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martedì 17 aprile 2012

I brividi che provengono da cotali politicanti

Dice l'onorevole Di Pietro in una intervista a Radio 24:
 “Non è cambiato nulla rispetto al ‘92 se non l'ingegnerizzazione del sistema. Nel ‘92 trovavamo la mazzetta nello sciacquone del cesso e nel pouf di casa Poggiolini. Oggi si fa la consulenza, si fa la nomina a Fincantieri come a Belsito, vengono utilizzati strumenti formalmente leciti per raggiungere fini illeciti. Una volta nella guerra tra guardie e ladri, la guardia aveva possibilità di raggiungere il ladro e male che andava il ladro faceva il latitante, oggi il ladro, male che vada, fa il parlamentare. Ci sono in Parlamento oltre 150 tra inquisiti da una parte e avvocati di inquisiti dall'altra. Voi immaginate che questo Parlamento faccia provvedimenti per far funzionare la giustizia? Questi sono tutto tranne che masochisti. Ci sono persone in Parlamento che hanno provvedimenti di cattura a carico”.

RIMBORSI ELETTORALI - Ha proseguito l'on.le Di Pietro: “Noi ritireremo la quota e la gireremo seduta stante con un assegno circolare a Elsa Fornero, il ministro che ha più necessità di venire incontro alle fasce sociali più deboli. Se non li ritirassimo verrebbero ridivisi tra gli altri partiti. Faremo un bell'assegno, poi chiederemo dove li mette e che cosa ci fa”.
 Non escludiamo che l'ex magistrato che oggi fa il politico a tempo pieno usi demagogia o finalità populistiche in tutto ciò che dice; però oggi in Italia di fronte alle facce di bronzo di Alfano, Bersani e Casini che vogliono continuare a mungere la vacca (le casse erariali) al fine di fornirci una classe dirigente per il paese composta da ladroni-ignoranti-inconcludenti, meglio ascoltare un populista (che presumiamo, almeno, si astenga dal rubare).

Il trio dei parassiti Alfano-Bersani-Casini, sulla cui coscienza grava l'odierna situazione di degrado e corruzione nel paese, hanno dichiarato che non intendono rinunciare ad un euro del finanziamento pubblico ai loro partiti (bande di ladri, sarebbe corretto dire), perchè essi devono finanziare i giornali (che nessuno legge), le sedi, i convegni, le loro persone e quelle dei collaboratori (gente del tipo Filippo Penati).
Fosse tutto lineare e trasparente nulla da eccepire.
Il fatto è che nonostante il finanziamento pubblico -fra i più rilevanti del pianeta- questi partiti, questi faccendieri, questi ladroni continuano a rubare (60 miliardi è la corruzione stimata dalla Corte dei Conti in Italia), continuano ad essere ignoranti fino al punto che per affrontare la crisi economico-finanziaria siamo dovuti ricorrere a persone mediocri del tipo Fornero; questi politicanti fra di loro "nominati" 
-non frequentano il Parlamento, 
-per finanziarte i loro giornali hanno creato una legge parallela che dà soldi a tutti (pure a mascalzoni del tipo Lavitola, capaci di infangare gloriose testate della storia d'Italia pur di arraffare milioni).
Se chiediamo al trio Alfano, Bersani, Casini come mai l'Italia si trovi al punto di degrado in cui si trova, la loro risposta è che è tutta colpa dell'Europa, della Merkel e dei cattivoni ....(tutto è colpa altrui, tradizionale rimedio dei mascalzoni)

L'antipolitica, ne siamo convinti, non è la soluzione del brutto momento che l'Italia attraversa; l'avversione ad una classe dirigente di parassiti-ignoranti è però un obbligo di coscienza dei cittadini onesti.
Casini fa il deputato da 30 anni, Bersani da oltre venti, Alfano la stessa cosa.
Vadano a casa loro, per favore !!

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