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martedì 22 marzo 2011

La trasparenza non abita in Italia

 I partiti italiani di ora in ora cambiano posizione sulla guerra libica.
Smarcamenti e riposizionamenti studiati allo scopo di affrontare il più indolore possibile l'appuntamento della discussione in Parlamento (con tanto di voto) sulla partecipazione militare italiana alla missione di guerra.
1) Il Pdl si è allineato alla posizione del presidente del Consiglio («Il comando delle operazioni passi alla Nato»);
2) la Lega ha fatto capire di volere riassorbire il dissenso, ma a condizione che nella mozione di maggioranza sia inserito un capitolo sul blocco navale per arginare dalle coste l’immigrazione clandestina.
3) Il Pd, anziché cogliere il cambio di posizione del governo per smarcarsi, non contesta il comando militare affidato alla Nato.
4) Di Pietro ed i suoi, già l'indomani del loro voto contrario all'azione militare, è passato ad intransigente difensore di questa.
4) I Responsabili - sentendo allontanarsi il profumo del rimpasto - puntano ad alzare il prezzo dell'appoggio al governo.
Di fronte a questo gioco di scacchi si inserisce il misterioso messaggio di Berlusconi a Gheddafi: "Sento dolore per Gheddafi. I nostri caccia non spareranno, la Francia calca troppo la mano". 
E' misterioso perchè se l'Italia ha accettato di far parte dei "volenterosi", di inviare aerei sul cielo libico, deve sparare, non può trastullarsi mettendo stupidamente a rischio la vita dei suoi piloti. O l'Italia condivide e partecipa ai bombardamenti o non si infilava nel vicolo che per adesso appare senza sbocco.
A chi parla Berlusconi con queste espressioni ?
Ha dolore per Gheddafi e non per le vittime di Gheddafi ?

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