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giovedì 28 febbraio 2013

Benedetto XVI: "Ora sono solo un pellegrino"

L'oltima benedizione papale di Benedetto XVI, è stata impartita dalla finestra della residenza di Castel Gandolfo
 BENEDETTO XVI,
"Sono un semplice pellegrino che inizia l'ultima tappa del suo pellegrinaggio sulla terra"
 

FERRUCCIO DE BORTOLI, direttore del Corriere della Sera
Benedetto XVI;  il saluto emozionante di un semplice pellegrino

ENRICO MENTANA, direttore del TgLa7
L'elicottero papale sorvola millenni di vita cattolica, dallo sfarzo di San Pietro ai martirii nel Colosseo, ed è come la fine di una storia

CORRIERE DELLA SERA, giornale
Benedetto XVI:
"Felice di essere con voi: grazie per la vostra amicizia e il vostro affetto"
 "Dalle 8 di stasera sono semplicemente un pellegrino che inizia ultima tappa pellegrinaggio in questa terra"

FABIO FAZIO, conduttore televisivo
L'ultima parola del Papa salutando la folla a Castelgandolfo e' stata "buonanotte". Erano le 17,40 circa... Modestamente lo capisco

Regione Sicilia. Sono stati assunti 512 autisti nel Servizio 118. La Corte dei Conti sostiene che non servivano: clientelismo

Alla base delle assunzioni di 512 autisti-soccorritori delle ambulanze del servizio 118 ci sarebbero state “Logiche clientelari e pressioni lobbystiche”.
A sostenerlo è la Sezione giurisdizionale d'Appello della Corte dei Conti che, nel condannare 17 politici siciliani, membri del governo del governo di Totò Cuffaro e della Commissione Sanità dell’Ars, ha quantificato un danno all'erario di oltre 12 milioni di euro
I magistrati contabili hanno confermato la legittimità della scelta degli amministratori di allora di ampliare il numero delle ambulanze. Ma hanno fortemente censurato il ricorso a 512 nuovi autisti-soccorritori avvenuto senza alcun motivo, senza, cioè, la presenza di fatti o dati oggettivi che comprovassero la necessità di quelle assunzioni.

La condanna investe; Totò Cuffaro, Innocenzo Leontini, Carmelo Lo Monte, Antonio D’Aquino, Francesco Scoma, Francesco Cascio, Fabio Granata, Michele Cimino, Mario Parlavecchio, Giovanni Pistorio e i componenti dell'allora commissione Sanità dell’Ars: Santi Formica, Nino Dina, Giuseppe Basile, David Costa, Giuseppe Arcidiacono, Giancarlo Confalone, Angelo Stefano Moschetto.

Grillo: dateci il governo

" Se proprio Pd e PdL ci tengono alla governabilità possono sempre votare la fiducia al primo Governo M5S"

Così si è espresso  Beppe Grillo oggi pomeriggio, rinviando a interventi sul tema delle fiducia sul suo blog.

Riprende così l'intervento di leader politici sul tema del prossimo governo e sulla fiducia dopo che ieri lo stesso Grillo aveva affermato che il suo movimento non sarebbe stato disponibile a votare la fiducia a governi retti dal Pd.
L'ultima uscita di Grillo in un certo senso riprende l'ipotesi del sindaco di Bari di far decidere al M5S chi debba guidare il governo.

Bersani, Berlusconi, Grillo ... il potere li rende a-normali

La gente che pensa che la politica sia un servizio
La logica dei cittadini normali, di quelli che lavorano, pagano le tasse e sperano in un futuro diverso è molto, ma molto, lontana da quella dei politici politicanti.
In un quadro parlamentare come quello uscito fuori dalla consultazione di domenica scorsa chiunque, qualunque persona di buon senso, penserebbe: “per amor di patria mettiamo da parte ogni contrasto, facciamo un programma condiviso di pulizia della casa, sistemiamo le cose essenziali e presentiamoci dignitosamente all’esterno mostrando le migliori dotazioni di competenza ed onestà di cui disponiamo”.
 
La gente che pensa che la politica sia supremazia
I politici politicanti invece ragionano: “Hai avuto più voti, ebbene, arrangiati ! Non ce la fai ? mors tua vita mea”.  Oppure: “Se io ti aiuto ad uscire dalle difficoltà, a te che sei rosso (o bianco, o celeste) rischio di perdere il mio elettorato che ha votato non per me, ma contro di te”.
Oppure ancora: “Io mettermi con te ? ma sei impazzito. Io sono una cosa nuova, non posso contaminarmi con te che sei fradicio per le tante stagioni che hai attraversato. Io starò ad aspettare che tu crolli; poi arriverò io e reggerò tutto da solo”. Oppure "Bene, tu non riesci a tirare la barca da solo. Io sono quà, sono pronto ad aiutarti nell'interesse di tutti, però non posso sfigurare agli occhi della gente e quindi devo sedermi in un posto di primissima fila, come se ad avere vinto non sei stato tu ma io".
In questo contesto di logiche malate, il Paese, l’Italia affonda. No, ad affondare siamo noi che ai politici politicanti, vecchi e nuovi, abbiamo dato il voto.

La liturgia pontificale bizantina (n.5)

Valori spirituali sono certamente l’occuparsi della Scienza, dell’Arte, della Filosofia ... tutti valori permanenti, eterni.
Per i cristiani la vita spirituale ha un significato ancora più specifico. E’ “spirituale” chi è abitato dallo Spirito Santo. La vita spirituale è in senso cristiano vita nello Spirito e con lo Spirito Santo,
 
“perché l’amore di Dio è stato riversato nei vostri
cuori  per mezzo dello Spirito Santo
che ci è stato dato” (Rm. 5,5)
 
Nella Chiesa romana si individua nell’uomo il corpo e l’anima, quest’ultima interpretata come la parte eterna dell’uomo.
Nella Chiesa bizantina nell’uomo si distingue il corpo, l’anima e lo spirito. Lo spirito viene interpretato come l’anima dell’anima e viene paragonato all’acqua. L’acqua è usata da animali ed erbe, arriva giù come pioggia ed è sempre della medesima composizione, ma produce effetti differenti  su animali e piante, e nelle stesse piante assume sfaccettature varie. Col giglio diventa bianca, con la rosa rossa.
Lo Spirito Santo pur essendo uno, sempre lo stesso, assume grazie, qualità differenti in ciascun uomo.
 
Così come una immagine è perfetta quando tutte le linee esprimono l’idea che si vorrebbe, anche l’uomo nel corso della vita deve unire tutti gli elementi di cui dispone, tutti penetrati dallo Spirito Santo, per conseguire l’armonizzazione completa fra corpo, intelligenza, volontà, sentimenti.
L’uomo spiritualizzato, che ha raggiunto l’armonizzazione ottimale delle risorse a disposizione, contribuisce all’umanizzazione-divinizzazione dell’ambiente che lo circonda.
In lui e con lui si assiste in pratica alla fioritura di tutti i valori umani.
Il risultato è l’armonia perfetta di tutte le tendenze, degli atteggiamenti, dei pensieri, dei desideri, delle intenzioni, degli umori, della gioia. E’ il paradiso.
 
Nessuno vede lo Spirito. Esso è Dio e pertanto invisibile, però se esso è in taluno che ci è vicino lo riconosciamo attraverso i segni.
Cristo ha promesso lo spirito a tutti i cristiani, tutti sono quindi chiamati alla perfezione.
Esiste comunque un segno infallibile della presenza in un uomo dello spirito ed è quando questi esterna la carità, quando non è “egoista”, mostra solidarietà, vicinanza, cura verso il vicino.
Cristo disse che i suoi discepoli saranno conosciuti per le strade del mondo dall’assenza in loro dell’egoismo.
“se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi la carità, sono come un bronzo
che risuona o un cembalo che tintinna” (1 Cor. 13,1).
 
La carità massima la si coglie, secondo la Chiesa, nei martiri, capaci di donare la vita pur di mantenere la perfezione raggiunta, l’armonia impeccabile degli elementi che stanno con la persona umana grazie allo Spirito Santo.
La Chiesa -che abbiamo già detto- viene nel mondo di cultura bizantina assimilata ad un Ospedale,  che  funzione, che missione, possiede ? quella di bandire dall'uomo l’egoismo e mostrare la bellezza della carità. Dio è carità, è amore. Mostrare Dio è compito della Chiesa.
Dio non è quindi colui che con severità giudica e manda all’inferno. Come purtroppo ci dicevano da ragazzi nel catechismo. E’ il padre di tutti, e se lui è Padre significa che tutti gli uomini sono fratelli.
Perché allora essere egoisti con i propri fratelli ?
La Liturgia ha un senso, ha una logica, non si racchiude solo nei canti, nell’incenso, nei gesti, nei simboli, nell’omelia, essa è nel messaggio complessivo che trasmette, nel disegno che il Padre ha svolto per recuperare l’uomo malato di egoismo.
E se lui, Dio, colui che ci cerca in modo spasmodico è Padre, tutto ciò è segno che noi siamo fratelli fra noi.
LEGGERE:
La liturgia pontificale bizantina. (n. 1)
La liturgia pontificale bizantina (n. 2)
La liturgia pontificale bizantina (n. 3)
Per cogliere quanto scriviamo, certo, serve la Fede. Questo è l’anno della Fede, conviene provare a capire.

Chi è ?

Gea Schirò Planeta
(eletta alla Camera dei Deputati nella lista Scelta civica).
E' nata a Palermo nel 1963, dove si è laureata in filosofia. Imprenditrice della casa vinicola Planeta.
Nel periodo successivo alle guerre nell'ex Jugoslavia ha svolto attività di volontariato in quelle terre martoriate.
Nel 2008 ha fondato la casa editrice Gea Schirò, con la quale ha vinto il premio Grinzane Villa Hanbury.
Nel 2003 è stata candidata come assessore alla Cultura della Provincia di Agrigento per il centrosinistra.
Per i cittadini di Contessa Entellina è e resta la figlia di Luca Schirò e la nipote della signorina Pia Schirò, già sindaco.

Rosario Crocetta. Finora ha interpretato i sentimenti popolari: perchè adesso vuole salvare l'ente più inutile d'Italia ? la proivincia

I compiti delle province passino parte
alla Regione e parte ai Comuni
 
L’ex assessore regionale all’Economia Gaetano Armao, ha proposto ricorso al Tar-Sicilia di Palermo per l’annullamento, previa sospensione, della delibera della Giunta regionale n. 43/2013 con cui vengono indette le elezioni per il 26-27 maggio prossimo “prescindendo del tutto – si legge nel comunicato – dai necessari interventi di contenimento dei costi e riordino delle Province.
In pratica il giurista siciliano dice: in assenza di una riduzione dei costi e della riforma delle Province regionali come si fa ulteriormente ad indire la consultazione provinciale in Sicilia come se nulla fosse accaduto in questi ultimi mesi in materia di sperperi pubblici ?.
Per la verità all'Assemblea Regionale è già prevista la trattazione della riforma in materia di Province, tuttavia non è legittimo che  corrà già il tempo fissato dal Governo regionale per le imminenti elezioni provinciali, con l’assai probabile obiettivo di rendere la riduzione dei costi e la riforma, una volta approvate dall’assemblea, applicabili solo nella successiva consiliatura.
 
Secondo l'avv. Armao, “è chiaro, a questo punto, che non si arriverà per tempo all’obiettivo fissato dalla legge regionale 14/2012 che impone, prima della indizione delle elezioni provinciali, un risparmio di almeno il 20% dei costi, né a dare attuazione alle riforme statali che prevedono un drastico ridimensionamento delle Province”.
“Si propone ricorso con l’obiettivo di bloccare l’illegittimo e costoso rinnovo delle Province regionali sino al varo di una riforma coerente con le previsioni dello Statuto regionale che istituisca i liberi consorzi e ne riduca i costi” si legge a conclusione del comunicato.
 
Ma Crocetta, che finora ha assecondato i desideri del Movimento5Stelle su più fronti, ha finora frustrato la richiesta grillina intesa ad abolire le province.
Che le province non servano, se non per distribuire indennità ai politicanti ed altissime retribuzioni ai loro amici burocrati, lo possiamo attestare noi cittadini del territorio di Contessa Entellina che ci serviamo di una viabilità che definire vergognosa è poco, è esaltante.

Trivellazioni nella Valle del Belice. Tutti si preoccupano della devastazione e dell'inquinamento ma a Contessa Entellinsa pare che il problema non sussista

Memoria per chi ignora
Il fiume Belice, in territorio di Contessa Entellina
Il 10 ottobre scorso l'Ufficio Regionale per gli idrocarburi e la geotermia (urig) ha dato il via libera ad una societa' di diritto privato, la Enel Longanesi, per la ricerca di idrocarburi nella Valle del Belice, in una area di oltre 600 Kmq. nella quale ricadono i territori di tre province regionali: Agrigento, Palermo, Trapani.
Le amministrazioni comunali ed i cittadini sono stati informati dell'iniziativa (Progetto Masseria Frisella) con avviso pubblico  il 15 giugno 2012 mediante inserzioni apparse su alcuni quotidiani e negli albi pretori. Tante Amministrazioni Comunali che insistono sulla estesissima area inclusa nelle attivita' di perforazione hanno attivato le procedure di opposizione al provvedimento autorizzatorio. Fra queste, ovviamente e' inutile tentare di rinvenire la dormiente e "pensionata" amministrazione di Contessa Entellina. Sergio Parrino preferisce occuparsi infatti di distribuzione di viveri agea, magari a Palazzo Adriano, piuttosto che di salvaguardare il vastissimo territorio comunale.
La contrarieta' dei sindaci della Valle (con l'esclusione di Sergio Parrino) e' stata fondata su questi fattori:
- l'alto rischio sismico,
- la presenza del bacino idrografico del fiume Belice,
- le aree di eccellenza per la produzione agricola e zootecnica
- le zone soggette a vincolo paesaggistico e culturale (Entella).
L'attivita' di ricerca della Enel Longanesi consisterebbe nella perforazione del sottosuolo sino a 3.500 metri di profondita' per la realizzazione, in 42 mesi, di un pozzo esplorativo, evidenziando una azione di aggressione violenta al territorio che da questa aggressione -con le trivelle- potrebbe vedere intaccato il proprio delicato equilibrio, morfologicamente fragile.
I sindaci della Valle, con la singolare assenza di quello di Contessa Entellina, nelle controdeduzioni al provvedimento autorizzatorio hanno messo in evidenza anche i rischi per la salute dei cittadini ed hanno insistito per una verifica della documentazione tecnica prodotta da Enel Longanesi. Mancherebbe infatti un programma preliminare di perforazione, la tipologia dell'impiantistica da usare e l'analisi dei dati economici (che invece a dire dell'Urig sarebbero coperti da riservatezza).
Parecchi parlamentari dell'Assemblea Regionale hanno accolto le preoccupazioni dei Sindaci e dei Comitati spontanei sorti un po' ovunque ed hanno presentato mozioni ed interrogazioni che verosimilmente saranno trattate nella sessione di lavori che avra' inizio oggi pomeriggio.
L'obiettivo e' quello della revoca dell'autorizzazione rilasciata il 10 ottobre scorso ed in ogni caso di conoscere i dati tecnico-economici che sarebbero stati posti alla base del rilascio; non per nulla negli atti ispettivi dei parlamentari si insiste sull'intero spettro di normative sulla trasparenza. Fra l'altro non sarebbe stato nominato  o comunque reso pubblico il nominativo del responsabile del procedimento e ai comuni e' stato trasmesso semplicemente l'avviso del 16.06.2012 senza gli allegati, non sarebbe stata resa nota la data di cessazione del procedimento.
La relazione geologica allegata al progetto non attesta peraltro l'iscrizione dell'estensore all'Ordine professionale.


Quadro conoscitivo
- Competenza amministrativa in materia di perforazioni: Regione Sicilia (l.r. 3 luglio 2000, n. 14)
- Enel Longanesi Developments srl presenta l'istanza il 24agosto 2011
- denominazione del progetto: Masseria Frisella
- estenzione dell'area interessata Kmq. 681,66
- Comuni interessati: Contessa Entellina, Corleone, Monreale, Partinico, Piana degli Albanesi, Roccamena, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Bisacquino, Campofiorito, Camporeale, Montevago, Santa Margherita Belice, Alcamo, Gibellina, Poggioreale, Salaparuta.
- Aree da degradare: zone di protezione europea, zone archeologiche, terme di notorio pregio (su cui finora si sono concessi ingenti investimenti con denaro pubblico), zone con impianti eolici e fotovoltaici,
- avviso al pubblico: 15 giugno 2012
- data rilascio autorizzazione: nonostante numerose opposizioni presentate il provvedimento di via libera porta la data del 10 ottobre 2012.

Hanno detto ... ...

 
BENEDETTO XVI, papa
1) Vorrei che ognuno sentisse la gioia di essere cristiano, di essere amato da Dio che ha dato suo Figlio per noi.
2) Vedo la Chiesa viva! La Chiesa non è mia, non è nostra, ma è del Signore, che non la lascia affondare; è Lui che la conduce...
3) e' stata una scelta difficile. Ma io non lascio la Croce.


FRANCO PIZZETTI, giurista
Qualcuno spieghi ai leaders di Centro-Sinistra che ogni loro dichiarazione rivolta a M5S ora serve solo a dare spazio a prevedibilissime risposte di Grillo.
SILVIO BERLUSCONI, leader centrodestra
Nessuna forza politica responsabile puo' ignorare il valore della governabilita'.

ANTONIO POLITO, editorialista del Corriere della Sera
1) E' un segno dei tempi il fatto che Berlusconi sembri l'unico con la testa sulle spalle.
2) Ma voi lo vedete Vendola che detta le sue condizioni dall'alto del suo 3%
3) Celentano in una intervista dice che l'Ilva di Taranto e' un inceneritore.
4) Vendola ha gia' mollato Bersani per inseguire il nuovo "sol dell'avvenire".


DON ANDREA GALLO, sacerdote di strada
La cena delle beffe. Il Pd esulta: abbiamo vinto, ma i conti (i numeri) non tornano.

   
BIAGIO MARZO, politico e giornalista
La farina di Grillo non e' doppio zero, ma tramite il Grande Vecchio e' la farina del diavolo

BEPPE GRILLO, leader Movimento5Stelle
1) "Bersani farà un patto con il Pdl di Silvio Berlusconi per formare un governo”,
2) il governo durerà un anno al massimo e poi ci saranno nuove elezioni”.
3) “E ancora una volta, nelle urne, il Movimento 5 Stelle, cambierà il mondo”, 4) ”Oggi in Italia, ciò che accadrà è già accaduto in passato. La destra e la sinistra si uniranno e governeranno un Paese di macerie, del quale loro sono responsabili”.
   5) ”Noi non stiamo alla finestra: entriamo. Ma inciuci, inciucietti e accordi non ne faremo. Ci accorderemo solo sulle idee, che devono essere condivise con il nostro programma. Non c’è altra alternativa per noi”
6) .”Devono andare a casa e se non ora ci andranno entro un anno massimo”.


ELVIRA TERRANOVA, giornalista
Comunque la neo senatrice Blundo del M5S che non sa quanti siano i senatori e i deputati, ma vuole dimezzare il loro numero, e' esilarante.

GIANNI RIOTTA, giornalista
Patetiche moine da sinistra a Beppe Grillo. Lo sottovalutano, li fara' pietire poi li manda al diavolo. Meglio dirgli: ok tu che proponi ora ?
ENRICO MENTANA, giornalista
1) Giuliano Monti va bene a tutti perche' e' come un palo sotto il ole di mezzogiorno, non fa ombra a nessuno.
2) l'avance di D'Alema: presidenza della Camera a M5S, presidenza del Senato a Berlusconi, governo a Pd, non necessariamente Bersani.


THE GUARDIAN, giornale inglese
Noi inglesi potremmo prendere con sufficenza il successo di Grillo ma potrebbe essere solo questione di tempo l'ingresso degli attori in politica
EL PAIS, giornale spagnolo
Allarme della Germania sul "rischio infezione" finanziario dell'Italia al resto dell'Europa.


WOLFGANG SCHAUBLE, ministro tedesco delle finanze
1)Con l'incertezza politica in Italia c'e' il pericolo di contagio sui mercati. E' gia' successo con la Grecia. I politici italiani creino in fretta un governo stabile.
2) Anche la Francia deve fare di più. Il presidente Hollande lo sa, e lo sa anche Pierre Moscovici.


MASSIMO D'ALEMA, figura di spicco del Pd
1) «La situazione dell'Italia era già grave prima, ma questo voto rischia di approfondire la crisi e renderla drammaticamente irreversibile, come si vede anche dalla prima sia pur contrastata reazione dei mercati finanziari. Viceversa, potrebbe rappresentare l'occasione per una svolta positiva».
«Nel senso che forze che si sono aspramente contrapposte potrebbero assumere una comune responsabilità e farlo in modo nuovo rispetto alla politica tradizionale».
2) «Non posso dire di essere tra quelli che sono stati presi di sorpresa. Non è stata colta la drammaticità della frattura tra cittadini e sistema politico che è emersa nel corso della campagna elettorale e che certamente viene da lontano».
3) «Si è pensato che i grillini pescassero solo a destra e questo è stato vero, in una certa misura, almeno all'inizio; ma poi a un certo punto una parte dell'elettorato del centrosinistra si è volto in quella direzione, tant'è che il voto per Grillo ha in parte prosciugato Sel e ha colpito fortemente noi per diverse ragioni: forse più per angoscia sociale nel Mezzogiorno e più per protesta contro la politica tradizionale nel resto del Paese. La spinta al cambiamento è stata per lo più intercettata dal Movimento 5 Stelle: è un dato con cui dobbiamo fare i conti».
IL GIORNALE, quotidiano berlusconiano
I quotidiani di centrodestra approfittano dell'incertezza sulla formazione del governo e sugli insulti di Grillo a Bersani per attaccare il Pd e il suo segretario. "Bersani molestatore", titola il Giornale. Il sommario riassume: "Altro che fiducia, i Cinque stelle escludono l'alleanza con la sinistra. Berlusconi: "serve governabilità. La Germania insulta gli elettori italiani. E finalmente Napolitano ci difende". Scrive Salvatore Tramontano: "Grillo non parla, Grillo scrive un vaffa a Bersani che non lascia spazio ad ambiguità. Bersani per Grillo è uno stalker, è un rompiscatole che molesta i cittadini a 5 stelle, è un morto che cammina, è il passato che non si arrende, è un signore disorientato che continua a muoversi con una logica politica che Grillo non riconosce, non capisce, non vuole sentire. E' arroganza, è scarsa lungimiranza, è la prova che ai vertici del Pd non ci stanno capendo nulla. E' più furbo da questo punto di vista Vendola. Nichi ha detto a Bersani: attento che Grillo spera in un accordo Pd-Pdl, perché in questo modo alle prossime elezioni fa il pieno. Non è sbagliato. Bersani sa che vincere male è una disgrazia. La barra del timone è nelle sue mani, ma non sa come usarla. Ogni volta che si muove prende uno scoglio in faccia. E' una situazione alla Schettino e purtroppo non c'è nulla da ridere. Bersani non ha ancora capito che la sua logica politica non funziona più. Era convinto che alla fine un accordo con Grillo si potesse fare. Solo che è partito già sbagliando le parole, con la solita presunzione della sinistra ha detto a Grillo che avrebbe fatto lo scouting dei suoi parlamentari, che è come dire: vediamo quelli che ci piacciono e ce li compriamo".

IL FATTO QUOTIDIANO, giornale
Il titolo del Fatto riassume gli scenari possibili nel dopo elezioni. Come peraltro fanno oggi i quotidiani di centrodestra, anche il giornale diretto da Antonio Padellaro mette in evidenza le difficoltà del segretario Pd: "Bersani allo sbaraglio. O con Grillo o si rivota", è il titolo in prima pagina infatti. Subito sopo qualche dettaglio: "Al portavoce del M5S che lo invita a dimettersi perché è 'un morto che cammina' il segretario del Pd replica: 'Venga a dirlo in Parlamento'. E a chi fra i suoi, nello stato maggiore democratico, spinge per un governissimo risponde: niente inciuci, meglio le urne. Berlusconi si fa avanti e in cambio della fiducia chiede la presidenza del Senato".
MARIASTELLA GELMINI, gia' ministro
Trovo riduttivo dire che Beppe Grillo e' un clown, e' un grande comunicatore e vi sta prendendo tutti in giro, a voi giornalisti.

mercoledì 27 febbraio 2013

Dopo elezioni e Grillo.

Impegnarsi in politica per modificare, riformare, rimodellare il paese, non per demolirlo. Cosi vorrebbe la gente.
 
GRILLO: Il M5S non darà alcun voto di fiducia al Pd (nè ad altri).
Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle
 
E'  questo il messaggio che Beppe Grillo continua a trasmettere.
Inoltre, un paio di ore fà, è arrivato a trasmettere:
 
GRILLO: Bersani è uno stalker politico. Da giorni importuna il
M5S con proposte indecenti invece di dimettersi
 
Se dovesse insistere su questa linea Beppe Grillo si assumerebbe una responsabilità enorme:
1) dovremmo tornare alle urne
2) alle urne tuttavia non si può andare in tempi brevissimi perchè il Presidente Napolitano, nel semestre finale (semestre bianco), non possiede i poteri di sciogliere le Camere.
3) In questo frangente il paese, già disastrato, andrà in malora.
 

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Non è detto che un governo minoritario non possa fare cose impossibili ai governi di larghissima intesa

Se nascerà il governo con l'appoggio esterno del M5S (o come preferisce dire Beppe Grillo: governo giudicato iniziativa su iniziativa) potrebbero finalmente venire alla luce delle leggi interessanti.
1) Prima fra esse è quella elettorale, a due turni alla francese.
2) Poi, l’attuazione di tutti i provvedimenti che la strana precedente maggioranza ha approvato fra cui l’abolizione delle Province, inutili carrozzoni così come sono, trasformandole in Province consortili fra Comuni.
3) Vanno dimezzati i parlamentari, riportati i loro compensi a quelli della media europea, tagliati i compensi per i burocrati di Stato, fissando un tetto massimo.
4) legge chiara sul contrasto di interessi per evitare di continuare ad assistere alla misera opera di tanti che si fanno eleggere per curare gli affari propri.

Sono scomparsi Di Pietro, Fini, Casini, quest'ultimo divenuto irrilevante tanto quanto ... un uscire (uscere che a Palazzo Madama vale €. 7.000,oo nette mensili). Ingroia ritorna a fare il magistrato e, in Sicilia, cancellati Lombardo e Miccichè. Chissà se quelli che hanno avuto la fortuna di essere eletti hanno capito la lezione e si affretteranno a votare le leggi di riforma prima indicate.

Era ampiamente previsto il suicidio della vecchia classe politica, compreso l’effetto velenoso della vicenda Monte Paschi di Siena sul Pd. Nessuno ha creduto che ad esso ne fosse estraneo ed ha fatto malissimo Bersani a provare di farlo credere. Gli italiani non sono così minghioni come Bersani, Berlusconi e Casini credono.
Ora comincia una fase difficilissima, superabile solo col buon senso nell’interesse di tutti.
Noi confidiamo, anche perchè non sta scritto in nessun posto che alla prossima tornata elettorale  fra gli scomparsi non dobbiamo leggere ... l'elenco di altri scomparsi alla Gianfranco Fini.

Cose da conoscere ... ...

La Regione Sicilia dal 2008 ad oggi ha perso 158 milioni di euro dall’investimento che aveva impiegato nei “derivati”, quella sorta di “buco nero” che esiste nel mondo della finanza, specialmente se affidati a mani inesperte.
La Corte dei Conti adesso, sulla scorta della legge 244/2007 sta conducendo una “istruttoria” per capire quanta malafede o negligenza ci sia stata nell’avere impiegato (copritevi gli occhi) 1,7 miliardi di euro. In una Regione dove la gente è priva di lavoro, le infrastrutture sono carenti, i giovani emigrano c’è stato qualcuno dei nostri governanti che ha pensato di impiegare 1,7 miliardi di euro in “derivati”, che ovviamente generano soltanto oneri, costi e nessuna entrata.

 Per la precisione negli anni 2008, 2009, 2010 e 2011 sono stati persi, come abbiamo ricordato più sopra, 158 milioni di euro.

La situazione delle operazioni in derivati (che recano solamente perdite) viene regolarmente riportato in allegato al rendiconto annuale della Regione, e come è normale in Sicilia nessuno dei 90 parassiti che finora hanno avuto poltrona a Palazzo dei Normanni ha mai letto, capito, interpretato,

La Corte dei Conti nel “Giudizio di Parificazione sul rendiconto generale della Regione siciliana” ha sottolineato, sia nel 2010 che nel 2011, che è necessario “intervenire a rinegoziare i contratti che appartengono alla categoria dei contratti derivati swap, che se nel passato potevano avere una ragione ora sono diventati rischiosi e possono provocare dei veri macroscopici buchi nelle casse della Regione”.

L’ex assessore regionale all’Economia, Armao, aveva iniziato il monitoraggio, ma non aveva adottato alcuna misura di rientro, adesso da contribuenti che manteniamo le classi dirigenti del paese le aspettiamo, anzi, le esigiamo dall’assessore Bianchi.

I siciliani vorrebbero capire in mano di chi sono stati.
 
Analoghe operazioni finanziarie, pazzesche, sono state condotte nella Provincia Regionale di Palermo, gestione Musotto. I danni per decine di milioni di euro, nonostante le condanne della Corte dei Conti in capo ai dirigenti responsabili, non risultano rientrati. Ed ovviamente poi la viabilità provinciale si trova nelle condizioni in cui è.

Trapani. Continuano le indagini per l'assassinio del prete

Don Michele Di Stefano, parroco della bella chiesa di Ummari, una frazione agricola alle porte di Trapani, sarebbe stato ucciso mentre dormiva con dei colpi in testa.
Nella canonica non sono emersi segni di effrazione, però tutta la chiesetta è stata trovata a soqquadro.
Mons. Alessandro Plotti
Amministratore Apostolico a Trapani
Sostituisce il Vescovo Miccichè, sospeso
E’ stato un amico di famiglia di padre Michele, che era originario di Calatafimi a fare la tragica scoperta. I suoi familiari lo aspettavano a pranzo, ma lui non arrivava. Hanno telefonato pertanto ad un vicino di casa del prete per chiedere di controllare se tutto fosse a posto. E invece Don Michele giaceva nel letto con il cranio fracassato.
Don Michele infatti, sia per la sua anzianità che per la sua attività era molto conosciuto. Seguiva da vicino i problemi degli agricoltori della zona.
Don Michele Di Stefano, 79 anni era sacerdote da 48 anni. Ordinato presbitero nella sua città a Calatafimi dal vescovo Francesco Ricceri nel 1965 è stato parroco per 43 anni nella frazione di Fulgatore.
Compiuti 75 anni ha continuato il suo ministero pastorale di parroco dedicandosi alla parrocchia “Gesù, Giuseppe e Maria” della vicina Ummari.
Per molti anni è stato assistente dei lavoratori di Azione Cattolica e assistente spirituale della Coldiretti provinciale, ruolo al quale dedicava molte energie.

Elezioni: ecco come ha fatto il PD a perdere per l’ennesima volta

Secondo Debora Billi, su il Fatto Quotidiano, il Partito Democratico ce l'ha messa tutta per evitare di governare, di vincere le elezioni.
Il gruppo dirigente emana purtroppo ancora l'antica cultura "comunista", quando era più facile gridare contro "il governo ladro" che sbracciarsi le braccia ed impegnarsi.
 
Si,  prima Monti, poi la TV e infine la campagna elettorale coi giaguari. Il PD se l’è cercata ancora col lanternino.
Come mai Berlusconi ha preso di nuovo tanti voti ?
1) La domanda va riformulata: come mai sia stato tanto aiutato dal partito democratico ? 
Il Pd non ha dispiegato alcuna manovra per sconfiggerlo, ma ha messo in scena la totale idiozia, forse (ma anche senza forse) in perfetta buona fede.
2) Il PD, ad oltre venti anni dal crollo del muro di Berlino, soffre dell'antico "essere stato partito comunista" e quando Berlusconi -2011- si è dimesso voleva come al solito far bella figura coi "padroni", con Confindustria, con la finanza internazionale, accreditarsi come “il partito affidabile”, convinto poi di stravincere nel 2013. Da qui il governo Monti. Il governo più "liberista" mai esistito in 150 anni di Unità d'Italia.
3) Il Partito Democratico ha imperniato tutta la campagna elettorale sul pericolo di Arcore e lo smacchiamento di giaguari. "O vinciamo noi, o vince lui". Non si è parlato d’altro (a parte gli insulti ai  5 Stelle).
Certo ! Il Pd, il partito dell'inconcludenza degli ultimi anni. non aveva molto altro da dire: vantarsi dei successi del governo liberista di Monti? Promettere agli elettori un ulteriore governo con D'Alema agli esteri, Veltroni alla Cultura-Istruzione, Bindi alla Sanità ? 
Oggettivamente, poi, il Pd ha talmente pochi contenuti culturali-programmatici, non vuole sciogliere il dilemma sulla propria identità: essere un partito liberista oppure un partito socialista ?
Si, il Partito Democratico, sorto meno di dieci anni fà, è talmente privo di contenuti che nella campagna elettorale ha deciso: è meglio glissare e parlar d’altro.
Fatto sta, comunque, che l’elettore non ha visto e sentito altro che discorsi su Berlusconi."O vinciamo noi o vince lui".
Vincere o perdere per fare cosa ?
Ha ragione Debora Billi: Forse è il caso che certi incompetenti pensino invece ad andarsene a casa.

Hanno detto ... ...

UN CITTADINO GRECO INTERVISTATO DALLA TV sulle elezioni in Italia
Hanno scelto tra un comico e Berlusconi. Sono messi peggio di noi.

GAD LERNER, giornalista televisivo
1) 156 parlamentari M5S alla manifestazione No Tav in Val di Susa ? Si comincia a ballare ?
2) Sono iniziate le pratiche per la "incoronazione" di Matteo Renzi
U stagnataru
PEER STEINBRUECK, candidato alla Cancelleria di Berlino per il partito Spd-Socialdemocratico
Inorridisco per il fatto che alla consultazione elettorale in Italia abbiano vinto due clown, uno Grillo lo e' per professione e l'altro e' definitivamente un clown con un alto testosterone

FRANCESCO ACCARDO, giornalista palermitano
In materia di Fiscal Compact ed Esm (Pd si / M5S no), leggi Fornero (Pd si / M5S no), euro (Pd si / M5S no), Tav (Pd si / M5S no). Ok al governo, ma poi di che si parla?

FRANCO PIZZETTI, giurista
Repubblica con De Rio intervista prudentemente Renzi per sondare disponibilita' verso il Pd.
La verita' e' che Renzi deve sparigliare, non solo aiutare. Deve andare molto oltre.


ANTONIO POLITO, editorialista de il Corriere della Sera
Storace dice che nel Lazio per il centrodestra non e' stato una Caporetto. Una El Alamein

LUCA RICOLFI, giornalista de La Stampa
Le domande sono tante, ma ognuno se ne fa una diversa.
1) C’è chi non si capacita che quello di Grillo sia diventato il primo partito italiano.
2) C’è chi non si capacita che le ambizioni «terzo-poliste» di Monti e Casini siano state così severamente punite dagli elettori.
3) C’è chi non si capacita che cattolici e comunisti siano praticamente scomparsi dal panorama politico italiano.
4) C’è chi non si capacita che Bersani sia riuscito a dissipare un vantaggio che sembrava incolmabile.
5) E c’è chi non si capacita del ritorno di Berlusconi, una specie di gatto dalle sette vite.


L'UNITA', giornale del pd
L’Unità dà vigore all’azione del segretario Pd: “Bersani sfida Grillo”, titola oggi in prima pagina.
Poi riassume: “Bersani dice no a un governissimo e sfida a Grillo. Finora, spiega, hanno detto tutti a casa, ora dicano cosa vogliono fare per l’Italia.
Il leader Pd rilancia alcune proposte: legge elettorale, riforma della politica, legalità e provvedimenti per i ceti più deboli.
Grillo: valuteremo riforma per riforma”. Il direttore Claudio Sardo apprezza la scelta del leader democratico: “Basta strane maggioranze”.


LIBERO, giornale berlusconiano
Ovviamente il tono nei confronti del segretario Pd è polemico sul quotidiano Libero. "Bersani ci rovina", titola il giornale diretto da Maurizio Belpietro.
Il sommario spiega: "L'uomo che voleva smacchiare i giaguari rifiuta l'offerta di Berlusconi e apre invece a Grillo per un governo precario che non potrà reggere la sfida della crisi. E il conto lo pagheremo noi". Belpietro commenta l'espressione del leader Pd: "L'uomo che ieri, a ventiquattr'ore dal voto, si è presentato alla stampa, più che il segretario di un partito che ha vinto le elezioni pareva l'officiante di un rito funebre". Giampaolo Pansa spiega che "non c'è alternativa all'accordo Pd-Pdl.


SALVATORE PARLAGRECO, giornalista siciliano che si autodefinisce laico
Sulla vittoria della Lega in Lombardia: Hanno campato col federalismo per 20 anni, adesso camperanno per altri 20 con la "macroregione".
Con la parentesi della capitale a Monza, roba da operetta.


GALLI DELLA LOGGIA, giornalista del Corriere della Sera
una classe politica col senso dell'onore deve sentire quando e' il momento di stare dalla parte dei concittadini.

MATTIA FELTRI,
su La Stampa
Adesso che è passato un giorno si può fare un’analisi più fredda.
Allora: quello che ha vinto, cioè Pierluigi Bersani, in realtà ha perso.
Quello che ha perso, cioè Silvio Berlusconi, in realtà ha vinto.
Quello che è arrivato primo, cioè Beppe Grillo, forse è arrivato terzo, dipende dai punti di vista.
Quello che è arrivato ultimo, cioè Mario Monti, era quello che doveva arrivare almeno terzista...
Ma siamo cretini? No, sono i mercati che ce lo chiedono

Abbiamo visto ...

In meno di un giorno dall'esito elettorale, guardando qua e là, abbiamo rivisto in Tv:
La Russa,
Bonanni,
Capezzone
Gasparri,
Polverini,
Cosa fare ?

martedì 26 febbraio 2013

Trapani. Un sacerdote trovato morto in canonica

Un anziano parroco, don Michele Di Stefano, e' stato trovato morto a Trapani nella canonica della chiesa di Gesu', Maria e Giuseppe, nella frazione di Ummari. Secondo le prime notizie, si tratta di un omicidio. Non si conoscono ancora altri particolari.
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Cose da conoscere . . .

 L’Italia possiede beni culturali, archeologici, paesaggistici, storici e artistici più numerosi di qualunque altra Nazione nel mondo  e la Sicilia, di essi, ne ha oltre un quarto.
Eppure, secondo il rapporto reso noto in questi giorni dal  World tourism organization i Paesi che hanno avuto più presenze e pernottamenti nel 2012 sono i seguenti:
Francia 79 milioni,
Usa 62 mln,
Cina 57 mln,
Spagna 56 mln,
Italia 46 mln.
Inoltre si legge che l’Italia è seconda, dopo la Francia, per il turismo religioso. Essendo poi Roma la sede del Papato, una sorta di capitale del cattolicesimo mondiale, non si spiega come il richiamato turismo religioso possa collocare l'Italia dopo il Paese transalpino. 
Inoltre ancora le  presenze di turisti alle Baleari, che hanno 1.500 chilometri di coste come la Sicilia, sono undici volte di più.
Dal quadro tracciato si intuisce che vi sono molte situazioni che qui da noi non fanno funzionare il comparto del turismo come esso dovrebbe.
Fra essi sicuramente vi sono servizi mediocri e non messi in rete, assenza di sinergie, prezzi elevati in rapporto ai servizi medesimi e, ultimo ma più importante, l'incapacità delle istituzioni nazionali, regionali e comunali, di creare al proprio interno task force capaci di effettuare azioni utili all’attrazione dei turisti.
Se ci giriamo attorno, qui in Sicilia, qui a Contessa Entellina, constatiamo come tutto cio' che meriterebbe di essere valorizzato e conservato versa in stato di abbandono. Fra le situazioni che non funzionano come dovrebbero c'e' da annoverare quindi l'ignoranza grassa, da misurare a quintali, di molti amministratori territoriali della cosa pubblica.

Sicilia. Crollano alcuni presunti dei

Hanno avuto nel passato grandi momenti di gloria, ma adesso pare che siano rotolati nella polvere.
1) Gianfranco Micciche' e' ancora ricordato dalla stampa nazionale come il braccio destro di Berlusconi che in Sicilia si intesto' il famoso "cappotto", il 61 a 0, di alcuni anni fa' con cui fu umiliata la mai vitale, per la verità,  Sinistra siciliana.
Oggi Gianfranco Micciche' col suo Grande Sud non e' riuscito a conservare, per se', il seggio di parlamentare.
2) Raffaele Lombardo, governatore siciliano fino a pochi mesi fa' e' stato l'uomo che ha saputo attraversare tutte le praterie della politica e della partitocrazia restando sempre fulgido agli occhi dell'Udc, del Pdl, del Pd. Tutti partiti questi da lui affascinati e che a lui si aggrappavano senza  volerlo mai perdere; egli è stato sempre un cacciatore che ha saputo messo in gabbia tutte le prede, senza mai perderne una. Oggi Raffaele Lombardo non e' riuscito a farsi eleggere in Senato.
3) Leoluca Orlando nella tornata elettorale di domenica non era personalmente candidato a nulla, pero' sponsorizzava Antonio Ingroia. Ebbene il sindaco "per antonomasia" non ha dimostrato in questa occasione di disporre di quel carisma che da sempre lo ha reso "primo". La lista Rivoluzione Civile non ha nemmeno raggiunto il quorum.

Da chi saranno rappresentati i siciliani a Montecitorio ?

Il premio di maggioranza della Camera dei Deputati è stato acquisito, proprio per un soffio, dalla coalizione capeggiata dal  Partito Democratico, che potrebbe portare a Montecitorio dalla Sicilia 21 parlamentari.
Di questi, 19 saranno del Pd, 2 di Sel.
Tredici o quattordici invece i deputati di Pdl e Movimento cinque stelle.
La Sicilia porterà alla Camera 52 deputati.
Il Partito democratico,  eleggerà quasi certamente nove parlamentari dal collegio Sicilia 1 e dieci da quello Sicilia 2.
 Per la Sicilia occidentale sono Magda Culotta, Angelo Capodicasa, Luigi Taranto, Marco Causi, Davide Faraone, Daniela Cardinale, Teresa Piccione, Franco Ribaudo e Tonino Moscatt.
 Più difficile l`approdo in parlamento di Maria Jacono e Lillo Speziale.
Per la Sicilia orientale: Flavia Piccoli Nardelli, Giuseppe Berretta, Francantonio Genovese, Giuseppe Lauricella, Fausto Raciti, Giuseppe Zappulla, Maria Gaetana Greco, Luisella Albanella, Maria Tindara Gullo. Potrebbe farcela anche l`uscente Giovanni Burtone.
Sel dovrebbe portare alla camera due deputati. Uno per collegio. Capolista in entrambi i collegi è Laura Boldrini. Sarà lei, di fatto, a decidere quale dei “secondi” dovrà essere eletto tra Erasmo Palazzotto nella Sicilia occidentale o Sofia Martino nella Sicilia orientale.
Nella coalizione di centrodestra, alla Camera dovrebbero arrivare quattordici deputati tutti del Pdl equamente distribuiti tra i due collegi.
Angelino Alfano, Saverio Romano, Dore Misuraca, Gabriella Giammanco, Alessandro Pagano, Riccardo Antonio Gallo Afflitto e l`ex deputato regionale Nino Bosco.
Sette deputati potrebbero arrivare anche dal collegio Sicilia 2: si tratterebbe in questo caso di Antonio Martino, Stefania Prestigiacomo, Giuseppe Castiglione, Antonio Minardo, Basilio Catanoso Genovese, Vincenzo Garofalo e Alfio Papale.
 
Quattordici potrebbe essere portato a Montecitorio dal Movimento cinque stelle.I  neo-parlamentari sono Riccardo Nuti, Giulia Di Vita, Chiara Di Benedetto, Loredana Lupo, Azzurra Pia Maria Cancelleri, Claudia Mannino e Giuseppe Lo Monaco. Dalla Sicilia orientale invece dovrebbero arrivare: Giulia Grillo, Tommaso Currò, Maria Marzana, Marialucia Lorefice, Francesco D`Uva, Gianluca Rizzo e Alessio Villarosa.
La Scelta Civica di Monti dovrebbe riuscire a portare almeno un deputato per collegio. In questo caso si tratta dell`editrice Gea Schirò Planeta e dell`ex assessore regionale Andrea Vecchio.
L`Udc dovrebbe riuscire a strappare, come migliore delle forze politiche al di sotto del 2%, un seggio: dovrebbe essere quello del segretario regionale Gianpiero D`Alia.

Giovedì riprende l'attività d'aula all'ARS

Fra gli argomenti di rilievo che saranno trattati:
DISCUSSIONE UNIFICATA DI ATTI DI INDIRIZZO POLITICO E ISPETTIVI SUL TEMA DELLE TRIVELLAZIONI IN TERRAFERMA OFF-SHORE

mozioni nn. 12, 14, 21 e 26; interpellanza n. 7; interrogazioni nn. 133, 151 e 179.

Conseguenze del voto.

-Lo spread stamane già vola oltre 340. C’è da augurarsi che l’U.E. non ci ponga sotto gestione commissariale (alla greca)
-Napolitano, dopo aver verificato che nessuna decente maggioranza è possibile e non potendo sciogliere le Camere (causa semestre bianco), potrebbe dimettersi subito perché il nuovo Parlamento possa eleggere subito un nuovo Presidente nella pienezza dei suoi poteri.
-In questo Parlamento teoricamente è ipotizzabile una ‘grande alleanza’ che vada da Berlusconi a Bersani passando per Monti.
- Si potrebbe pure tentare una coalizione Pd-Sel e il Movimento 5 Stelle
- Le ipotetiche maggioranze, se realizzabili, dovrebbero allestire la nuova legge elettorale
-Bersani potrebbe dimettersi dalla segreteria del Pd: il suo progetto è fallito e “la sua generazione ha perso”. A questo punto è impensabile che guidi di nuovo qualsiasi coalizione.
- Grillo dovrebbe riuscire a tenere compatto l’insieme dei parlamentari M5S. Cosa non facilissimo senza regole interne trasparenti per tutti.

La Camera al Pd, il Senato senza maggioranza

CORRIERE DELLA SERA
Spoglio camera dei deputati: coalizione Bersani 29,53%; coalizione Berlusconi 29,14%; Grillo 25,55%; Monti 10,54%; Ingroia 2,24%; Giannino 1,12%;
=attribuzione seggi: centrosinistra 340; centrodestra 124; M5S 108; Monti 45.
Spoglio senato della repubblica: coalizione Bersani 31,60%; coalizione Berlusconi 30,66%; Grillo 23,79 %; ; Monti 9,13%; ingroia ,79%; Gianninoo,90%;
= Attribuzione seggi: Centrosinistra 119; Centrodestra 117; M5S 54; Monti 18.

CLAUDIO PETRUCCIOLI, gia' Presidente Cda Rai
Non parlate di miracolo Berlusconi. Sul 2008 ha perso oltre il 17%. Cosa volevate di piu' ?

IGNAZIO MARINO, deputato Pd
A perdere in questo scenario e' il Paese. Colpa di una legge elettorale disegnata per non dare la maggioranza a nessuno nelle due Camere.

STEFANO CECCANTI, costituzionalista e politico
Anche volendo fino a giugno non si puo' tornare alle urne per l'art. 88 della Costituzione. Siamo nel semestre bianco.
Il nuovo Presidente entra in carica il 15 maggio. Prima di allora non si puo' sciogliere. Dallo scioglimento al voto ci vogliono almeno 45 giorni.


FEDERICO MELLO, giornalista
Ma e' serio che il capo di un partito del 25% (M5S) che commenta le elezioni al telefono con i suoi adepti ?

ROBERTO SAVIANO, scrittore
Mi ero illuso che per una volta la Sinistra potesse vincere .... e soprattutto ho sperato che Berlusconi potesse essere sconfitto.

FERRUCCIO DE BORTOLI, direttore del Corriere della Sera
Mario Monti parla di un risultato soddisfacente. Come nelle tribune politiche della prima repubblica.

FRANCO PINZETTI, gia' Presidente della Commissione di Garanzia sulla Privacy
Stasera molti penseranno a Renzi e forse si renderanno conto come era facile prevedere purche' si fosse voluto. Vedremo se ora si vorra' capire.

ANTONIO POLITO,editorialista del Corriere della Sera
Il Pd ha preso il 25,4%. Cinque anni fa era il 33,2. Sette anni fa' l'Ulivo raggiunse il 31,1.
Il peggior risultato della storia.

SERGIO SCANDURA, giornalista Radio Radicale
Gioiosa macchina da birra.

GIANNI RIOTTA, giornalista
1) La superficialita' con la quale e' stato studiato il fenomeno politico Berlusconi avrebbe fatto innorridire Antonio Gramsci
2) La superficialita' con la quale e' stato studiato il fenomeno Beppe Grillo avrebbe fatto innorridire Antonio Gramsci
3) il mondo ci segue con una forma distratta divertita preoccupazione: ci vede come bambini in cristalleria.


SAVINO PEZZOTTA, gia' segretario generale Cisl
1) mi dispiace ma Todi 1 e Todi 2 non hanno dato come previsto risultati. Occorre ripensare alla presenza dei cattolici in politica.
Le forme finora sperimentate non servono piu'.
2) ho ricevuto rimbrotti per avere criticato l'agenda Monti. I risultati elettorali dicono che gli interventi chirurgici si fanno con l'anestesia.


MARIO MONTI, premier
Ha perso l'Italia. Il peggio deve ancora venire

MARIO ADINOLFI, giornalista e politico
In Parlamento solo il 10% e' composto da persone per bene. La stragrande maggioranza non conosce nemmeno l'Italiano.

Alla Camera il centrosinistra avanti per un soffio

I dati ufficiosi del Viminale danno la coalizione di Bersani in vantaggio con il 29,56% contro il 29,17 del centrodestra.
Ricorso o non ricorso come preannunciato da Angelino Alfano, il Pdl fa finta di aver vinto le elezioni e le tenta tutte per rimandare l’appuntamento con la verità. Per questa via il partito di Berlusconi riesce solo a evitare il clamoroso flop.
Anzi, sarebbe tecnicamente corretto dire che lo attenua, visto che la base di partenza era un misero 15%, anche se il clima che si è respirato per tutto il giorno al quartier generale azzurro è stato di grande euforia.