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venerdì 31 dicembre 2010

Chi guiderà sul piano mondiale l'economia e la finanza globalizzata ?

Il primo decennio del terzo millennio
2000-2010. Sono trascorsi dieci anni, ma sono stati sufficienti a cambiare l'immagine del mondo.
Nel 2000 l'America, gli Usa, erano senza ombra di dubbio l'Impero, la Superpotenza che tutto poteva e tutto decideva da sola, essendo arrivato al collasso un decennio prima il rivale sovietico. Oggi gli Usa sono un paese in evidente perdita di autorevolezza e di prestigio internazionale. Tanti paragonano quel paese all'Impero Romano del V secolo, in via di collasso. Sono bastati 19 dirottatori di Al-Qaeda quell'11 settembre 2001 a violare, per la prima volta nella storia, l'integrità territoriale di quel paese ed a provocare 3.000 morti in una aziione terroristica senza precedenti.
Oggi il potere, il baricentro del potere mondiale si va spostando in Asia. L'Iraq per gli Usa si è rivelato un pasticcio, l'Afganistan un pantano. La finanza americana è oggi poco credibile, affidabile, ed ha innescato la peggiore crisi finanziaria -prima- ed economica -dopo- dal 1945 ad oggi.
La stessa vicenda Wikileaks non è che una manifestazione del declino americano: un paese che non riesce a mantenere il necessaario riserbo diplomatico.
Il G8, il gruppo dei paesi che decidono il destino del mondo, è diventato il G20.
L'America, la paladina della democrazia nel mondo, è più che chiaramente in crisi. Lo era pure negli anni '70, quando il dollaro fu sganciato dall'oro, ma allora eravamo nel dopo-Vietnam ed il Giappone sembrava che stesse per sorpassarla sul piano dell'economia. Allora l'America è riuscita a riprendersi  ed ha continuato a guidare il destino del mondo.
Certo ancora nel 2008 l'America ci ha fatto vedere -per la prima volta- un presidente nero ed un segretario di stato donna; segno che essa continua a puntare, pur nelle enormi difficoltà, nella democrazia.
Un decennio il 2000/2010, al livello planetario, di svolta e di vero interesse storico.
 Nel 2005 -secondo la Banca Mondiale- 1,4 miliardi di persone vivevano in assoluta povertà, mentre nel 2000 erano stati 1,7 miliardi. Il merito di questo miglioramento è della Cina, dell'India e di altri paesi emergenti che hanno accresciuto il benessere della propria popolazione.
 L'auspicio per il prossimo decennio ?

che l'accresciuta ricchezza della Cina possa indurre quel paese verso una vera democrazia.
  Quest'auspicio potrebbe essere, se venisse realizzato, ancora un successo della democrazia americana. Nei confronti del colosso cinese infatti gli U.S.A.  non hanno mai mostrato nè chiusure nè gelosie di competizione economica.  Segno questo che quel paese, l'America, non dispera in un futuro ad esso ancora propizio sullo scenario mondiale.

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