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domenica 24 giugno 2012

Ruberie di fondi pubblici. I fondi erano destinati ai partiti, ma a sentire i dirigenti (Rutelli, Franceschini, Bindi, Bianco etc.) se ne occupava una sola persona pur trattandosi di cifre che arrivano agli 80 milioni di euro.

Lusi, l’ex tesoriere della Margherita,  da quel che pare, ha cominciato in carcere a “cantare” e tanti, tanti, anzi tantissimi cominciano a tra-ballare.

Dice Rutelli:  
-Qualunque cosa dica;
-in qualunque modo si contraddica;
-qualunque calunnia profferisca,
Lusi ottiene titoli distruttivi per l'onorabilità di persone perbene.
Continua Rutelli: “ha sostenuto allusivamente di aver fatto queste ruberie nell'ambito di un 'mandato fiduciario' del gruppo dirigente del partito - smentito dalla moglie, che ha ammesso che il disegno era di appropriazione a beneficio della famiglia. Oggi, ammetterebbe di avere rubato un tot di milioni per sé, ma afferma nientemeno che ville e appartamenti, beni in Canada, a Roma, Genzano, Capistrello, Ariccia, tutti intestati a sé e ai familiari, erano accumulati per conto di una cosiddetta "corrente rutelliana"!''.
Continua Rutelli “Molta stampa continua a dare credito al ladro, ingannatore e calunniatore, evidentemente ignara di doveri deontologici e giuridici''.
 L'ex tesoriere della Margherita, detenuto da mercoledì sera e accusato di appropriazione indebita per una somma che oscilla tra i 25 e i 28 mln di euro, è stato ascoltato ieri dai magistrati per sette ore e mezza nella sala colloqui del carcere di Rebibbia. Assistito dai suoi avvocati è stato ascoltato dal gip e dai pubblici ministeri.
Secondo le dichiarazioni dei difensori, Lusi avrebbe detto ai magistrati "come funzionava il sistema". Inoltre gli avvocati hanno aggiunto che il senatore "ha risposto a tutte le domande ed è sereno''. L'ex tesoriere della Margherita avrebbe presentato ai magistrati documentazione propria, tra cui una decina di e-mail scambiate proprio con Rutelli e con Enzo Bianco (dirigente PD siciliano) e nelle quali sarebbero provati gli spostamenti di denaro, circa 20 milioni di euro.
Gli avvocati di Lusi hanno anche detto che la prossima settimana sarà presentata l'istanza di scarcerazione per il loro assitito.
Ma andiamo ad Enzo Bianco. ''Quanto riportato oggi da alcuni organi di stampa - scrive in una nota -, riguardo all'interrogatorio di Lusi, che avrebbe indicato me personalmente quale garante di una presunta spartizione di finanziamenti della Margherita fra rutelliani e popolari, è non solo del tutto falso e destituito di ogni fondamento, ma anche colpevolmente denigratorio''.
''L'indicarmi, inoltre, come rappresentante dei popolari, in un ipotetico e falso accordo di suddivisione delle risorse della Margherita, dà prova evidente della dolosa infondatezza della circostanza, dal momento che la mia storia politica - è noto a tutti - non ha mai avuto nulla a che vedere con i popolari. Ancora una volta, la difesa personale di Lusi è consistita in nient'altro che nel tentativo di depistare, confondendo e intorbidendo le acque, accostando le ruberie che gli sono state contestate dai magistrati con il finanziamento di attività politiche legittime svolte dai maggiori esponenti della Margherita, la cui limpidezza e congruità sono state accertate, per quanto mi riguarda, da accurate indagini degli inquirenti''.
"Non tollererò - conclude Bianco - altre insinuazioni, di alcuna natura, sulla mia onestà e onorabilità, che costituiscono la pietra portante della mia storia e sulle quali ho costruito tutta la mia carriera di uomo e di politico''.

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