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lunedì 30 luglio 2012

A Roma la chiamano "spending review", a Palermo "cu veni appressu cunta li pidati"

Chi ci avrebbe creduto ?
Lombardo domani dovrebbe andare via e all’Assemblea Regionale lascia degli emendamenti di assestamento di bilancio che riprendono lo spirito della “spending review”. Il pacchetto comprende scelte impopolari, tagli dolorosi, ma necessari, va dicendo in giro Gaetano Armao. I 90 “lazzaroni” riuniti a gruppetti fra loro si guardano negli occhi e dicono “mai in quest’aula sono arrivate decisioni di questo tipo con le elezioni imminenti”. In effetti i settori da sottoporre ai tagli sono molto delicati: dal personale, ai permessi sindacali, dalle società partecipate, ai consulenti, passando per affitti e auto blu.  Ed i “lazzaroni” impensieriti si dicono: “se mettiamo mano a queste cose chi andrà nei paesi, nei quartieri, a chiedere i voti ?”. I risparmi previsti da Armao per il primo anno (2012)  sono di circa 150 milioni di euro, che dovrebbero crescere negli anni successivi
L’emendamento sulla spending review si articola in  62 commi. I primi prevedono delle limitazioni per appalti superiori a 100 mila euro e anche per le spese di beni e servizi, i cui costi andranno ridotti, per il triennio 2012-2014 di circa il 20%. La riduzione riguarderà sia l'amministrazione centrale della Regione, sia gli enti a essa collegate, comprese le società partecipate.

Le riduzioni del personale
I dirigenti verranno ridotti del 25%, mentre il personale non dirigenziale verrà ridotto del 20%. I “90 lazzaroni” non esaminano il merito della questione però hanno la premura di usare i termini “appropriati”, ed i più svegli di loro si affrettano a far cancellare dalle relazioni alcune espressioni: "non chiamiamoli licenziamenti".  Le vittime della “manovra” sono quantificati in  circa duemila dipendenti regionali. I tagli verranno definiti attraverso i decreti del Presidente della Regione, da adottare entro il dicembre del 2012. Insomma, quei tagli, quasi certamente, non li firmerà Raffaele Lombardo. Entro sei mesi, si procederà con la riorganizzazione degli uffici attraverso concentrazioni e unificazioni. Il personale “in più” verrà considerato in esubero e messo in “disponibilità” con una indennità corrispondente all'80% dello stipendio, per un periodo massimo di 24 mesi. Che potrà estendersi a 60 mesi “laddove il personale collocato in disponibilità maturi entro il predetto arco temporale i requisiti per il trattamento pensionistico”. Questo personale, confluirà in un elenco per una eventuale ricollocazione nei posti che potrebbero risultare vacanti in seguito a un monitoraggio operato dal dipartimento della Funzione pubblica. Previsto anche il taglio del 90% dei permessi sindacali. Una decisione che ha scatenato nei giorni scorsi un botta e risposta tra Armao e alcune sigle sulle cifre effettive di questi permessi. Da notare che le sigle che si lamentano sono quelle che nella “formazione” regionale non hanno le quote che invece altre …. Gustano.

Gli affitti
Tutti gli enti regionali, compresa l'amministrazione centrale, si concederanno tra loro l'uso gratuito di immobili, scongiurando così il ricorso a locazioni ad esterni. Prevista persino la possibilità per la Regione di recedere dai contratti in corso, in deroga ai termini di preavviso. E dal primo gennaio i canoni verranno ridotti del 15%.
Auto blu
  L’argomento viene affrontato da due anni. Finora non è successo nulla: quando Lombardo esce per la città viene seguito da una processione di auto al punto che la gente ritiene che stia passando l’emiro del Qatar.
L’emendamento prevede risparmi anche sulle auto di servizio, la cui spesa dovrà essere dimezzata rispetto al 2011, mentre le auto blu del presidente della Regione e degli assessori sono concesse solo per esigenze di servizio del titolare. Ossia tutto come prima. Gli autisti in esubero verranno assegnati a mansioni diverse. Scende anche il “buono pasto” dei dipendenti della Regione (non potrà superare i 7 euro).

Consulenti e uffici di gabinetto
Sarà vietato all'amministrazione regionale e agli enti collegati, di attribuire incarichi a personale in pensione, mentre scende il numero massimo di consulenti dei quali potrà dotarsi il presidente della Regione (non più di due) e ogni assessore (un solo consulente; immaginate quel “compagno di trent’anni fa: con la tessera pci in tasca è stato nominato assessore all’agricoltura ed ha trovato 11 consulenti e avendoli ritenuti insufficienti ne ha nominati altri due)”, mentre non potranno essere più di tre gli esperti esterni del dipartimento della Programmazione, e non più di due quelli nominati dal dipartimento del Bilancio (divieto assoluto di consulenti invece per il dipartimento delle Finanze e del Credito).
Il governo, poi, avrebbe previsto anche una riduzione dei costi dell'Assemblea regionale. Ma in questo caso, ha lasciato “ai competenti organi” dell'Ars la quantificazione del “taglio”. Infatti i 90 dicono che mai nessuno al “Parlamento Normanno” ha richiesto di ridurre il parassitismo; mai durante i gloriosi tempi del “Regno” nessuno ha osato dire ai “parassiti” andate a lavorare.

Gli uffici di diretta collaborazione del presidente della Regione e degli assessori vengono accorpati in un unico Ufficio di gabinetto composto da dieci unità e coordinato da un dirigente di ruolo (quindi non più un esterno) con almeno 15 anni di anzianità di servizio.
Verranno riorganizzati anche gli uffici periferici della Regione, con un risparmio previsto di circa il 15% sulle “spese di funzionamento”. Prevista la creazione di un unico servizio informatico degli enti regionali soppressi, verranno dimezzate le spese per l'utilizzo della carte nelle comunicazioni agli utenti, così come le spese di telefonia mobile. Ridotti del 5 % nel 2012 e del 10% nel 2013 i trasferimenti della Regione agli enti per i consumi intermedi.

Enti e società partecipate
Ma alla spending review dovranno adeguarsi anche comuni e province, che dovranno provvedere alla fusione e all'accorpamento di enti e organismi in modo tale da ottenere un risparmio non inferiore al 20%.
Se entro nove mesi non si sarà completata quest'operazione di riorganizzazione gli enti e gli organismi verranno soppressi. Ma una riduzione netta spetterà anche alla Regione che dovrà ridurre le società partecipate dalle 34 esistenti e dalle 14 previste dal piano di riordino di Armao ad appena cinque per altrettante aree strategiche. 
Una norma che va nella direzione del decreto Monti sulla spending review.
Seguiamo la telenovela "Cu veni appressu cunta li pidati"
30 luglio 2012 - ore 12,00
"Cu veni appressu cunta li pidati"
Armao intuisce che i "90" tutto sono disposti a votare, tranne che mettere i conti della Regione a posto. L'MPA, il partito di Lombardo, ha un mal di pancia terribile ... figurarsi il Pd, il pdl, l'udc e tutto il resto dei ... pèarassiti.
“Faccio un appello a un riguirgito di autorevolezza della classe politica siciliana” per approvare la spending review. Seduto da solo nella sala di Governo dell’Ars mentre rivede gli ultimi emendamenti, l’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao e’ reduce dall’incontro avvenuto questa mattina con i sindacati per dicutere del provvedimento fermo in Comissione Bilancio. “Noi come governo intendiamo andare avanti – ha aggiunto Armao – non si capisce perche’ in queste ore alcune forze politiche che sostengono il Governo a Roma debbano appoggiare il provvedimento a livello nazionale, ma non qui in Sicilia su misure che replicano quelle a livello nazionale. Mi chiedo se non sia coerente che non venga votato pure qui, con tutti i distinguo del caso e gli adattamenti, naturalmente. Sono convinto che, ad esempio l’Mpa appoggi il provvedimento. Spero che la Sicilia non si distingua. Se qui andiamo sotto con il Governo non si capisce perche’ a Roma dovrebbe invece funzionare”.

30 luglio 2012 - ore 12,30
"Cu veni appressu cunta li pidati"
Armao: "Far approvare la spending review sarà missione impossibile, ma il Governo andrà avanti lo stesso per evitare rischio default.
Se in Sicilia non si approvano i tagli aumenta infatti il rischio defaul e cresce la perdita di credibilità.
30 luglio 2012 - ore 12,35
"Cu veni appressu cunta li pidati"
I "90", non avendo tempo da perdere con le parole di Armao, decidono di stralciare dall'emendamento di bilancio (i tagli proposti da Armao) i commi dal 7° al 18 bis, ossia tutti gli interventi sul personale (taglio del 25% dei dirigenti, contrazione dell'organioco regionale di 2.000 unità) e sulle prerogative sindacali (taglio del 90% dei permessi finora fruiti).
I "90" hanno detto (ad Armao ?, ai siciliani ? a Monti ?) che l'Assemblea Regionale di quegli interventi farà un disegno di legge ad hoc.
Cu veni appressu cunta li pidati.

30 luglio 2012 - ore 13,00
"Cu veni appressu cunta li pidati"
Ma non è vero che l'Ars non lavora: Nella mattinata ha votato 7 leggi
1) Istituzione del garante per l'infanzia
2) Modifica del regolamento interno dell'Ars
3) promozione della mutualità volontaria e istituzione del relativo albo
4) Modifica alla gestione integrata dei rifiuti,
5) Promozione della ricerca sanitaria
6) Promozione della paità uomo-donna nella Regione,
7) Introduzione del quoziente familiare.
Come si fa a dire che i "90" non lavorano ?
Lo stralcio delle disposizioni dei tagli all'apparato burocratico della Regione  è stato fatto proprio da Armao, in quanto l'incontro con i sindacati si era espresso per una nuova versione che stabilisca le linee guida per poi inserire -dopo le vacanze- i contenuti in un regolamento. "Cu veni appressu cunta li pidati"



Era tutto previsto. Noi siciliani riteniamo (dall'assessore, ai 90 parassiti) di essere furbi. La verità è che siamo "inconcludenti".

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