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domenica 26 agosto 2012

Siciliani. Vorremmo essere gente allegra ed invece c'è chi ci ricorda i doveri

Il Ministero degli Interni oltre che occuparsi dell'ordine pubblico ha l'antipatico compito di controllare che i Comuni mantengano la "stabilità" dei conti di bilancio.
Dal prossimo anno anche i piccoli comuni -come p.e. Contessa Entellina- dovranno rispettare il Patto di Stabilità.
Che lo Stato Centrale (che in fondo è l'organo che si impegna in sede di Unione Europea per il mantenimento dei saldi globali dell'intero comparto della Pubblica Amministrazione concordati con i partners) vigili sulle scappatelle, sulle furbizie e talora sull'ignoranza degli enti territoriali non piace nè ai governatori delle regioni nè ai sindaci. Meglio essere senza controlli ministeriali ed inseguire la Grecia verso il baratro !
Fra i sindaci che non tollerano che esista l'obbligo di rispettare i parametri del "patto di stabilità", che poi sono riportati in una legge, c'è quello di Sciacca, Fabrizio Di Paola.
Il Ministero ha accertato che nel 2010  il Municipio saccense ha sforato  il Patto ed in questi giorni gli ha pure applicato le relative sanzioni, commisurate all'entità dello sforamento: €. 892.000,oo che saranno recuperati dai trasferimenti che lo Stato somministra ai comuni.
Il sindaco di Sciacca non ha tollerato ed ha reagito.
Non gli è piaciuto nè l'occhio vigile del Ministero nè la trattenuta dell'importo della sanzione ed ha annunciato che farà appello -niente di meno che alla Corte Costituzionale-, perchè secondo la sua valutazione la normativa sul patto di stabilità non andrebbe applicato in Sicilia.
 
E, già, pure lui è per la tesi che siamo Speciali, Regione a Statuto Speciale e quindi eredi dei privilegi ereditati da Re Ruggero dei Normanni.
Monti è un ignorantone di Storia della Sicilia ! Perbacco !

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