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venerdì 6 gennaio 2012

Regione Sicilia. Assessori con due retribuzioni, una per ciò che sono ed una per ciò che non sono

All'Assemblea Regionale esiste un solo deputato che sta conducendo la battaglia per ridurre i costi "pazzeschi" della politica in Sicilia, Giovanni Barbagallo.
Uno su novanta; è scontata che non potrà ottenere nulla, perchè gli ottantanove, compresi quelli del gruppo a cui aderisce, lo ritengono un opportunista che, per farsi propaganda, opera ai danni loro.
Siamo in Sicilia e quindi nessuno immagini che qui valga la logica di ogni parte del mondo. Ciò che la cultura illuministica, le Università, i libri ci trasmettono qui, da noi, non hanno senso; non per nulla qui da noi esiste la mafia.
La "casta" dei politicanti, come i latifondisti di una volta, come i baroni di un tempo, in Sicilia, sono intoccabili, sono parassiti e sono pure intoccabili nei loro guadagni.
Barbagallo non solo non toillera che i suoi colleghi, che in Assemblea ci vanno -quando ci vanno- due giorni la settimana guadagnino €. 20.000,oo al mese, ma non tollera nmemmeno che gli assessori non-parlamentari guadagnino quanto un parlamentare ed in più incassino lo stipendio loro specifico. Non sono parlamentari ma incassano lo stipendio come se lo fossero.
Dice: «l'estensione dell'indennità dei deputati regionali anche agli assessori regionali, cosiddetti tecnici, è assolutamente fuori luogo, sia perché non sono stati legittimati dal consenso popolare, ma soltanto nominati, sia perché l'indennità aggiuntiva di funzione, pari a 5.149,46 euro è assolutamente sufficiente per svolgere il loro mandato. Tale compenso si aggiunge, tra l'altro, alla macchina blu, alle spese per la segreteria e ad altre somme per consulenze e rappresentanza». 

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