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venerdì 20 gennaio 2012

Riflessione. Non servono proteste bensì nuove politiche e nuove classi dirigenti
Leggere i giornali, assistere ai programmi televisivi, ascoltare i politicanti in questi giorni ci dà la misura di come sia surreale la situazione che sta attraversando l'Italia e la Sicilia in essa.
I disagi, gli affanni della nostra economia sarebbero tutti responsabilità della Merkel, di Sarkozy e dell'Europa in genere.
A sentire il dibattito di questi giorni, noi italiani avremmo capito tutto: il mondo, Stati Uniti compresi, tramarebbero contro l'Italia.
Noi italiani (brava gente !)  non abbiamo responsabilità. Quei cattivoni d'oltrealpi, quei sadici di europei non capirebbero nulla e noi, per colpa loro, saremmo in difficoltà.
Questa è descrizione surreale, fuori dal mondo reale.
Le cose non stanno affatto in questi termini.
La colpa della nostra situazione grave è tutta da ricercare nella "furbizia-stupidità" dei nostri politicanti.
L'Europa è stata costruita sulla base di una lunga serie di trattati (CECA nel 1951, CEE e Euratom nel 1957). I trattati «fondatori» che istituiscono le Comunità europee, nonché l’Unione europea e i grandi trattati modificatori costituiscono il diritto primario, vale a dire il diritto supremo dell’Unione e delle Comunità europee. Questi trattati sono stati adottati dai capi di Stato o di governo degli stati membri e contengono le regole formali e materiali che costituiscono il quadro nell'ambito del quale le istituzioni danno attuazione alle diverse politiche della Comunità e dell'Unione. 
Gli italiani hanno apposto la loro "firma" sul complesso delle regole create. 
Se la Germania e tutti gli altri paesi -chi più e chi meno- si sono attenuti alle regole e se noi ci siamo discostati da quelle regole, la responsabilità è da attribuire ai nostri politicanti che hanno voluto essere 
-ora "furbi", 
-ora "ignoranti", 
-ora "meschini", 
-ora "cialtroni".
Oggi il partito di Berlusconi, stando ai sondaggi, è ai minimi elettorali; tre anni fà quel partito raggiunse poco meno del 40% dei consensi.
A sentir parlare la gente, nessuno nel 2008 ha votato per Berlusconi. Oggi in Sicilia accade che proprio coloro che hanno votato per la peggiore classe politica mai apparsa per le strade della penisola fanno blocchi stradali e confermano  all'opinione pubblica mondiale il clichè  dei "siciliani paramafiosi", che si lasciano strumentalizzare dai "gattopardi".
Non è questa la strada !
Gli italiani, i Siciliani cessino di voler fare i furbi e di scegliere nei momenti elettorali "furbi-cretini" che fanno promesse incompatibili con le regole legislative e civiche esistenti; scelgano rappresentanti onesti e soprattutto "competenti"  che trascurino il particolare e mostrino di voler curare gli interessi generali. 
Non è gridando o elevando barricate lungo la viabilità pubblica che si risolvono i problemi;  serve semplicemente essere  "previdenti" quando si va a votare. 
Servono in Italia, e soprattutto in Sicilia, politici e non politicanti, governanti che firmino i trattati e che dopo siano conseguenti ai trattati. Mario Monti non è sicuramente la perfezione ma -guardandoci attorno- è sicuramente ciò che di meglio il panorama offre. Ha il coraggio di somministrarci medicine amare e non non accarezza l'ombelico di nessuno.
Non serve, e ci piace sottolinearlo, oggi sventolare la bandiera con  il simbolo della trinacria; è preferibile sventolare la bandiera dell'Unione europea, il tricolore e poi anche, e non esclusivamente, la trinacria.
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Tutti sappiamo che il momento è difficile e che ci sono mille motivi per essere "arrabiati"; proprio per questa ragione occorre evitare che chi finora ha rovinato la nostra terra gattopardescamente continui a portarci in avventure senza sbocco.
Non lasciamoci vezzeggiare da chi vuole perseguire come sempre il proprio, personale, interesse.

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