandante che trascinava tantissime ricchezze verso la scialuppa ed allora si avvicinarono per poterlo uccidere. Il comandante, per potersi salvare, offrì loro tutte le ricchezze che aveva trovato e l'ormai ex fedelissimo, decise di risparmiargli la vita. L'ex comandante divenne un marinaio comune e il suo fedelissimo fu nominato nuovo comandante. Riuscirono a tornare nella propria città e con le ricchezze che avevano trovato comprarono il comando di questa, lasciando i cittadini nella povertà e loro stessi nell'infinità ricchezza.
E vissero felici e scontenti.
Andrea Reres

Elezioni amministrative romane

Nella città che vive di politica, Roma, uno su due dei residenti non crede nella politica e non è andata a votare.
 
Per Sergio Scandura, giornalista di Radio Radicale, c'è da dubitare che Ignazio Marino o Alemanno abbiano così tanta voglia di volersi insediare alla guida di una città fra le più indebitate al mondo assieme a Napoli, Catania, Palermo e Messina.

La ribalta delle parole al vento e dell'inconsapevolezza di cosa sia la pubblica amministrazione

Il comizio della Lista dei Capi Famiglia
Al comizio in piazza, ieri sera, ero seduto nell’altra metà del campo. Raramente nella mia lunga vita di impegno politico mi sono trovato a fianco di finti buonisti e di ipocriti, infatti.
A volte ho gioito accanto ai vincitori, a volte mi sono immedesimato e poi accompagnato nel ruolo di opposizione i perdenti ed ho rilevato sempre, proprio sempre, nei miei amici e compagni, l’essenza delle persone consapevoli di dover portare avanti idee, progetti, iniziative che implicano impegno e sacrificio personale.
Ieri sera guardavo quel palco da “cantanti” ed avevo la sensazione che, in generale, coloro che parlavano ignoravano qualsiasi problematica che fosse di urbanistica, di bilancio o di programmazione. Mi davano la sensazione che stessero svolgendo l’intervento sul palco illuminato all’insegna di una sollecitazione (nel senso di indicazione data) che era stata fatta loro, quella di dover osannare “Tiziana Musacchia”, quella del “chi è con me, mi segua”, quella del doppio stipendio (=indennità di carica) riscosso dal Comune e dall’Unione Besa e poi restituito, quella che da assessore di Parrino ha disertato la gran parte delle sedute di Giunta.
Mi è sembrata, quella di ieri sera, una banale operazione inutilmente mirata a cancellare la memoria della gente.
Ma andiamo per gradi.
Il palco, appositamente costruito, anzi e' stato detto, appositamente progettato e realizzato per la manifestazione di quella che continueremo a definire la "Lista dei Capi Famiglia" (continueremo a indicarla così fino a quando qualcuno di loro non converrà che l'assemblaggio di gruppi di cugini e parenti e persino di sorelline di pseudo segretari di sezioni ad uso familiare -per mettere le mani su un Municipio- non farà ribrezzo pure agli stessi promotori), il palco, dicevamo, ambiva a dare grandiosita' e diversita' rispetto alla modestia, alla sobrieta' e all'intelligenza ineguagliabile di altri tempi e di altri uomini quando la politica la si faceva perchè si credeva che mettendosi in gioco era possibile immedesimarsi in un progetto e/o in una idea di cambiamento e non per andare ad incassare l'indennità di carica.
Si, ieri sera, non ho per nulla ricavato la sensazione che quella gente, almeno la maggior parte di essi (esistono -ovviamente-  pure lì persone di cui non dimenticherò la serietà), avesse idee chiare su cosa deve fare l'11 giugno, nel caso della non augurabile vittoria.
Eppure ce l'ho messa tutta l'attenzione, ho provato ad ascoltare con vero desiderio di capire il perche' quei miei concittadini avessero affrontato le luci di quel palco, dove sarebbe stato preferibile che si svolgesse "l’esibizione dei cantanti in occasione della festa di l'8 sittembru".
Il primo a parlare e' stato Michele Migliore che ha sostenuto di voler illustrare il Programma della Lista, assumendo la posa del tecnico, essendo gia' destinato a svolgete -in caso di vittoria- le funzioni di assessore al territorio (una volta si diceva ai lavori pubblici), lui che fino a ieri sedeva nel Cda di una azienda di settore. Evidentemente i conflitti di interesse in Italia li ha solo il Silvio nazionale.
Mi si dirà, adesso non è più in Consiglio di Amministrazione e non è detto che quell'azienda assumerà lavori. Ok.
Ebbene, Michele ha detto -nei minuti di durata del suo intervento- che egli si propone di portare avanti tantissime realizzazioni, tante iniziative di messa in sicurezza di impianti, tanti tetti col fotovoltaico etc.
Egli, pur avendo premesso che questi sono tempi di crisi, pensava –a mio giudizio- che per fare tutte le cose proposte il Comune disporrà di un pozzo di soldi.
Non ha accennato infatti nemmeno di sfuggita da dove egli pensa di procurarsi i finanziamenti, totali o parziali per il co-finanziamento; non ha accennato ad una sola fonte, ad una sola opportunità, ad una sola potenzialità. Segno che non ha proprio idea di quale sia la direzione da prendere una volta sedutosi nel piano alto del palazzo municipale, dove stanno appunto i Servizi tecnici.
La cosa che mi e' sembrata piu' grave per un tecnico, che andra' a fare l'assessore al territorio e all’urbanistica, e' che egli non ha, nemmeno di sfuggita, nemmeno per “esibizione”, ricordato che il nostro Comune e' privo del Piano Regolatore. Da noi nel 2013 si rilasciano concessioni a costruire a casaccio, dove e come, secondo l'umore e la visione personale di chi tratta queste delicatissime questioni.


Forse Michele ritiene che la cosa non sia grave. Eppure questo potrebbe essere l'unico, il vero grande problema da risolvere, per chi va a fare l'assessore al territorio e all'urbanistica.
Da tecnico, avrebbe pure dovuto sapere che quello pubblicato dalla Lista dei Capi Famiglia non e' un programma elettorale, non ne possiede nessun elemento.

Ne consegue che tutto cio' che la sua Lista dovesse, anche di positivo, fare nel corso del prossimo quinquennio, se dovesse risultare vincente, lo fara' all'insegna dell'improvvisazione (friii e mangia, ripeteva il mio grande amico quando si riferiva ai praticoni e agli ignoranti della pubblica amministrazione).
Sfugge, a Michele, che le Linee programmatiche, e poi la programmazione pluriennale, in mancanza di un preciso e definito programma amministrativo elettorale (perché privo di contenuti, che si riferisce genericamente a ville, strade, immobili pubblici ..) verranno sviluppate indicando in termini puntuali “quella strada”, “quella villa”, “quell’edificio”, "questo investimento", "questa tipologia sobria e/o elegante".
Tutto ciò che di buono questa Lista dovesse fare, lo ripetiamo, è stato “occultato” all’elettorato, che andrebbe a votare come firmando una cambiale in bianco.
A Michele sfugge che già a luglio/agosto bisognerà allestire il bilancio di previsione 2013 e con esso allestire pure l’elenco, preciso con denominazione di luogo e tipologia, fonte di finanziamento etc. degli interventi da mettere in cantiere.
Michele, brava persona ed impegnato su più fronti, ieri sera ci ha offerto, in quanto elettori, “aria fritta” in un tempo in cui è invece obbligatorio il metodo della "programmazione", e non può esistere programmazione se non viene detto in piazza, alla gente, quali iniziative si intendono fare, indicandoli per nome, per modalita', per consistenza e per grado di sobrietà e/o di esuberanza. Indicare buoni propositi ma privi di agganci non serve.



La candidata sindaco che è stata voluta da Enzo, Giuseppino ed Ettore
nonchè da Beppe, Carmelo e Nino Montalbano 
Dopo avere dato le mie personali impressioni sull’intervento del primo oratore passo adesso a quello dell'ultimo, Tiziana Musacchia. Vedrò in altre occasioni di soffermarmi su quello di altri amici, conoscenti e candidati intervenuti nel corso della serata.
Tiziana Musacchia e' stata chiamata a fare il candidato sindaco, ha detto essa, in seguito alle sollecitazioni di tantissima gente. A sentire lei a Contessa siamo alla frutta, non c'e' piu' gente in gamba e si e' dovuto fare ricorso, da parte di tantissima gente, a lei che vive a Palermo e li' e' residente. Questa gente, essendo tanta non poteva essere, ho pensato -io ascoltatore seduto nell’altra metà della piazza-composta solamente dai Capi Famiglia, quelli da me tanto additati in più occasioni, ed infatti ho immaginato, mentre lei continuava ad adularsi, a due tre pullman di gente contessiota sbarcata in via xxxyyy, a Palermo, a supplicarla e a dirle che senza di lei, qui in paese avremmo rischiato di chiudere bottega e magari di doverci trasferire armi e bagagli a Bisacquino o a Sambuca di Sicilia.
Lei, Tiziana, residente a Palermo, alla fine non ha saputo dire di no a tutta quella gente ed ha, a quanto pare, proferito "se non ora, quando ?”. Io che sono persona cresciuta all’insegna della tirchieria dei mulinara ho pensato, mentre Tiziana elogiava la sua squadra imparentata come lei con i Capi Famiglia, che se dovesse divenire sindaco noi contessioti le dovremo pagare oltre ai 1.600,oo euro di indennita' mensile pure il rimborso delle spese, la missione, ogni volta che da Palermo si sposterà a Contessa.
Lei e' cittadina palermitana, infatti. Ed ho fatto rapidi calcoli mentre lei si soffermava sul buonismo, quello che infastidisce le persone serie, ed ho ottenuto in proiezione che il conto da pagare sarà salato per una realtà povera, quale ormai è quella contessiota.
Il resto del contenuto del discorso ?
A dire la verita' nulla mi e' rimasto in memoria se non alcune frasi fatte, prive di sostanza.
Ricordo: "se non ora, quando ?" ed ancora, che "in qualche parte esiste lo stretto di Gibilterra ed in un'altra parte esiste ancora quello della Manica".
Ricordo che essendo essa una buonista non interverra', lei avvocato, contro nessuno di coloro che finora l'hanno ... offesa, insultata.
E ancora che lei, Tiziana, si rifa' ai grandi sindaci del passato; ne ha ricordato alcuni fra cui, ovviamente, suo fratello (quello della superstrada fantasma, costata cifre misurabili col milione di euro in risarcimenti di danni a terzi. Meno di un mese fà ho letto l’ultima deliberazione di Giunta per risarcimenti alla famiglia Sciambra di quasi €. 70.000,oo).
A questo punto ?
A questo punto sono io che non immagino nulla di buono per il mio paese.
Ieri sera guardavo i grillini locali che battevano le mani e mi interrogavo: "Che paese è mai questo, se un arco di gente che va dai cuffariani di Enzo Spera e Tiziana, passando per i neo-destrosi di Carmelo-Caputo fino ai grillini, senza dimenticare i finti pd della sezione di famiglia di Beppe Musacchia, batte le mani al nulla; e' evidente -mi dicevo- allora che sono io a non avere capito nulla.
Loro, se battono le mani, qualcosa hanno capito delle cose del mondo". Poi guardando in giro ho visto che nemmeno la meta' della piazza, occupata dai sostenitori di Sergio Parrino, batteva le mani.
Si, nemmeno loro come me, hanno inteso fare gli ipocriti e battere le mani a quei discorsi sulla "aria fritta".

domenica 26 maggio 2013

Campagna elettorale. Ulteriore presentazione dei candidati

Piazza Umberto riservata questa sera alla Lista dei Capi Famiglia. Sono infatti in corso i lavori per il montaggio di un palco apposito in prossimità del tratto di strada che segna l'inizio della Via Roma.
Tiziana Musacchia, candidato sindaco, userà quindi un palco differente da quello messo a disposizione dall'Amministrazione Comunale per tutto il periodo elettorale e che invece i tecnici comunali hanno fatto montare ed abilitato nell'altra parte della piazza, davanti l'antica pescheria Felice Chetta.
Tema della manifestazione elettorale di questa sera, alle 21,30, sarà "presentazione dei candidati e del programma".
Segno quindi  che un programma elettorale esiste ed è distinto dalle Linee programmatiche.
Boh, vedremo, o meglio, sentiremo.

No al finanziamento pubblico dei partiti

La riflessione di Pietro Ancona, già Segretatio Generale di Cgil-Sicilia
Il Consiglio dei Ministri ha varato o varerà il disegno di legge sul finanziamento ai partiti.
Anche se l'Italia viene dichiarata fallita il finanziamento ai partiti continuerà perchè fa parte del bottino delle classi dirigenti.
Contrariamente a quanto pensano tante anime belle della democrazia italiana il finanziamento pubblico ai partito determina e rafforza dirigenze prevaricanti sui partiti.
Chi ha in mano il marchio del Partito e la tesoreria avrà un potere enorme su chi è semplice militante.
Il finanziamento pubblico è il lubrificante della oligarchia. Bisogna anche regolare le donazioni dei privati.
Una legge dovrebbe escludere tutte le aziende che hanno rapporti con la pubblica amministrazione.
Si suppone logicamente che chi dà soldi ad un Partito si aspetta un appalto o una fornitura compiacenti.

Appuntamento alle 9,30: camminata sulla sponda sinistra della diga Garcia

Contessa Entellina
Nel quadro delle iniziative   della sesta edizione di Salvalarte Belice 2013 alle ore 9.30 di oggi appuntamento:
diga Garcia, in memoria di Mario Francese, giornalista assassnato dalla mafia, camminata sulla sponda sinistra del lago attraversando il bosco di Petraro fino al capanno di birdwatching dell’Ente gestore della Riserva Naturale Grotta di Entella. In collaborazione con il CAI Sicilia onlus.

Agricoltura. Verso l'Igp Sicilia, l'Indicazione geografica protetta per l'Olio extravergine di oliva.

La Sicilia è la terza regione olivicola d'Italia, dopo Puglia e Calabria, con circa 20 milioni di piante su 185mila ettari e una produzione media di 3 milioni di quintali di olive da cui si ricavano 50mila tonnellate di olio.
Il fatturato alla produzione è di 220 milioni di euro e di 500 milioni al consumo. Abbastanza consistente la quota (circa 16mila ettari di oliveti) di produzioni biologiche. Su 185mila ettari, 114mila rientrano nelle sei Denominazioni d'origine protette riconosciute dall'Ue
-la Dop "Monti Iblei" ha una superificie complessiva di 19 mila ettari con circa 22 aziende olivicole;
-la "Valli Trapanesi" si estende su 6mila ettari;
-la "Val di Mazara" riguarda 35mila ettari e 30mila aziende;
-la "Monte Etna" 7mila ettari e 12.500 aziende;
-la "Valle del Belice" 12mila ettari;
-la "Valdemone" 35mila ettari.
In un Convegno svoltosi a Custonaci e promosso dall'Assessorato regionale alle risorse agricole e' stata auspicata l'istituzione - dopo il riconoscimento della Doc Sicilia per il vino - dell'Igp Sicilia, l'Indicazione geografica protetta, per l'Olio extravergine di oliva.
Un marchio per la tutela dell'olio di qualità prodotto in Sicilia che lo renda unico, in grado di incentivare la produzione e di contrastare agropirateria e truffe.
Una svolta epocale che vedrebbe protagoniste le nove organizzazioni regionali di rappresentanza
dei produttori (Cia, Coldiretti e Confagricoltura),
delle cooperative (Agci, Legacoop e Confcooperative)
dei molitori (Aifo e Asfo)
e degli imbottigliatori (Federolio) che hanno costituito l'associazione per la tutela dell'olio siciliano e un comitato per la promozione dell'Igp Sicilia.

sabato 25 maggio 2013

Don Pino Puglisi, beato

Don Pino Puglisi, e` beato. L`elevazione agli onori degli altari del parroco di Brancaccio e confessore delle suore basiliane dell'Istituto di Santa Macrina, ucciso dalla mafia, e` stata comunicata ad una folla di oltre 100 mila persone in preghiera al Foro Italico di Palermo dal card. Salvatore De Giorgi, delegato da Papa Francesco, nell`ambito di una celebrazione presieduta dal card. Paolo Romeo.
La lettura dell'atto in latino con cui don Puglisi è stato proclamato beato è stata salutata da un triplice `amen` delle migliaia di persone assiepate in preghiera davanti al palco allestito proprio sul mare, con le spalle al golfo di Palermo. Accanto al palco, una gigantografia del sacerdote assassinato da cosa nostra.

Contessa Entellina. Elezioni Amministrative 2013 (n. 27)

Le elezioni amministrative del 9-10 giugno interessano ben 141 comuni siciliani. Molti dei candidati sindaci sono persone che negli ultimi cinque anni hanno assolto già al ruolo di primo cittadino e fra questi, come sappiamo, c'e' Sergio Parrino.
Come giudicare l'operato del sindaco uscente ?
Ha curato l'interesse pubblico oppure ha puntato a coltivare l'interesse dei suoi amici ?

Certo a giudicare dal fatto che ben tre degli assessori da lui avuti come collaboratori adesso sono suoi avversari e addirittura uno di questi e' candidato sindaco alternativo a lui lascia intendere che Sergio Parrino non e' stato tenero, generoso, con chi gli è stato accanto.

Intendiamo dire che non avrà ceduto su qualche desiderio dei suoi principali collaboratori.
Se una Tiziana Musacchia, un Antonio Messina, un Stefano Guzzardi oggi sono suoi avversari ci deve pur essere una motivazione.
O Sergio Parrino e' una persona rigorosa che ha imposto parametri di comportamento risultati non condivisibili dagli ex collaboratori oggi postisi nell'altro lato della barricata, divenuti suoi avversari, oppure i rigorosi sono stati costoro e l'indisciplinato forse è stato Sergio Parrino.
Tenuto conto che questi ex assessori hanno attraversato la barricata assieme ad Enzo Spera e a Zina Reina -sia pure in tempi diversi- c'e' da riflettere, perchè in ballo non ci sono i destini personali loro, che ai cittadini possono interessare ben poco, ma quello di una comunità che potrebbe finire in mano sbagliate. Una risposta l'elettore che deve recarsi alle urne il 9 giugno prossimo e' auspicabile che debba averla sul perche' di tanta incompatibilita'.
Questa gente -oggi andata via-,  ma anche Sergio Parrino, aveva assunto un impegno nei confronti della cittadinanza cinque anni fa' ed adesso con molta facilita' e senza che sia mai stata data una spiegazione si ritrova in un altro versante.
Come fa la gente a dare credibilita' a questi soggetti che si ripresentano, dando l'apparenza dei perfetti voltagabbane ?
E solo questione di antipatie, di aspirazioni, di potere da redistribuire ?

Se cosi' e', essi sono tutti da condannare (Tiziana Musacchia, Antonio Messina, Stefano Guzzardi, Zina Reina ed Enzo Spera). Non si rompe infatti una alleanza amministrativa sancita dall'impegno assunto con gli elettori solo per antipatia, per soddisfare aspirazioni personali oppure  per redistribuire il  presunto potere.
Oppure c'e' qualcos'altro ?
Se cosi' e', se c'è dell'altro,  gli elettori devono sapere. Non e' possibile che si consumino alle loro spalle vicende su cui restano ai margini la cura e la prevalenza  della cosa pubblica. Tutti questi trasfughi, che rischiano  addirittura di farci rimpiangere personaggi meschini come i scilipodi nazionali, ma pure Sergio Parrino, hanno l'obbligo di spiegare agli elettori perche' l'impegno assunto cinque anni fa' con il corpo elettorale si e' infranto, quale è stato il terreno dello scontro.
Dovrebbero provare a spiegarci come si fa a non pensare che chi ha tradito il patto con gli elettori cinque anni fa' non lo tradira' ulteriormente nei prossimi cinque anni. Come fidarsi di Tiziana Musacchia, di Antonio Messina, del gruppo di Enzo Spera, di Zina Reina, anche volendo scordarsi, cosa peraltro impossibile, del fatto che sono parte della Lista dei Capi Famiglia ?

Cose da conoscere ... ....

In Municipio si nascondono misteri ?
Non sappiamo chi sono i beneficiari
dei residui attivi cancellati o transitati
dalla contabilità finanziaria a quella
patrimoniale ?
Vogliamo sapere perchè è stato fatto un
favore a quell'elettore ?

Adesso possiamo esigere di conoscere



Con questi provvedimenti, che sarebbe bene copiare nella propria agendina e tirare fuori al momento opportuno
Dlgs 82/2005,
L 190/2012,
Dlgs 33/2013,
Dlgs 39/2013
i cittadini già dai prossimi giorni potranno scoprire tutti i misteri che si nascondono nei municipi dell'isola.
E per evitare disquisizioni e perdite di tempo col funzionario omertoso o peggio ignorante che sempre capita di avere davanti sta per arrivare in soccorso di tutti coloro che vogliono sapere, conoscere, una circolare per attuare la trasparenza dell'Assessore Valenti.
Trasparenza, efficienza e lotta alla corruzione saranno dalle prossime settimane le priorità per i dirigenti ed i funzionari della Pubblica amministrazione a tutti i livelli: statale, regionale e locale.
-Il Codice dell’amministrazione digitale ultima versione,
-la legge 190/2012 “anticorruzione”,
-il decreto legislativo 33/2013 sull’"Amministrazione trasparente”
-e il decreto legislativo 39/2013 su “inconferibilità e incompatibilità”
contengono norme perentorie con scadenze precise per adeguarsi.
Chi non lo dovesse fare, sarà soggetto a sanzioni.
Tra l’altro se un qualunque cittadino diffidera' l’amministrazione a provvedere e questa dovesse rimanere inerte, il dirigente o comunque il funzionario incaricato potra' andare incontro a processo penale per il reato di omissione di atti d’ufficio e in caso di condanna, il responsabile anticorruzione dovrà rispondere anche per danno erariale e danno all’immagine della Pubblica amministrazione
.
Non sarà necessario, quindi, essere consigliere comunale per poter conoscere l'operato degli amministratori che piuttosto che curare l'interesse pubblico curano gli interessi degli amici o dei loro elettori.

Dissero ... ...

DAVIDE HUME filosofo e storico (26.04.1711 - 25.08.1776)
La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva

ENZO BIAGI, scrittore e giornalista (09.08.1929 - 06.11. 2007)
Le verita' che contano, i grandi principi, alla fine, restano due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.


venerdì 24 maggio 2013

Cose da conoscere ... ...

Raffaele Lombardo o Rosario Crocetta,
nulla cambia. I soldi per
co-finanziare i fondi europei
non esistono.
Nell’ultima legge regionale di stabilità sono state inserite, ancora una volta, spese clientelari di ogni genere, tendenti a mantenere gli amici e i parenti, nonché tutti i portatori di voti che sono la base dell’azione dei tanti partitocrati basata sul favore e non su merito ed equità.
Il prefetto Carmelo Aronica, Commissario dello Stato, impugnando molti articoli e moltissimi commi, con una precisione chirurgica che desta ammirazione per il fatto che in una Italia allo sfascio esistano ancora persone puntuali e precise, ha corretto ciò che ha potuto.  
Risalta un dato generale e cioè che le entrate coprono a malapena le uscite correnti, per cui rimane poco o niente per gli investimenti, con la conseguenza che sarà difficile co-finanziare i fondi europei, col rischio di doverli restituire.
Anzi, essi non verranno erogati dall’Unione e dirottati ad altri Paesi.
Nonostante il crinale intrapreso che prima o dopo ci porterà alla povertà del tipo greco esistono ingiustizie, o meglio privilegi, che consentono che un usciere (o commesso) dell'Ars percepisca oltre centomila euro di compenso lordo l’anno e che il segretario generale ne percepisca oltre quattrocentomila. Ed ancora che i deputati regionali percepiscano oltre 20mila euro lordi al mese e quelli che hanno incarichi diversi aumentino di oltre un quarto i loro compensi.
A fronte di tanto sciupio sotto la falsa, o se si vuole fallita,  Rivoluzione di Crocetta stanno 300mila disoccupati siciliani e migliaia di imprese che stanno morendo per carenza di investimenti.
Il futuro appare nero come il tunnel in cui ci troviamo.

Berlusconi e la frode fiscale

I giudici della Corte d’Appello di Milano hanno depositato le motivazioni della sentenza che ha confermato la condanna di Silvio Berlusconi a 4 anni per frode fiscale e l'interdizione per cinque anni dai pubblici uffici.
Vediamo alcuni stralci delle motivazioni.
“Vi è la piena prova, orale e documentale, che Berlusconi abbia direttamente gestito la fase iniziale per così dire del gruppo B (Società del comparto estero riservato di Fininvest, ndr), e quindi dell’enorme evasione fiscale realizzata con le società off shore di cui si è lungamente detto”.
“Questa fase è stata condotta da persone di sicura fiducia nell’imputato e quando Mills non ha potuto proseguire, a causa della vicenda Edsaco, i tramiti sono stati spostati a Malta sotto il controllo di Del Bue. Il meccanismo di frode è proseguito - concludono i giudici - sotto la stessa regia, con ulteriori nuovi soggetti e con i metodi gia’ sperimentati’’.
Un sistema “portato avanti per molti anni’’, “proseguito nonostante i ruoli pubblici assunti e condotto in posizione di assoluto vertice’’.
Così i giudici della Corte d’Appello di Milano si esprimono a proposito dell’operazione diritti tv portata a termine costituendo società e conti esteri, nelle motivazioni della sentenza che ha confermato la condanna di Silvio Berlusconi a 4 anni per frode fiscale. “La pena stabilita in prime cure - proseguono - è del tutto proporzionata alla gravità materiale dell’addebito e all’intensità del dolo dimostrato’’.
Sempre secondo quanto scrivono i giudici, “è ben chiara l’impossibilità di concedere le attenuanti generiche’’.

Contessa Entellina. Elezioni Amministrative 2013 (n. 26 )

Motivazioni e sensibilità civica
Per ricevere uno “stipendio” fisso senza responsabilità si sono addensati ed aggregati attorno a tre Capi Famiglia (Beppe Musacchia, Enzo Spera, Carmelo Pecoraro). Sono dodici gli aspiranti consiglieri della Lista avente come candidato sindaco Tiziana Musacchia ed altrettanti quelli che fanno parte della Lista di Sergio Parrino. Pertanto sono ventiquattro complessivamente coloro che si propongono di andare ad occupare una sedia nell'Aula municipale intitolata a Francesco Di Martino.
In verità lo stipendio fisso, nei piccoli comuni, spetterà solamente a sei figure e non a tutti coloro che, trascorsa la tornata elettorale, resteranno semplici consiglieri: il sindaco, quattro assessori ed il Presidente del Consiglio.
Nei comuni con centinaia di migliaia di abitanti (Catania) anche i semplici consiglieri porteranno comunque a casa un ottimo stipendio di migliaia di euro (composto di "gettoni" consiliari e di partecipazione alle commissioni).

Quella che viene chiamata la corsa dei candidati ai Consigli comunali, è quindi ufficiale.
Il 15 maggio scorso gli uffici elettorali dell'isola sono stati letterarmente presi d’assalto come fossero Centri di collocamento, con liste e nomi che fioccavano a iosa dalle scartoffie dei promotori delle liste.
In palio in tutta la Sicilia per la tornata del 9-10 giugno ci sono 2.281 seggi e soprattutto i gettoni di presenza (piuttosto magri nei piccoli comuni come Contessa Entellina) che, in tempi di crisi, fanno comunque gola a tutti.
Un posto blindato per cinque anni, con un introito fisso ogni mese e senza responsabilità alcuna spetta invece agli assessori, che in genere raramente mettono il dito nell'acqua ma incassano regolarmente.
 Per decine di migliaia di siciliani è un sogno. E allora che sia lista ufficiale, civica o del sindaco poco importa: quel che conta è esserci per provare a vincere in questa speciale “lotteria”. Da qui la corsa dei voltagabbana di professione che fiutano prima di chiunque dove volge il vento, o dove immaginano debba volgere il vento.
Noi, a Contessa, abbiamo elenchi voluminosi di persone che ritengono che la politica sia cosa sporca ed ingiusta solo quando la fanno gli altri.
Sergio Parrino
Sindaco in carica e candidato ulteriormente
Ha rinnovato a fondo la lista dei collaboratori
per il prossimo quinquennio.

I vecchi assessori e consiglieri dell'attuale mandato sono
passati a grande maggioranza a sostenere la Lista di
Tiziana Musacchia.
Questa,  già assessore di Sergio Parrino, con tutto il vecchio
contesto di amministratori buoni per tutte
le stagioni
intende premurarsi di apparire
 il nuovo che avanza.
Se poi vengono investiti in prima persona con la promessa di una pensioncina (=indennità di carica), magari in liste dove i promotori siano Capi Famiglia, allora la politica, improvvisamente, diventa senso di responsabilità.
 
Immagini il lettore quale possa essere il senso di responsabilità in un contesto in cui
-Beppe Musacchia, segretario della sezione di famiglia, che qualcuno però intitola oltre che ai Musacchia pure al Pd, ha posizionato in lista la sorella Tiziana, nota per avere distribuito fac-simili di uno dei partiti cuffariani piuttosto che di altri.
D'altronde nemmeno Beppe è del Pd, se è vero che alla disponibilità di una iscritta PD a candidarsi in nome del partito, ha preferito collocare la sorellina cuffariana voluta da Enzo Spera, Ettore Palminteri e Giuseppino Chisesi, grandi elettori della comunità locale.
Beppe, giustamente,  non poteva dire di no a cotanta rappresentanza popolare.
D'altronde nel mondo dell'ipocrisia anzitutto si curano gli interessi di famiglia, dopo si fa credere che "u pidocchiu havi la tussi".
-Carmelo Pecoraro, uomo vicino all'on.le Caputo (destra estrema), ha posizionato in lista una cugina ed il fratello di suo genero;
-Enzo Spera, uomo che in tempi recenti è stato pure lui cuffariano, dopo però avere attraversato l'intera gamma delle colorazioni politiche, ha posizionato in lista il figlio ed una nipote.
In questa elencazione di persone tutte dedite al senso di responsabilità verso la cosa pubblica non può sfuggirci Michele Migliore, a cui è stato promesso il posto di assessore. Posto che dopo qualche mese dalle elezioni nessuno gli avrebbe però garantito  che sarebbe rimasto a lui. Pertanto egli si è adoperato a cingere attorno al suo stipendio (=indennità di carica) una cintura di protezione, ossia due cugini in lista, proprio a garanzia dell'interesse di famiglia.
Tutta questa gente, ad ascoltarla singolarmente, sente rigetto per la politica (quella degli altri), ma se le miserie della politica in versione 2013 investono loro, state tranquilli che essi alla "politica" riconoscono bontà, quelle bontà prima disconosciute e deplorate.

Tradire ed essere sleali con chi la politica l'ha fatta da sempre per servizio
Per la politica i personaggi sopra elencati ed altri ancora di cui sul Blog abbiamo fatto nomi e cognomi e di altre in versione femminile, di cui narreremo in appresso,  hanno tradito "amicizie", ovviamente fasulle in quanto con facilità sono state tradite, hanno rinnegato la solidarietà di cinque anni di opposizione all'Amministrazione in carica (tradimento consumato ai danni dell'area socialista e sul piano personale nei confronti di Anna Fucarino e di Nicola Cuccia) ed hanno violentato la libertà di un gruppo politico tentando di imporre nella formazione delle liste amministrative nominativi e scelte politiche antidemocratiche e comunque non condivise. 
Il Blog contro questi personaggi, ora ipocriti ed ora privi di sensibilità democratica, non darà tregua. Li denuncerà all'opinione pubblica fino a quando sarà possibile, non per risentimento bensì perchè possano essere messi al bando dalla società libera che si vuole costruire.
Iniziamo alcuni flash sui candidati
Dopo avere tentato di dare in precedenti nostri scritti alcune, poche, chiavi di lettura dei programmi elettorali delle due liste (in verità di uno), passiamo ad esaminare brevi flash su ciascuno dei singoli candidati.
1) Tiziana Musacchia, avvocato (lo attesta la Gazzetta Ufficiale n. 112 del 16 maggio 2011), è stata assessore nella fase iniziale del mandato di Sergio Parrino.
Viabilità provinciale
trascurata dalla gestione del cuffariano
Giovanni Avanti.
Costui a Contessa Entellina ottenne
una marea impressionante di voti.
In cambio oggi i contessioti hanno serie
difficoltà di collegamenti con i comuni vicini
Per un bel numero di mesi ha pure lei riscosso lo stipendio di assessore; i chiacchieroni (che a Contessa hanno la lingua più lunga che altrove) dicono che oltre allo stipendio di assessore incassava pure lo stipendio di Presidente dell'Unione Besa, circostanza che i chiacchieroni subito si apprestano a precisare essere cosa non consentita.
A un certo punto la cosa è venuta a galla ed uno stipendio (in verità una lunga serie di mensilità di indennità di carica) è stato restituito alle casse pubbliche.
A sentire questa storia, che in questi giorni è sulla bocca di tutti a Contessa e noi l'abbiamo ascoltata presso un angolo di strada da tre donne amiche fra di loro e pure di chi scrive queste righe  che non amano vedere Tiziana sindaco, pare che il rimnborso sia avvenuto a "rate".
Oltre a questo episodio di doppia indennità di carica, ci piacerebbe conoscere cosa altro abbia la predetta lasciato nella memoria collettiva.
Si, c'è un'altra immagine che in questi giorni passa da porta in porta dentro le famiglie dei contessioti. Tiziana Musacchia è stata assessore di Sergio Parrino, però la cosa pare sia avvenuta senza apporto di competenze in giunta in quanto la Tiziana -su una quarantina di sedute di Giunta- si afferma abbia garantito la presenza e quindi il suo contributo amministrativo ad un numero che sta all'interno delle dita di una mano, più o meno.
Essa è apprezzata comunque dai Capi Famiglia che hanno posto tuttavia l'ipoteca sulla designazione dei suoi assessori. Uno alla famiglia di Carmelo Pecoraro, uno a quella di Enzo Spera, uno è quello che spetta a Michele Migliore, il quarto ....
Giustamente la famiglia di Beppe Musacchia tiene per sè la Tiziana-sindaco.